AS ROMA 1927

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11/03/2019, 14:35

Porto-Roma: l'Uefa apre un procedimento disciplinare contro le due squadre.


L'organo amministrativo del calcio europeo ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti di Porto e Roma, in seguito alla gara di ritorno degli ottavi di finale di Champions League, giocata al do Dragão mercoledì scorso. Al club portoghese viene contestata l'esposizione di uno striscione non consentito, il blocco delle scale interne all'impianto, l'utilizzo di materiale pirotecnico e l'organizzazione insufficiente dell'evento sportivo. Alla società capitolina, invece, vengono contestati degli atti di danneggiamento da parte dei propri tifosi. La Commissione Etica e Disciplinare dell'Uefa discuterà il caso il 28 marzo.
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12/03/2019, 14:55

Esordio in Serie A per Celar. Il bomber di Kranj assapora l'Olimpico.



Ritorna Claudio Ranieri, a distanza di 2941 giorni, e la Roma, a distanza di 9 giorni, torna a vincere in campionato. La serata dell'Olimpico, che ha visto i giallorossi superare l'Empoli, con non poche difficoltà (vedi l'espulsione per doppio giallo di Alessandro Florenzi all'80' e la rete annullata, con l'ausilio provvidenziale del VAR, a Rade Krunić per un tocca di mano di Dimitri Oberlin ad inizio azione), non solo ha riportato il sorriso in casa Roma dopo una settimana piuttosto travagliata a causa dell'esonero di Eusebio Di Francesco e all'addio del DS Monchi ma è stata anche l'occasione del debutto in maglia giallorossa per l'attaccante sloveno, classe '99, Žan Celar, il quale, all'83', ha preso il posto di un Patrik Schick affetto da crampi e protagonista della rete del definitivo 2-1 al 33'.

STORIA - Žan Celar nasce il 14 marzo 1999 a Kranj in Slovenia e, in tenera età, inizia a giocare a calcio nelle giovanili dell'NK Garmin Šenčur prima di passare, in un secondo momento, all'NK Velesovo. Nell'estate 2014, dopo aver vestito per due stagioni la maglia dell'ND Triglav 2000 Kranj, entra a far parte del Settore Giovanile dell'NK Maribor con cui il 21 maggio 2016 debutta nel professionismo subentrando al brasiliano di passaporto sloveno Marcos Magno Morales Tavares al 59' della 36ª giornata della Prva Liga contro l'ND Gorica (NK Maribor vs ND Gorica 2-3).
Il 1° agosto 2017, dopo non aver collezionato alcuna presenza in Prima Squadra nella stagione 2016/2017, viene acquistato a titolo definitivo dalla Roma, che, per aggiudicarsi il suo cartellino (sul calciatore, a detta del suo agente Amir Ružnič, c'era anche la Fiorentina), versa nelle casse del Maribor 1.000.000€ più una percentuale pari al 10% in favore degli sloveni in caso di una futura cessione da parte dei giallorossi.
Celar, che è nel giro delle Nazionali Giovanili slovene fin dai tempi dell'Under 16, ha realizzato 15 reti e 3 assist in 35 partite stagionali (3 reti in 5 partite nella UEFA Youth League) con la maglia della Roma nella sua prima stagione mentre finora, in stagione, ha collezionato 22 reti e 2 assist in 20 presenze.

CARATTERISTICHE - Žan Celar, paragonato impropriamente come quasi tutti gli attaccanti del Settore Giovanile giallorosso capaci di far gol ad Edin Džeko, è un centravanti alto 186cm la cui qualità migliore è il tiro. Infatti, non è un caso se l'attaccante sloveno sia il principale rigorista della formazione Primavera allenata da Alberto De Rossi e se, in alcune occasioni, sia tra i tiratori dei calci di punizione. Spalle alla porta, nonostante la stazza, non è dominante nei contrasti, così come ci si aspetterebbe qualcosina in più da lui nel gioco aereo. In area di rigore, malgrado qualche errorino di troppo sotto porta a causa della grande abnegazione nel dialogare con i compagni in fase di costruzione della manovra, si è dimostrato, specie in questa stagione da fuori quota, un pericolo costante per le difese avversarie.

CURIOSITÀ - Nella stagione in corso non ha potuto prendere parte alla UEFA Youth League come fuori quota poiché non aveva maturato al 1° luglio 2018 almeno due anni di militanza nel Settore Giovanile della Roma.
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13/03/2019, 14:12

Gli auguri della Roma a James Pallotta per i suoi 61 anni.


