AS ROMA 1927

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18/01/2019, 14:29

Dall'eventuale cessione di Defrel il cash per investire già a gennaio.


Gregoire Defrel potrebbe sbloccare il mercato della Roma. Sia a gennaio che in ottica giugno. L'attaccante francese vuole liberarsi della Sampdoria che ha puntato su Gabbiadini. Monchi dunque potrebbe richiamarlo dal prestito e girarlo o in Inghilterra, al Fulham, dove pagherebbero cash il suo cartellino (denaro che consentirebbe alla Roma di muoversi in questa finestra di mercato) o piazzarlo all'Atalanta, usandolo come grimaldello per il difensore Mancini (a giugno).
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19/01/2019, 14:28

Roma-Torino - I duelli del match.


Torna il campionato con il girone di ritorno: il Torino è il primo avversario della Roma nel match di oggi alle ore 15:00 allo Stadio Olimpico.

Come di consueto, Vocegiallorossa.it vi propone i duelli che potrebbero decidere la sfida.

MANŌLAS-BELOTTI - Fermo dal 29 dicembre, Kostas Manōlas dovrebbe tornare titolare contro una squadra, il Torino, contro cui ha più volte trovato fortuna: i granata sono infatti gli unici a cui il greco ha segnato più di un gol, facendo centro nel 3-2 del 2015-2016 e nel 3-0 dello scorso anno. Più di un gol, precisamente 3, lo ha segnato invece alla Roma Andrea Belotti, avversario diretto del numero 44, principale minaccia per la difesa giallorossa e, chissà, possibile nuovo innesto nella prossima stagione.

ZANIOLO-LUKIC - Dopo aver ripreso fiato giocando solo una manciata di minuti contro la Virtus Entella, Nicolò Zaniolo è pronto a riprendersi i gradi di titolare. Un girone fa era l’ultimo dei panchinari (per ordine alfabetico e non solo), con Pastore provato mezzala, adesso è lui la prima scelta nel ruolo di trequartista, anche considerando l’impiego di Lorenzo Pellegrini in mediana. In quella posizione, uno dei suoi compiti sarà tenere d’occhio il regista avversario, che in questo caso sarà Sasa Lukic, che giocò la sua prima da titolare fuori casa in maglia granata nel precedente del 19 febbraio 2017, terminato 4-1 per i giallorossi.

KLUIVERT-DE SILVESTRI - Decisivo un girone fa da subentrato, Justin Kluivert avrà una nuova chance da titolare, dopo essere stato schierato dal primo minuto anche in Coppa Italia. A Torino l’olandese servì l’assist decisivo a Džeko da destra, questa volta partirà da sinistra e di fronte avrà l’esperienza e la fisicità di Lorenzo De Silvestri, a segno nel precedente di Coppa Italia della scorsa stagione.
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19/01/2019, 14:30

L'avversario - L'aggressività del Torino, la qualità di Iago Falque e l'assenza di Izzo.


Sarà il Torino di Walter Mazzarri a sfidare la Roma alla ripresa del campionato, dopo la sosta invernale.

PUNTI DI FORZA – Il Torino è una squadra molto aggressiva. Primeggia in Serie A per il numero di palloni recuperati, molti dei quali nella metà campo avversaria. È la prima anche per palle intercettate nell’ultimo quarto di campo, a testimonianza di come Mazzarri abbia trasmesso perfettamente la sua filosofia di gioco, ed è la prima anche per duelli difensivi vinti.
I granata prendono pochi gol (5 in meno della Roma) e in pochi passaggi arrivano a rete. Non disdegnano il lancio lungo, spesso per Belotti, con conseguente scarico all’indietro per poi innescare o lo stesso Belotti o le due ali. L’assenza di Izzo peserà tantissimo nell’economia del gioco torinese, poiché il difensore napoletano è un gran recupera palloni e tra migliori in Serie A per duelli vinti.

PUNTI DEBOLI – Il Torino è primo per palle recuperate ma anche per palloni persi.
La Roma dovrà essere brava ad aggredire i granata, a essere la più lesta sulle seconde palle pescando così scoperta la difesa ospite. L’assenza di Izzo, inoltre, inciderà molto sulla squadra di Mazzarri che, se attaccata sulle fasce e accerchiata, va in difficoltà.

GIOCATORI CHIAVE – Il Gallo Belotti è l’uomo più pericoloso in avanti. La squadra gioca per lui il giocatore fa molto movimento, lotta, sgomita (primeggia per duelli offensivi vinti) e subisce tantissimi falli. Attenzione anche a Iago Falque, che dà qualità, non offre punti di riferimento ed è l’uomo dell’ultimo passaggio. A centrocampo, importante il contributo di Rincon in fase difensiva (il più falloso in Serie A).

