AS ROMA 1927

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03/02/2019, 14:45

Ettore Viola: "Pallotta è assente, darei più potere a Totti. Di Francesco? Sarebbe stupido esonerarlo".



Nel corso della trasmissione "Bar Forza Lupi", su Centro Suono Sport, è intervenuto Ettore Viola, ex dirigente della Roma negli anni Ottanta.

Dopo l'umiliante eliminazione in Coppa Italia, la Roma ed il suo tecnico sono finiti nella bufera.
"È un momento delicato. C'è un evidente scollamento nella squadra. I giocatori non si aiutano in campo e sono nervosi. Bisogna serrare i ranghi e cercare di arrivare almeno quarti, facendo quadrato intorno al tecnico. L'esonero di Di Francesco sarebbe stupido per due motivi. Un tecnico che lo scorso anno è arrivato in semifinale di Champions non può essere diventato un incapace all'improvviso: la realtà è che in estate gli hanno smontato la squadra. E poi trovare un'alternativa valida ora è dura: la Roma deve ambire a figure di tecnici importanti".

Come si metabolizza una sconfitta di proporzioni storiche come quella di Firenze?
"Nella gestione Viola non è mai accaduto. Probabilmente avremmo portato tutta la squadra in ritiro spirituale a Montecatini. L'attuale società è lontana, assente. Mancano figure di riferimento. Forse bisognerebbe dare più potere a Totti. È assurdo che le strategie vengano decise da un consulente che sta a Londra e che il destino dei tecnici sia in mano ad un direttore sportivo".
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04/02/2019, 15:12

Sempre più vicino il rinnovo di Zaniolo.


Nicolò Zaniolo continua a far parlare di sé. Non serviva il gol di ieri al Milan, il terzo consecutivo all'Olimpico in campionato, per avere conferme sul suo valore. Come riporta calciomercato.com, a suon di ottime prestazioni, è sempre più vicino il rinnovo contrattuale: la Roma punta a blindarlo. L'accordo si aggira intorno a 1,2 milioni + bonus a stagione, fino al 2024. Gli ultimi contatti fra la società e il suo agente, Claudio Vigorelli, sono stati più che positivi.
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04/02/2019, 15:17

Italia, Mancini: "Zaniolo ha avuto una crescita velocissima e imprevedibile, bravo Di Francesco a lanciarlo".


Roberto Mancini, CT della Nazionale italiana, ha parlato in conferenza stampa per inaugurare la due giorni di stage a Coverciano. Non è potuta mancare qualche battuta su Nicolò Zaniolo: "L'ho chiamato perché lo avevo seguito agli europei U19 e mi era piaciuto, avevamo capito che poteva essere un giocatore del futuro, poi è stato bravo anche Di Francesco a lanciarlo. Se giochi nella Roma e in Champions League, puoi giocare anche in Nazionale. Ha avuto una crescita velocissima e forse imprevedibile, è un centrocampista moderno, è stato molto precoce. Ora serve mantenersi, lavorando sodo. Ha grandi qualità tecniche e fisiche".
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04/02/2019, 15:19

Un equilibrio apparentemente fragile.


È una Roma che non riesce mai a fare il definitivo salto di qualità ma è anche una Roma che non muore mai.
Ogni volta che sembra sul punto di cedere rovinosamente, la squadra giallorossa risorge dalle proprie ceneri.
Una fenice che muore e risorge così rapidamente da divorare il proprio tempo, la propria anima.
Fragile come un fuscello al vento a Firenze, i giallorossi questa sera sono stati incredibilmente solidi.
Sarebbe stato facile sgretolarsi dopo il gol di Piatek.
Sarebbe stato facile prenderne un altro e un altro ancora, come in Coppa Italia, lasciandosi dominare dal nervosismo.
Tra l'altro, come ulteriore beffa, la Roma ha subìto gol dai due innesti del mercato invernale rossonero: Paquetà e Piatek hanno fatto da contrasto alla penuria di arrivi in casa giallorossa e tutto lasciava pensare che, a quel punto, la serata potesse solo peggiorare.
Invece è arrivata la reazione e la Roma avrebbe potuto anche vincere ma ciò che conta è che la squadra sia viva, pur con tutte le sue incongruenze e fragilità, le sue debolezze e le sue qualità. Non spicca il volo ma nemmeno precipita.
Non procede a vele spiegate ma nemmeno affonda.
Un’aurea mediocritas in cui la Roma si trova comoda: mediocritas nel senso latino, non quindi la mediocrità come la intendiamo noi ma una via di mezzo, lontana da ogni estremo, un benessere, un’agiatezza che non porta a vincere nulla (almeno per il momento) ma che non porta nemmeno ad affondare. Un equilibrio che, apparentemente fragile, fa da filo conduttore alla Roma degli ultimi anni, che sta scoprendo di poter giocare regolarmente la Champions, che sta regolarmente nella parte alta della classifica.
Un equilibrio, una moderazione nelle ambizioni che rispecchia il giusto compromesso e l'unica strada da seguire per una società come la Roma.
Senza picchi, né positivi né negativi. Almeno per ora.
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05/02/2019, 15:04