Tramite il proprio profilo Twitter, la Roma ha fatto gli auguri al presidente giallorosso James Pallotta che oggi compie 61 anni.
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14/03/2019, 14:41

Raggi: "Stadio? I lavori inizieranno entro la fine dell'anno. Sono in attesa del progetto della Lazio".



La Sindaca di Roma, Virginia Raggi, è stata ospite degli studi di Radiosei:
Sullo stadio della Lazio: "Quale stadio? Io sono in attesa del presidente e di una sua formula. L’ho incrociato, ho provato a sponsorizzare un’idea, quella del Flaminio, un sogno per tanti laziali. Ce lo auguriamo tutti. Quando Lotito vorrà formulare una proposta, sono pronta ad accoglierla e analizzarla. Sono in attesa. Anzi, in trepidante attesa. Ripeto, in qualche incontro ufficiale, in via informale, gli ho detto di pensare al Flaminio. Fino ad ora non ho mai avuto una proposta. La sede del Comune è nota. Se mi sento con lui? No. Nessun invito ufficiale. O meglio, c’è stato un invito prima del derby per visitare il centro sportivo di Formello, poi annullato per il momento. Mio figlio era disperato. Che ama Immobile e come idolo ha Lucas Leiva”.

"Sul Flaminio? Diamo per scontato che la Lazio non prenda questo stadio? La legge è molto chiara: la proposta deve venire dal proponente. I siti devono essere già dotati di un impianto sportivo. Queste sono le prescrizioni per un nuovo progetto. In base ad altri criteri, viene valutata l’idea. Non ci sono pregiudizi, assolutamente. Stadio Lazio e Roma a fine mandato? Parlare di poltrone non è nella mia testa. Io lavoro pancia a terra per risolvere tante criticità. Il futuro è lontano. Il progetto dello stadio della Lazio non l'ho comunque mai visto. Aspetto con ansia il nuovo, modernizzato rispetto a quello del 2005".

Sullo stadio della Roma: "Quello che doveva fare il Comune è stato fatto. Siamo in linea. Penso che sì, i lavori inizieranno entro la fine dell’anno".
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15/03/2019, 15:22

Prove tattiche in corso: vicino l'utilizzo del nono modulo diverso in dieci stagioni.



Spesso quando avviene un cambio in corsa in una panchina, l'allenatore entrante tende a mantenere lo schema di gioco del predecessore, non avendo il tempo di trasmettere alla squadra un nuovo modo di pensare calcio. Claudio Ranieri ha fatto proprio così, una volta approdato a Trigoria, per la seconda volta nella sua carriera, ha mantenuto uno dei moduli utilizzati da Eusebio Di Francesco, schierando i giallorossi con il 4-2-3-1. Nella mente del tecnico di San Saba però c'è l'idea di modificare qualcosa, nel tentativo di donare più equilibrio alla sua Roma, così come dichiarato più volte da Ranieri stesso. Passare a un 4-4-2, infatti, potrebbe aiutare a mantenere la squadra più corta sul campo, evitando di subire le iniziative avversarie, come accaduto troppe volte fin qui nella stagione corrente. Potremmo vedere i giallorossi in campo con il più classico dei moduli già sabato pomeriggio, al Paolo Mazza di Ferrara, per la sfida alla SPAL. Gli uomini di Semplici sono soliti sfruttare al massimo gli spazi tra le linee, utilizzando Petagna come sponda per gli inserimenti dei vari centrocampisti, compattarsi secondo Ranieri è l'unica soluzione per non soffrire questa attitudine del club emiliano. Se così fosse, i tifosi della Roma vedrebbero in campo il nono sistema di gioco delle ultime dieci stagioni. Di seguito, ripercorriamo rapidamente gli altri.

1) 4-2-3-1: l'inizio e la fine. Dall'ultimo Spalletti, all'ultimo Di Francesco. Nelle prime giornate del 2009/10, Luciano Spalletti confermò il suo modo di giocare, senza però raccogliere i frutti sperati, lasciando la capitale dopo due giornate di campionato. Anche in quell'occasione, Ranieri prese la squadra a campionato iniziato e, all'inizio, fece suo il sistema spallettiano, aggiungendo una maggiore accortezza difensiva. Da lì in poi, Montella, Andreazzoli, Spalletti 2.0 ed anche Eusebio Di Francesco sono tornati al 4-2-3-1. Per alcuni di loro ha rappresentato una base sicura alla quale tornare in momenti di crisi, per altri la via più facile per mettere in pratica le proprie idee.