La probabile formazione del Torino
Torino (3-5-2): Sirigu; Nkoulou, Lyanco, Djidji; De Silvestri, Rincon, Lukic, Ansaldi, Aina; Iago Falque, Belotti.
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19/01/2019, 14:33

Gautieri: "Se mi dovessero chiamare per allenare la seconda squadra della Roma non esiterei un secondo".


L'ex calciatore giallorosso Carmine Gautieri è intervenuto all'interno della trasmissione "Bar Forza Lupi" su Centro Suono Sport. Queste le sue dichiarazioni: "Allenare la seconda squadra della Roma? Non nascondo che mi piacerebbe molto. Dico sempre a mia moglie che il mio più grande sogno è tornare a lavorare con la Roma, dove ho lasciato il cuore. Se arrivasse una chiamata? Non esiterei un secondo. Mi tufferei dagli scogli di Mergellina e raggiungerei Roma direttamente a nuoto. Amo Roma, conosco l'ambiente e adoro lavorare con i giovani. E poi ho pure vinto un campionato di Lega Pro..."
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20/01/2019, 15:18

Made in Italy.


In uno dei momenti più cupi del movimento calcistico italiano, vedi l'assenza ai Mondiali di Russia, vedi la fatica nel rimanere in "Serie A" nella Nations League, si dovrebbe ricominciare dall'abc. Invece no, andiamo a ritroso, perché il calcio italiano, benché venga denigrato, ha una sua Storia, e ricominciamo dalla Z. Zeta come Zaniolo. A lui il merito di riscoprire quel made in Italy certificazione di qualità calcistica. 19 anni, già 2 gol in Serie A in 11 presenze. La rete contro il Torino è un capolavoro di tecnica, abbinata a quella che noi romani chiamiamo "tigna". Difficile vedere un gol del genere da uno stiloso argentino come Pastore ad esempio. Nemo propheta in patria. Ci voleva uno spagnolo come Monchi a riscoprir le qualità dei giocatori del Bel Paese ("La Roma sarà in futuro molto italiana", parola di DS). Ci voleva un periodo nero, dal punto di vista tattico, di gioco, quindi di risultati, affinché Di Francesco (ri)scoprisse quanto sia importante avere nei ruoli chiave giocatori italiani. Certo, se la Roma si potesse permettere CR7, Messi, Modric e via dicendo, il patriottismo lascerebbe posto alla lingua universale di chi sa giocare a calcio, ma non si può. La rinascita, la crescita passa con quello che si ha in casa. In principio fu Lorenzo Pellegrini. Un derby, un ingresso fortuito, il tacco, il nuovo ruolo di trequartista. Ora tocca a Zaniolo continuare a portare alto il tricolore tra i vessilli giallorossi. 4,5 milioni e un 15% da versare all'Inter in caso di cessione. Valutate voi se aumenta il prezzo della cessione di Nainggolan o se Monchi ha preso a pochissimo un diamante grezzo. Non è importante. L'importanza per la Roma sono le sue giocate, ora anche i suoi gol. Made in Italy è anche la capacità di adattamento a nuovi ruoli, come Bryan Cristante. Acquistato da centrocampista offensivo dal fiuto del gol, Di Francesco lo ha plasmato per necessità a mediano. Un ruolo mal digerito all'inizio che con costanza e sacrificio ha fatto suo, riuscendo a non perdere il vizio del gol (4 in stagione). Infine il capocannoniere della squadra in Serie A: Stephan El Shaarawy. 12 partite 6 gol, un gol ogni 2 gare. Accusato anche lui di scarsa continuità nelle stagione precedenti. Non è un caso che in una gara come quella contro il Torino, in cui sopra di due reti e la squadra riesce a farsi rimontare, proprio quando si preannuncia l'ennesimo psicodramma di una stagione al di sotto delle proprie possibilità, arriva il gol vittoria, confezionato dalla premiata ditta Pellegrini (assist stupendo)-El Shaarawy. In attesa di riabbracciare Florenzi e Capitan De Rossi. Vince la Roma made in Italy.
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21/01/2019, 14:43

Pellegrini, Zaniolo, El Shaarawy: quando un infortunio ti cambia la partita.