Campidoglio - Raggi: "Lo stadio si fa". Brinchi: "Il ponte di Traiano? Non serve costruire altre infrastrutture, lavoriamo per migliorare i mezzi pubblici".





È prevista per questa mattina in Campidoglio una conferenza stampa riguardante il progetto dello stadio di Tor di Valle, per presentare la relazione del Politecnico di Torino. Insieme alla sindaca di Roma Virginia Raggi, è prevista la partecipazione del prof. Bruno Dalla Chiara, il quale ha lavorato alla redazione del parere. Vocegiallorossa.it è presente all'evento e vi fornirà tutti i contributi del caso.

11:37 - Termina la conferenza stampa. Atteso un commento del vicepresidente della Roma Mauro Baldissoni, presente in Campidoglio.

11:30 - Raggi: "Le tempistiche? Oggi in giornata sarà pubblicato il parere. Entro l'anno sarà possibile aprire i cantieri. Prossimi step? Già da oggi pomeriggio continueranno i tavoli tecnici, su questo argomento non ci siamo mai fermati. I soldi per la Roma-Lido ci sono e li utilizzeremo per migliorare la rete".

11:25 - Dalla Chiara: "La presunta contraffazione? Era solo a uso interno ma non è stata modificata nella sua essenza, era quella. Le considerazioni del Politecnico non sono state influenzate dal Comune, abbiamo lavorato in autonomia. Il problema della mobilità c'è e rimane ma il problema si risolve. Come? Con un'offerta plurimodale, potenziando la Roma-Lido e sfruttando il trasporto su rotaia. Ma è chiaro che l'utenza debba essere indirizzata verso il trasporto pubblico. Ponte di Traiano? Non faceva parte del progetto che abbiamo analizzato".

11:22 - Ecco un estratto della conferenza stampa.


11:19 - Brinchi: "Sul ponte di Traiano? L'unica soluzione per noi è l'investimento sul trasporto pubblico. Non serve costruire altre infrastrutture stiamo lavorando per fornire la possibilità di spostarsi con meno macchine possibili".

11:15 - Raggi: "Sulla trasparenza? Sarà chiesta la calendarizzazione per un consiglio specifico si questo tema. Oltre alla conferenza di oggi e al consiglio straordinario ne parleremo anche con i cittadini, è un atto dovuto. Siamo aperti a continuare su questa linea, non abbiamo niente da nascondere".Sarà chiesta la calendarizzazione per un consiglio specifico si questo tema. Oltre alla conferenza di oggi e al consiglio straordinario ne parleremo anche con i cittadini, è un atto dovuto. Siamo aperti a continuare su questa linea, non abbiamo niente da nascondere".

11:11 - Si passa alle domande dei giornalisti presenti.

11:05 - Parla ora Stefano Brinchi, presidente di Roma servizi per la mobilità. Queste le sue dichiarazioni: "Partirei dall’approfondimento circa il Pums. Il piano basa le sue radici sul voler cambiare il trasporto muscolare e quindi su ferro e pedonale. Il nostro intento è quello di costruire infrastrutture e regolare la domanda di mobilità. Sul primo punto l’elemento e l’investimento principale sono orientati sul trasporto pubblico su ferro. Trasporto pubblico che nelle zone più esterne della città deve essere rapido e nella parte centrale più diffuso. Nello specifico della collocazione della nuova sede dello stadio: è una zona dotata di infrastruttura di primo livello. Sia la Roma Lido che la FL1 sono di grande aiuto e offrono fino a un 60% della copertura degli spostamenti. Riusciremo a ridurre il numero di auto circolanti. Il piano urbano è ancora in bozza, ma le linee guida sono state dettate dall’amministrazione dal maggio del 2017. Nei prossimi giorni il piano sarà in Campidoglio".

11:03 - Ecco un tweet apparso sul profilo Twitter della sindaca Raggi.


