F.C FIORENTINA

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09/10/2019, 15:26

UFFICIALE, ACF SCEGLIE BAGNO A RIPOLI PER IL CENTRO SPORTIVO.



ACF Fiorentina è lieta di annunciare che in data odierna è stata individuata, in collaborazione con il Comune di Bagno a Ripoli, l’area ai confini della città di Firenze dove sorgerà il nuovo Centro Sportivo e gli uffici della Società viola e si è dato seguito alla sottoscrizione notarile per l’acquisizione delle proprietà. La nuova Casa Viola, che si estenderà su una superficie di circa 25 ettari e sarà uno dei centri sportivi più grandi in Italia, ospiterà tutti gli uffici del Club, i campi di allenamento della Prima Squadra maschile e femminile e quelli delle squadre giovanili. Per la prima volta nella storia gigliata, la Fiorentina si doterà di un centro sportivo di proprietà che, attraverso il lavoro sinergico tra la squadra maschile, quella femminile ed il Settore Giovanile, permetterà al Club di crescere ulteriormente sia dal punto di vista sportivo che patrimoniale e potere aspirare così a diventare una delle Società più solide e all’avanguardia in Europa sul piano organizzativo e delle strutture.
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10/10/2019, 15:25

CASTROVILLI, VORREI DIVENTARE UN SIMBOLO: QUI PER CRESCERE.



Gaetano Castrovilli, centrocampista viola, ha preso la parola nella sala stampa del Franchi "Manuela Righini" per presentare il suo rinnovo con la Fiorentina fino al 2024. Di seguito le sue dichiarazioni.

Se ha voglia di diventare un simbolo della Fiorentina: "Ripercorrere la carriera di Antognoni sarebbe fantastico, ringrazio il mister che mi ha elogiato in questo modo. Essere un simbolo viola mi farebbe piacere: sono qui per migliorarmi e far parte di questo progetto".

Sull'emozione del rinnovo: "Lo dedico alla mia famiglia, per tutti i sacrifici che continuano a fare per me. Ho accettato con entusiasmo perché questa avventura può aiutarmi a crescere".

Su quando ha capito che avrebbe potuto sfondare: "Io penso ogni giorno a migliorarmi e a limare quei particolari per fare sempre meglio. Quando sono uscito dal campo contro la Juve e lo stadio mi ha applaudito ho capito che era un momento importante".

Sulla possibilità della Nazionale: "Amo le sfide, voglio affrontare anche questa e superarla. Speriamo in questa chiamata".

Se ha capito l'importanza di sostituire Benassi: "Io e lui stiamo spesso insieme, mi aiuta a migliorarmi. Non avrei mai pensato di partire titolare, che però voglio tenermi stretto con il lavoro".

Su ciò che deve migliorare per ambire alla Nazionale: "Ovviamente sotto porta, ma anche nell'ultimo passaggio".

Sul suo arrivo assieme a Scalera: "Con lui mi sento spesso, siamo molto amici. Però lui ora gioca altrove e gli faccio un grosso in bocca al lupo".

Su quanto la Serie B l'ha aiutato: "Molto, questo lo devo soprattutto ai miei compagni alla Cremonese. Lì sono migliorato sotto ogni punto di vista, soprattutto nell'aspetto tattico".

Su qual è stata la chiave che l'ha portato a crescere così: "Prima di entrare in campo penso spesso a tutti i sacrifici che ha fatto la mia famiglia, che è uno stimolo importante: mi fa dare tutto me stesso".

Se ha un idolo al quale si ispira: "Io sono prima di tutto Gaetano Castrovilli, comunque mi ispiravo e ispiro tanto a Ronaldinho e Kakà".

Su cosa significa segnare il primo gol in A in casa del Milan: "Io ero tifoso rossonero da piccolo, quasi mi dispiace (ride, ndr). Mi sono emozionato in quel momento".

Su quali sono i suoi obiettivi futuri: "Restare umile, con i piedi per terra. Nonché migliorare giorno per giorno".

Se gli piacerebbe essere uno dei giocatori che calcheranno il nuovo stadio: "Sì, rispondo secco".
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11/10/2019, 15:23

CINQUINI A FV, CHIESA? VIOLA PARLINO COL PADRE E FACCIANO CHIAREZZA. DE PAUL E TONALI.




Nonostante un buon inizio di stagione ed una serenità apparentemente ritrovata, Federico Chiesa continua a far parlare di sé per le vicende legate al suo futuro. Firenze si è svegliata ancora una volta con la paura di perdere il proprio talento migliore. Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport il padre, che gestisce gli interessi del ragazzo, non sarebbe disposto a trattare il rinnovo del classe '97. FirenzeViola.it ha contattato in esclusiva per saperne di più l'esperto ex direttore sportivo Oreste Cinquini.