2) 4-5-1: in alcune occasioni, la prima Roma di Ranieri partì con questo schieramento dal primo minuto. 10 anni fa, come ora, il tecnico romano aveva ed ha l'esigenza di non far subire, prima di pensare a far segnare.

3) 4-2-4: modulo da utilizzare a gara in corso, quando la situazione non era delle migliori, adottato da Ranieri e da Di Francesco. Portò i suoi frutti in alcune occasioni, ma spesso finì per creare confusione in avanti, togliendo lo spazio vitale agli attaccanti.

4) 4-3-1-2: i famosi equilibri di cui si parlava, Ranieri li trovò con questo schieramento tattico, grazie al quale guidò i giallorossi nella meravigliosa rincorsa all'Inter nel 2009/10. Non è da escludere un ritorno di fiamma, con Zaniolo che potrebbe agire da trequartista alle spalle della coppia Dzeko-Schick.

5) 4-3-3: Luis Enrique, Zeman, Garcia, Spalletti e Di Francesco. 5 tecnici che hanno utilizzato questo modo di giocare, con filosofie ed applicazioni completamente diverse tra loro. Partendo da quello dello spagnolo nel 2011/12, con De Rossi spesso scalato a centrale difensivo, con i terzini alti (diventando una sorta di 4-3-3). Passando per Zeman e Di Francesco, maestro ed allievo, arrivando al famoso “tre e mezzo” del toscano (definizione usata da Spalletti per spiegare la sua difesa, con un esterno che progrediva in attacco ed un altro che rimaneva a difendere).

6) 3-4-1-2: Roma-Barcellona 3-0, 10 aprile 2018. Non serve aggiungere altro.

7) 3-4-3: nei quarti di finale di Coppa Italia del 2013, Zeman si presentò a Firenze con la difesa a tre, causa emergenza infortuni nella reparto arretrato. La Roma del boemo vinse, ma Zeman non ne volle più sapere di quello schieramento. Nella tragica notte di Oporto, Di Francesco ha riproposto il modulo, senza però ottenere ottimi risultati.

8) 3-5-2: stile calcio balilla. Per provare a difendersi, Eusebio Di Francesco ha usato anche questo modulo, in modo particolare a Torino contro la Juventus quest'anno, gara persa 1-0.

Prossima partita: SPAL-Roma (sabato ore 18:00)
Probabile formazione (4-4-2): Olsen; Santon, Fazio, Marcano, Jesus; El Shaarawy, Cristante, Nzonzi, Kluivert; Schick, Dzeko.
Ballottaggi: Olsen/Mirante, Karsdorp/Santon, Kluivert/Perotti.
In dubbio: Pastore, Kolarov, Zaniolo.
Indisponibili: De Rossi, Pellegrini, Manolas, Ünder.
Squalificati: Florenzi.
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16/03/2019, 15:07

Nainggolan: "Sono andato via a causa di Monchi, non è stato professionale. Se fossi rimasto, si sarebbe scatenata una guerra mondiale".



«Fossi rimasto alla Roma, si sarebbe potuta scatenare una guerra mondiale». Parole e pensieri di Radja Nainggolan, centrocampista dell'Inter che ai microfoni del portale belga hln.be, ha svelato alcuni retroscena relativi al suo addio alla Roma. «Ho avuto un battibecco con il direttore sportivo Monchi, non si è comportato in modo professionale nei miei confronti. Se in estate mi avesse detto "ti vogliamo cedere" io l'avrei accettato. Invece non ha fatto così, e nel frattempo ha mandato alcuni intermediari in Turchia per cedermi a mia insaputa. A quel punto ho capito che il mio tempo a Roma era finito, era o lui o me. Perché io sono un tipo schietto e sincero e se fossi rimasto a Roma dopo quello che mi ha fatto avrei potuto scatenare ogni giorno una guerra mondiale».
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17/03/2019, 13:41

Senza alibi, né parafulmini: le responsabilità dei calciatori.