11:00 - Termina l'intervento della sindaca Raggi. La parola passa al professor Dalla Chiara. Queste le sue dichiarazioni: "Abbiamo lavorato su tre aspetti: la disciplina dei trasporti, l'interesse di chi fa uso della rete ferroviaria a Roma e come ci poniamo rispetto agli obiettivi comunitari. La prima fase è stata di approfondimento sui documenti che ci sono stati forniti, la seconda fase su un problema che è legato alla storia di Roma, cioè sul traffico e vedere se il problema era risolvibile. Il problema è risolvibile attraverso un'offerta plurimondiale e quindi non con l'auto ma con un'offerta competitiva sul campo ferroviario, pedonale, ciclabile e altro, aggiungendo anche nuove tecnologie come i DS. Nella misura in cui queste misure vengano adottate prima dell'arrivo del nuovo stadio tutto funziona e possono garantire un'offerta ferroviaria e altro che non obblighi il cittadino ad usare l'auto, questo passa attraverso due passaggi: la stazione di Tor di Valle e la stazione di Magliana. Queste azioni che abbiamo rafforzato vanno attuate in tempi contenuti. Abbiamo usato dei termini forti in relazione alla diagnostica del problema a fine novembre e cioè catastrofico, perché andare incontro ad un'offerta stradale senza un'offerta ferroviaria era impossibile, non è proponibile ed al passo con i tempi. Roma sa che c'è un problema del traffico e si stanno adottando delle misure, ci siamo confrontati con il comune e stiamo vedendo che ci sono dei piani per il trasporto. Il problema c'è, ma esistono soluzioni".

10:57 - Ecco le dichiarazioni della sindaca: "Siamo qui per illustrare la relazione sullo Stadio di Tor di Valle. Iniziamo annunciando che lo stadio si farà e che i proponenti, se vorranno, potranno aprire i cantieri già quest'anno. È un progetto ambizioso che porterà un miliardo di investimenti per la nostra città e per il quadrante. Lavoro, benessere e riqualificazione di un'area che è degradata. Circa 500 mila cittadini beneficeranno di servizi e infrastrutture. Lo stadio sarà un catalizzatore di interventi già inseriti nel nostro piano urbano e nel progetto che abbiamo definito cura del Ferro. Il taglio delle cubature non va a impattare sui servizi, per questo l'opera mantiene l'utilità pubblica che sostiene le motivazioni di un'opera così importante. Non ero obbligata a richiedere questo parere che è andato a rivedere un progetto già approvato in conferenza dei servizi. La stessa Procura ha detto che non c'erano problemi sul progetto, ma avevo l'esigenza come amministratore che tutti gli ok arrivati non fossero solo formali ma che portassero benefici per tutta la città di Roma. Questo parere esterno ci rassicura su questo aspetto, è un altro via libera che ci dà la conferma che questo cambio rispetto al progetto iniziale va ad impattare in modo positivo sulla città. Questa amministrazione non è contro le grandi opere, ma è a favore delle opere che portano beneficio per la città e per i cittadini. Rispetta tutti gli standard più importanti a livello ambientale ed energetico. Porterà lavoro ed investimenti ed è questo il senso della nostra approvazione e ok al nostro progetto. Il parere sarà pubblicato oggi".

10:55 - Iniziata la conferenza stampa. La sindaca Raggi afferma: "Lo stadio si fa e si potranno aprire i cantieri entro l'anno".

10:35 - Nel corso della conferenza parleranno la sindaca Raggi, il professor Dalla Chiara e Stefano Brinchi, presidente di Roma servizi per la mobilità.

10:30 - Non sono ancora arrivati i protagonisti della conferenza. È attesa la presenza anche del vicepresidente della Roma Mauro Baldissoni.
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06/02/2019, 15:09

Lo stadio della Roma.