Signor Cinquini, cosa pensa della questione Chiesa esplosa questa mattina?
"Credo intanto che debba essere fatta chiarezza sul suo futuro. Enrico (il padre, ndr) ha una massima conoscenza del calcio, con questo giovane, ma grande promessa bisogna essere trasparenti: se si vuole farlo rimanere a Firenze i viola devono rinnovare e adeguare il suo contratto, se invece si vuole cederlo l'anno prossimo o gli anni futuri andrebbe comunicato a lui. Penso che attraverso anche dei bonus sia quasi obbligatorio arrivare ad un accordo perché Chiesa va reso tranquillo, se lo merita. Ha dimostrato in questo avvio il massimo impegno, non ha risentito di un'estate difficile dove aveva la possibilità di andare in qualche top team, ma Commisso si è opposto alla sua cessione ed è rimasto. Va affrontato il tema con Enrico".

I principali nomi che si fanno per rinforzare la squadra a gennaio sono quelli di Tonali e De Paul. Giusto puntare su questi giocatori?
"Mi sembra sia prematuro parlarne adesso. La Fiorentina sta attraversando un momento molto buono, ci saranno anche periodi un pochino meno facili e bisognerà tenere la situazione monitorata, ma è ancora presto. Acquistare giocatori così importanti a gennaio mi sembra azzardato, bisogna pensare all'obiettivo della società ovvero se vuole mantenere giocatori promettenti o altrimenti vendere quelli un po' più importanti. Se si prefigge di lottare tutti gli anni per la Champions bisognerà provare ad acquistare giocatori giovani e forti mantenendo i migliori tipo Chiesa".

Il mercato estivo ha portato a Firenze Franck Ribery e Kevin-Prince Boateng. I due sono un po' agli antipodi come rendimento, come se lo spiega?
"Ribery è un campione, ne conoscevo le doti calcistiche e professionali, ma ha dimostrato di essere anche un giocatore molto intelligente e prezioso a livello umano. Boateng invece viene da annane contraddittorie, sembrava dovesse esplodere al Barcellona, ma non è stato così. Tornare in Serie A dopo quell'esperienza forse è anche stato un contraccolpo psoicologico per lui, aspettiamo per dare giudizi".

I problemi in difesa con Caceres sembrano invece risolti.
"Ricordo che quando è andato via dalla Lazio, Allegri lo ha rivoluto con sé alla Juventus. Questo testimonia che grande professionista sia e depone assolutamente a suo favore dentro e fuori dal campo. Ha grandissima esperienza in squadre importanti ed è sicuramente un acquisto azzeccato che potrà far crescere anche gli altri compagni di reparto come Milenkovic".

La Fiorentina sta ottenendo ottimi risultati senza un centravanti di ruolo, ma Pedro adesso scalpita. È utile utilizzarlo adesso?
"Io sono rimasto sorpreso da questo acquisto mirato pagato tra i 13 e 14 mln tra l'altro. C'era già Vlahovic in rosa che è la speranza, è molto giovane. Non conosco il brasiliano approfonditamente, ma va aspettato: bisogna dare fiducia alla dirigenza che ha investito molto, anche perché serve sempre chi la butta dentro".
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12/10/2019, 15:05

BOA, MAI COSÌ POCO IN CAMPO: MA MONTELLA CI CREDE.



Nel secondo gol realizzato da Kevin-Prince Boateng a Pistoia su calcio di rigore c’è un po’ di tutto: freddezza (perché dal dischetto non sai mai come può andare), classe (perché non è da tutti spedire il pallone all'incrocio) ma anche un pizzico di rabbia (più che un tiro è stato un bolide quello che è andato a infrangersi sotto la traversa). Ecco, nella rete del Boa si rispecchia il giusto mix di emozioni che sta provando in questo momento il ghanese, che in estate aveva accettato il progetto della Fiorentina convinto dal fatto che, davanti a sé, avrebbe avuto non solo un ruolo di “educatore” verso i calciatori più giovani (e questo, raccontano i ben informati all’interno del centro sportivo, lo sta facendo alla perfezione) ma anche molto più spazio in campo.

MAI COSÌ POCO - Niente da fare su questo fronte, almeno per il momento. Visto che gli appena 150’ disputati in Serie A fino ad oggi raccontano come Montella abbia scelto di percorrere altre vie, che non includono l’utilizzo dell’ex Milan. Una novità assoluta per Boateng, che mai negli ultimi anni si era dovuto confrontare con un minutaggio così basso: un anno fa dopo i primi sette turni di campionato, KPB con la maglia del Sassuolo poteva vantare già 507’ in campo e tre gol, con ben sei partite giocate da titolare. Ma ottimi numeri erano stati messi insieme anche l’anno prima, quando con l’Eintracht Francoforte Boateng aveva inanellato dopo le prime sette giornate un solo gol (come adesso) ma ben 482’ sul terreno di gioco. Nulla a che vedere con l’utilizzo con il contagocce che lo sta vedendo protagonista in riva all’Arno (guardando a ritroso, anche nella stagione 2016/17 con il Las Palmas i minuti in campo erano stati 248 a metà ottobre).