Può essere un bene dover cambiare per infortunio un titolare a gara iniziata? Solitamente no, ma per la Roma sì. Almeno quest'anno. L'infinita serie di problemi fisici che ha colpito i giocatori giallorossi, a volte ha lasciato infatti un'impronta decisiva sul risultato finale. Ovviamente positiva. L'ultimo esempio è capitato contro il Torino: Ünder si ferma dopo 6' e chiede al cambio; al suo posto entra El Shaarawy. Risultato? Stephan la decide procurandosi il penalty del 2-0 e segnando il 3-2 finale. Un indizio non fa una prova, penserete. Andiamo avanti. La stessa cosa è successa anche nella partita precedente contro la Virtus Entella. Juan Jesus alza bandiera bianca dopo 9', venendo sostituito da Marcano. Bene, lo spagnolo segna il gol del 2-0 che chiude i giochi. Due indizi sono una coincidenza, non siete ancora convinti? Caliamo allora l'asso nella manica, il jolly chiamato Lorenzo Pellegrini. L'ultimo Roma-Lazio sarebbe dovuto essere quello del rilancio di Pastore, finalmente trequartista nel 4-2-3-1. L'argentino inizia timidamente e dopo 36' è costretto a tornare in panchina causa infortunio. Chi entra? Esatto, proprio Pellegrini. Il classe '96 sblocca la partita di tacco a fine primo tempo e da quel momento diventa uno degli inamovibili. La Roma vince il derby e trova finalmente il ruolo giusto per il suo gioiello. Tre indizi fanno una prova, non ci sono dubbi. Pensiamo anche all'esplosione di Zaniolo nel ruolo di 10. Il tutto è stato agevolato dal ko, proprio, dell'ex Sassuolo. Questo ovviamente non vuol dire che la chiave giusta per aprire il portone del 4° posto e andare avanti nelle coppe sia quella di perdere titolari a gara in corso, ma è un dato che testimonia come Di Francesco possa contare su una panchina di livello. Il vero segreto per provare a vincere ogni domenica, in fondo, è anche questo.
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22/01/2019, 14:41

L'agente: "Nessun incontro, ma tutto andrà per il meglio".


C'è stato il primo incontro tra Monchi e il nuovo procuratore di Zaniolo, Vigorelli. Come si legge su Il Tempo, ballano ancora 300.000 per la fumata bianca. La Roma offre poco meno di 1 milione a stagione. Nuovo appuntamento a febbraio. Filtra ottimismo sul buon esito della trattativa. Non verrà inserita nessuna clausola rescissoria.

Claudio Vigorelli, agente del calciatore, ha smentito un incontro con la società: "Non penso che ci saranno problemi per il rinnovo. Le dico che non abbiamo ancora avuto un incontro con la società, ma credo che andrà tutto per il meglio".
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23/01/2019, 14:37

Rebus a centrocampo.


Dopo essersi ritrovati a Trigoria per effettuare i test Mapei nella giornata di ieri, oggi la Roma è pronta a cominciare la preparazione alla sfida contro l'Atalanta, gara in programma domenica alle 15:00 all'Atleti Azzurri d'Italia. I giallorossi dopo aver scavalcato in classifica la Lazio puntano a superare anche il Milan per prendersi il quarto posto. I rossoneri sono ad un solo punto di distanza e sabato sera ospitano a San Siro il Napoli di Carlo Ancelotti, una sfida tutt'altro che semplice. Anche la trasferta di Bergamo però rappresenta uno scoglio grosso da superare per la corsa alla Champions, basti pensare che i nerazzurri vantano il miglior attacco del campionato, con 44 reti all'attivo (più di 2 a partita) e occupano attualmente la settima posizione, un punto sotto alla Lazio sesta. Di Francesco dovrà adoperare qualche accorgimento tattico, perché una Roma spensierata come quella vista contro il Torino rischierebbe di andare incontro a grossi guai difensivi.

LA SOLUZIONE – Uno degli accorgimenti accennati prima potrebbe essere quello di spostare Florenzi alto a destra, con Santon terzino. L'ex interista è in vantaggio su Karsdorp che riposerà, seguendo questo ragionamento del mister: “Quando si rientra dagli infortuni lunghi il problema è la terza partita”. Il vice-capitano in attacco dunque, una via già percorsa da Di Francesco nel derby e nella trasferta di Mosca, gare che hanno portato entrambe ai tre punti. Così facendo i giallorossi si assicurano un uomo in più in fase di copertura, evitando quei contropiedi da “suicidio” (così li ha definiti il mister) presi contro il Toro. Oltre ad un maggiore equilibrio tattico, tale scelta avvierebbe alla panchina uno tra El Shaarawy e Kluivert che, visti gli infortuni di Ünder e Perotti, sono gli unici due attaccanti esterni puri della rosa romanista. Questo permette di avere a disposizione una sostituzione da spendere per l'attacco e l'eventualità che il match non si sblocchi non è da escludere.