"Un giorno mi dirai...", come e quanto tempo c'è voluto per costruire il nuovo Stadio della Roma. Nel giorno dell'inaugurazione del 69° Festival di Sanremo, risuonano le parole arrivate dalla protomoteca del Campidoglio, dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, che aggiunge un nuovo tassello temporale alla realizzazione del progetto di Tor di Valle: "Lo stadio si fa e si potranno aprire i cantieri entro l'anno". Se il pezzo di Curreri è valsa la vittoria degli Stadio nel festival della Canzone italiana, oggi, in una incertezza circoscritta al 2019, possono gioire il presidente e la società giallorossa. #LoStadioSiFa. Questo l'hashtag in pieno stile 5Stelle, slogan di un punto di partenza (la speranza che sia un punto di arrivo burocraticamente parlando) che si aspetta da anni a questa parte. Dall'esortazione spallettiana #FamoStoStadio a oggi sono passati 2 anni esatti. Coincidenze che denotano come si sia continuato a lavorare per quel processo di crescita necessario del club. Un processo che finora è stato rappresentato più dallo sviluppo societario, di gestione (marketing, bilancio, immagine) che da una vera e propria continuità di campo. Dall'exploit della scorsa Champions al 7-1 di Firenze. Dal Campidoglio, all'Olimpico: "Ripartiamo dall'1-1 col Milan". Questo, lo stadio attuale di una squadra ancora malata, in attesa di una cura definitiva. Troppe le ricadute che hanno portato a un malessere generale tra, nervosismo di calciatori e tecnico e rabbia dei tifosi. Due competizioni su tre rimaste da giocarsi. Un ottavo di finale col Porto, scusate il gioco di parole, alle porte. 7 gol sono tanti, troppi, da subire in un solo match, specie per una squadra che, calendario alla mano, ha una striscia di 5 risultati utili consecutivi in Serie A (3 vittorie, 2 pareggi) dalla sconfitta del 22 dicembre contro la Juventus. Piccoli paradossi da e di una Roma attesa dalla gara di Verona, una partita di quelle dove si ha tutto da perdere (amara fu la rimonta subita all'andata). Chievo e Porto: stadio delle ambizioni giallorosse.
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07/02/2019, 13:24

Stadio - Pallotta compra i terreni di Tor Di Valle: 100 milioni il costo.


Come si legge su Il Tempo, James Pallotta rileverà i terreni di Tor di Valle di Eurnova, su cui sorgerà il nuovo stadio della Roma. La Firma è attesa entro pochissimi giorni e il costo dell'operazione si aggira intorno ai 100 milioni di euro.
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08/02/2019, 13:59

Luigi Delneri: "Di Francesco è un ottimo allenatore e l'uomo giusto per la Roma. La mia esperienza in giallorosso fu complicata, ma ho un bel ricordo".



In vista di Chievo-Roma, ha parlato ai nostri microfoni Luigi Delneri, ex tecnico di entrambe le squadre. L'allenatore originario di Aquileia ha guidato la squadra capitolina per una parte della stagione 2004-05. Di seguito le sue dichiarazioni sulla gara di questa sera, sul momento attuale della Roma e sulla sua esperienza a Trigoria.

Un ricordo sulla sua esperienza a Roma?
“Era una Roma che dopo qualche anno dalla vittoria dello scudetto cercava di rinnovarsi, aveva cambiato molto e provava a ricostruire qualcosa di importante. Fu un'annata un po' particolare, complicata da alcuni episodi contrari come quello della monetina lanciata all'arbitro (durante Roma-Dinamo Kiev di Champions League, ndr) e i numerosi cambi di allenatore. Dalla stagione successiva la squadra torno a proiettarsi verso quella che è la dimensione che le compete, terminando quasi sempre nelle prime quattro della classifica, qualificandosi per la Champions League. È vero che non sono arrivati altri scudetti, ma non è una colpa, vince una sola squadra all'anno, l'importante è rimanere sempre competitivi lottando per obiettivi importanti”.

Sulla panchina giallorossa si trovò a far convivere giocatori come Totti, Montella e Cassano pur rimanendo con il 4-4-2.
“Non solo, oltre a loro giocava anche Mancini. Probabilmente eravamo in anticipo su quanto sarebbe successo poi in futuro nel calcio. In Inghilterra ad esempio, adottano questo tipo di pensiero propositivo, con molti giocatori offensivi e di qualità pronti a sacrificarsi per mantenere la squadra equilibrata. Mi piace molto come sistema di gioco e filosofia tattica, un calcio che offre uno spettacolo bello da guardare per il pubblico. Non sempre però riesce tutto, ma si poteva lavorare bene anche dal punto di vista mentale con quella Roma lì. In quell'anno abbiamo avuto anche diversi infortuni, alcuni gravi come quelli di Dacourt e Mexes. Non ottenemmo dei risultati splendidi, ma dal mio punto di vista resta un'annata positiva, nella quale ho incontrato persone per bene, giocatori che poi hanno fatto la storia del calcio. A Roma c'è un ambiente che vive in modo molto passionale il calcio e viene amplificato un po' tutto”.