Se una rondine non fa primavera, dopo una vittoria, il cambio di allenatore, non poteva cancellare i problemi della Roma. Ranieri non è mago Merlino, non ha la bacchetta magica. Così come tutte le colpe non potevano essere di Eusebio Di Francesco. Nel calcio a pagare per primo è l'allenatore, anche lui colpevole, ovvio, ma consapevole fin da subito che la stagione sarebbe stata difficile. Squadra costruita in maniera sbagliata, forti di una semifinale di Champions League che doveva essere un punto di partenza, non un punto di arrivo. Facile, dopo aver indebolito una squadra con scelte sbagliate in estate, immobilismo in inverno, prendere e andarsene come ha fatto il DS Monchi. Se Di Francesco era indigesto tatticamente ai calciatori, Ranieri e il suo giocare come sapete fare, senza troppe esasperazioni di pressing, un 4-4-2 scolastico, avrebbe dovuto rivalorizzare giocatori ritenuti tecnicamente, per blasone, superiori alla media dei colleghi della Serie A. Il 2-1 contro l'Empoli aveva ingannato fino a un certo punto. La non prestazione contro la SPAL, evidenzia, fondamentalmente i limiti tecnici e caratteriali di una rosa non all'altezza delle aspettative. Limiti già manifestati, forse sottovalutati per cui non si è corso ai ripari, oppure semplicemente irrecuperabili per essere calciatori di un certo livello. Ecco dunque l'ennesimo errore difensivo di Karsdorp, la prestazione incolore di Kluivert e Schick; un centrocampo che non crea gioco e non fa filtro; l'avversario di turno in crisi che risorge grazie alla Roma. Possiamo andare avanti col nervosismo, diventato cronico, di uno Dzeko, poco freddo in zona gol, irrequieto perché sente di dover portare la croce poiché molto, quasi tutto, passa, nel bene o nel male, dalle sue giocate. Anche stavolta c'è l'alibi del VAR. L'intervento di Jesus non sembra così violento da meritare la massima punizione. Va in scena il solito teatrino in cuffia tra arbitro e addetto a rivedere le immagini. Minuti persi, quando basterebbe che il direttore di gara andasse direttamente a rivedere i filmati. Alibi che non può dare scusanti a calciatori capaci di perdere la settima partita su ventotto in Serie A (otto i pareggi). Bisogna considerare i fatti, senza attribuire quel quid in più ai giocatori soltanto perché vestono la maglia della Roma. In attesa dell'ennesima rivoluzione a giugno, con una qualificazione alla prossima Champions League sempre più complicata.
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18/03/2019, 14:37

Stadio - Frongia: "Proseguono gli incontri tecnici fra le parti".



Daniele Frongia, assessore allo sport ed ai grandi eventi di Roma Capitale, è intervenuto ai microfoni di Radio Radio, dove ha parlato dello Stadio della Roma:

Si è parlato di una corsia preferenziale per il progetto Stadio della Roma. L’amministrazione è comunque ben disposta nei confronti di un progetto per lo stadio della Lazio?
"Nessuna corsia preferenziale ma quanto previsto dalla legge e come ha detto la Sindaca se ci sarà un progetto sarà valutato, come tutti gli altri".

Per lo stadio della Roma a che punto siamo ?
"Proseguono gli incontri tecnici fra le parti: c’è un interesse convergente quindi da questo punto di vista i segnali sono positivi".
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19/03/2019, 14:51

Dzeko via a giugno, Premier League o Inter le soluzioni. La Roma vuole 30 milioni.


Edin Dzeko e la Roma potrebbero interrompere il proprio rapporto a fine stagione. Come scrive La Gazzetta dello Sport, il club giallorosso ha di fatto scaricato l'attaccante bosniaco. Su di lui c'è l'interesse del West Ham e dell'Everton in Premier League, mentre in Serie A c'è quello dell'Inter, che lo vorrebbe come vice Lautaro Martinez. I giallorossi non intendono però scendere di troppo dalla cifra di 30 milioni di euro che poco più di un anno fa fu offerta dal Chelsea e per questo saranno necessari vari incontri per cercare una soluzione che possa accontentare tutti.
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ieri, 14:50

Trigoria, allenamenti mattutini fino a sabato.


Roma TV fa sapere che questa settimana la squadra lavorerà fino a sabato sempre di mattina e sempre senza i nazionali, che rientreranno la prossima settimana. Previsto, dunque, il coinvolgimento di alcuni giocatori della Primavera per ampliare il gruppo a disposizione di Ranieri.
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