IL CENTROCAMPO – Archiviato il discorso legato all'equilibrio di squadra, c'è da capire chi schiererà a centrocampo il tecnico abruzzese. Sulla mediana, dopo l'infortunio al quarto dito del piede sinistro, rientra Nzonzi. Il francese quando è in salute gioca sempre, solo a Bologna fu messo in panchina per scelta tecnica. Per stabilire chi giocherà al suo fianco, dovremmo aspettare di conoscere l'esito del ballottaggio tra Cristante e Zaniolo. Se dovesse giocare il numero 22, sarà Lorenzo Pellegrini ad abbassarsi ancora una volta, giocando così la terza gara in quella posizione. In caso contrario, sarà l'ex atalantino a completare la cerniera insieme al campione del mondo, con il numero 7 avanzato a trequartista. Questa libertà di scelta è possibile grazie alle grandi qualità di Pellegrini. “Lorenzo ha una duttilità unica, siamo felici di averlo”, parola di Eusebio Di Francesco.

Prossima partita: Atalanta-Roma, domenica 27 gennaio ore 15:00
Probabile formazione (4-2-3-1): Olsen; Santon, Manolas, Fazio, Kolarov; Nzonzi, Lo. Pellegrini; Florenzi, Zaniolo, El Shaarawy; Dzeko. ​​​​
Ballottaggi: Santon/Karsdorp, Cristante/Zaniolo, Kluivert/El Shaarawy, Dzeko/Schick.
In dubbio: De Rossi
Indisponibili: Juan Jesus, Perotti, Ünder.
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24/01/2019, 14:36

Monchi su Malinovskyi a giugno se non arriverà Barrios.


Come riportato da La Gazzetta dello Sport, se a gennaio non dovesse arrivare Wilmar Barrios (25), la Roma a giugno proverà a prendere Ruslan Malinovskyi (25) del Genk, già accostato ai giallorossi nelle scorse settimane.
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25/01/2019, 15:02

Il futuro fa meno paura con De Rossi.



Il Capitano torna alla guida della sua nave. De Rossi riabbraccia la Roma, finalmente. I problemi fisici sono alle spalle, a Bergamo i giallorossi avranno nuovamente il loro faro, seppur solo dalla panchina. Daniele manca dal 28 ottobre, quando si arrese a fine primo tempo nella trasferta di Napoli. Uscì sullo 0-1, nel finale Mertens pareggiò. Solo un caso? Ditelo voi. In quei primi 45' tenne in piedi la baracca con recuperi e scivolate miracolose. DDR ha giocato finora 10 partite da titolare: 5 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte esterne targate Milano, Bologna e Madrid. 11 gol incassati, in una delle stagioni più difficili alla voce "porta inviolata", di cui 3 in casa dei campioni d'Europa in carica. Il numero 16 conta anche la partita con il Chievo, quando subentrò prima del pareggio clivense. Dettagli. Perché se dipendesse da Di Francesco, De Rossi giocherebbe sempre dall'inizio, fino all'ultimo minuto. Purtroppo però le primavere si fanno sentire, a luglio saranno 36, così come le oltre 700 partite giocate in carriera. Battaglie, più che partite. Impossibile però non sposare la teoria di Eusebio: senza De Rossi, la Roma ha perso 5 volte e incassato 20 gol in 16 partite. Numeri da horror. Ecco perché c'è un disperato bisogno dell'ex Capitan Futuro. Contro l'Atalanta partirà ovviamente dalla panchina, difficile anche pensare che possa essere riproposto dopo mesi di inattività su un campo ostico come quello della squadra di Gasperini. Solo riaverlo in panchina però, farebbe la differenza. Stavolta però la sua presenza non sarebbe solo simbolica, come nella partita contro il Genoa. De Rossi è tornato all'alba di un ciclo infernale, quest'ultimo ora fa meno paura.

Prossima partita: Atalanta-Roma, domenica 27 gennaio ore 15:00
Probabile formazione (4-2-3-1): Olsen; Santon, Manolas, Fazio, Kolarov; Nzonzi, Lo. Pellegrini; Florenzi, Zaniolo, El Shaarawy; Dzeko. ​​​​
Ballottaggi: Santon/Karsdorp, Zaniolo/Cristante, El Shaarawy/Kluivert, Dzeko/Schick.
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