Passando alla Roma attuale, c'è una squadra che sta passando non poche difficoltà con Di Francesco al centro delle critiche. Come giudica l'operato del tecnico romanista?
“Capita di vivere alti e bassi nel calcio, non dimentichiamo che in estate la rosa ha perso giocatori importanti. Di Francesco è stato molto bravo a lanciare nel panorama italiano dei giovani che sembrano poter avere un futuro importante, come Zaniolo, Pellegrini, lo stesso Cristante. In alcune gare può essere mancata la personalità di De Rossi in mezzo al campo. La Roma di base resta una squadra forte, con una grande qualità offensiva grazie ad alcuni interpreti come: Kluivert, Ünder, Schick, El Shaarawy e Dzeko, che quando è in forma è in grado di decidere le partite da solo. È vero che sta passando momenti di difficoltà, ma per me Eusebio è un ottimo allenatore e non lo scopro adesso, quello che ha fatto anche in altre piazze è di provare a mettere in pratica la sua idea di calcio, un'idea propositiva e qualche volta capita di rischiare qualcosina dietro. Penso che sia l'uomo giusto per Roma, conosce bene l'ambiente, essendoci passato già da calciatore e sa come muoversi nel modo giusto per mantenere l'equilibrio anche quando si è in difficoltà”.

Il Chievo sta vivendo una stagione molto complicata, secondo lei può ancora sperare nella salvezza o è destinato a retrocedere?
“Ha perso una buona occasione per rientrare in corsa domenica, quando era in vantaggio di due gol contro l'Empoli e si è fatto rimontare. Dopo un inizio negativo, sta giocando un buon calcio a mio avviso. È una squadra che in qualche modo ha fatto la storia della Serie A, restando nel massimo campionato negli ultimi vent'anni, proponendo sempre cose buone e lanciando giocatori che sono poi passati anche per la Nazionale. La favola però prima o poi può svanire, ma la storia recente del club può essere d'insegnamento anche ad altri: lavorando bene si possono ottenere ottimi risultati. Io ovviamente spero che si salvino quest'anno, a prescindere dalla gara contro la Roma. La sfida ai giallorossi sulla carta è segnata, ma nelle ultime settimane ho visto dei segnali positivi del Chievo, che ha preso coscienza di potersela giocare con tutti, impostando le partite sul gioco e sull'aggressione ai portatori di palla”.

Luigi Delneri, tecnico da 411 panchine in Serie A, quali progetti ha per il futuro?
“Beh i progetti li fanno le società, vediamo cosa succede (ride, ndr). Io aspetto la situazione giusta, una squadra dove posso trasmettere le mie idee per creare qualcosa di buono come è stato con il Chievo, l'Atalanta, la Sampdoria e tante altre squadre in Italia. L'unica condizione è poter applicare la mia voglia di arrivare ai risultati, ma attraverso il bel gioco, facendo divertire le persone e tornando a far sognare con il calcio”.
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09/02/2019, 14:07

L'importanza del numero 9.


Dzeko, Icardi, Immobile, Piatek e Zapata.
La corsa Champions passa anche per i bomber, coloro che devono finalizzare il gioco, buttarla dentro.
Se la Roma finora ha zoppicato in campionato è, anche, per colpa del centravanti bosniaco, che ha fatto disperare tutti i fantallenatori (e soprattutto il suo allenatore) segnando appena due reti nel girone di andata. Con l'avvento del 2019 e il rodaggio post infortunio, Dzeko ha ingranato la quarta e sta già a quota tre dopo quattro gare del girone di ritorno.

TRE VESTI - Il gol contro il Chievo è la ciliegina a una prestazione eccellente dell'ex bomber del City: regista, finalizzatore e assistman. Uno e trino, Dzeko ha voluto sostenere le prove generali prima della serata di gala, a pochi giorni dalla Champions, la sua Champions, che l'ha visto andare in gol 13 volte nell'ultimo anno e mezzo.
Sarà decisivo per eliminare il Porto ma, anche, per arrivare al quarto posto, così come Icardi, Immobile, Piatek e Zapata potranno far pendere la bilancia per le rispettive squadre.

NZONZI - Da sottolineare anche la prova di Nzonzi che, nel ruolo di vertice basso di un centrocampo a tre, ha mostrato di trovarsi completamente a proprio agio, giocando con una naturalezza disarmante.
Ora la palla passa nuovamente a Di Francesco, che dovrà scegliere molto bene uomini e modulo per la gara contro il Porto. Il gioco, finalmente, si fa duro.
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10/02/2019, 14:33

Palacio salterà Roma-Bologna.


Rodrigo Palacio, attaccante del Bologna, è stato ammonito nel lunch match di quest'oggi contro il Genoa, e, essendo diffidato, salterà la trasferta contro la Roma di lunedì 18 alle 20:30
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