QUESTIONE DI TEMPO - Montella tuttavia preferisce tenere un profilo basso sull’argomento, senza esasperare i toni o chiudere direttamente la porta in faccia all’attaccante (“Sono molto contento della reazione di Prince, so bene che lui non può essere felice quando non gioca. Però ha dato risposte importanti: anche in allenamento partecipa molto dando consigli ai più giovani” ha raccontato ieri a Pistoia) anche perché sa bene che non appena verrà varato il nuovo modulo con una punta, Boateng potrebbe essere pronti-via il terminale offensivo di riferimento, in attesa di tempi più proficui per Vlahovic e che che Pedro ritrovi la forma migliore. È solo questione di tempo.
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13/10/2019, 14:47

SPUNTI INTERESSANTI.



Rachid Ghezzal fa parte di quella cerchia di calciatori al momento poco sfruttati da Vincenzo Montella. L'algerino classe '92 finora può vantare solo due presenze con la maglia della Fiorentina e neppure da titolare: giusto un minuto a San Siro contro il Milan e tre in casa al cospetto dell'Udinese. Un bottino che di certo non può accontentarlo, anche perché dopo una stagione incolore al Leicester la voglia del ventisettenne di sfondare in riva all'Arno è tanta.

Ne è prova tangibile l'amichevole di venerdì sera contro la Pistoiese, in occasione della quale Ghezzal ha siglato il gol del 2-1 gigliato. Rete a parte, la prestazione dell'attaccante ha convinto in generale per la sua espolisività e abilità nel dribbling. Diversi spunti offensivi interessanti abbinati a fantasia, tanto da meritarsi l'aggettivo di "estroso" nelle pagelle con le quali FirenzeViola.it ha tirato le somme al termine della sfida dello stadio Marcello Melani.

Ora il campo, o almeno questa è la speranza del poco impiegato Ghezzal. In attesa di saperne di più relativamente all'entità dell'infortunio occorso a Federico Chiesa ieri con la Nazionale, l'eventuale forfait del classe '97 lunedì a Brescia cambierebbe le carte in tavola, magari spingendo mister Montella ad operare il dibattuto cambio di modulo. E non è da escludere che quest'ultima possibilità possa favorire proprio il giocatore arrivato a Firenze in estate.
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14/10/2019, 15:28

COLPO DI STADIO.





La svolta sul tema nuovo stadio a Firenze era nell'aria e c'ha pensato una delibera di questa mattina in Consiglio Comunale a renderla pubblica: i terreni della Mercafir saranno messi in vendita e nel caso in cui Rocco Commisso deciderà di acquistarli per realizzare la nuova casa della Fiorentina potrà patrimonializzare l'intero immobile (come avverrà per il nuovo centro sportivo a Bagno a Ripoli), senza doversi limitare allo sfruttamento del suolo e degli introiti delle strutture tramite concessione. Un cambio di prospettive totale per quanto riguarda un tema che aveva totalizzato le attenzioni delle ultime settimane e che di conseguenza accenderà ancora di più il dibattito politico con il Comune di Campi Bisenzio. La messa in vendita dei terreni della Mercafir, di fatto, andrebbe in parte ad avvicinarsi a ciò che già oggi offrono i terreni nel comune amministrato da Emiliano Fossi, benché in questo caso l'area in oggetto sia già liberi da immobili, mentre a Novoli sarà in ogni caso necessaria la riqualificazione del mercato alimentare, in tempi stimabili attorno ai 20-24 mesi.

E ora? La Fiorentina non ha preso ancora posizione sulla vicenda (anche se non è escluso che possa farlo in serata tramite un comunicato o per viva voce del presidente Commisso, che sarò protagonista sulla Fifth Avenue del Columbus Day) ma ovviamente la mossa a sorpresa di Nardella è stata incassata con soddisfazione visto che la zona di Firenze Nord è sempre rimasta la preferita del presidente. Restano però da sciogliere due nodi ancora a proposito dell'area Mercafir e sarà premura del numero uno di Mediacom chiarire il tutto non appena farà ritorno in Italia (probabilmente tra domani e mercoledì). Se infatti la zona del CAP (centro alimentare polivalente) è sostanzialmente simile in grandezza a quella di Campi (32 ettari contro 30) dovranno essere chiari i tempi e i costi. Campi, attualmente, dà garanzie di maggiore rapidità rispetto alla Mercafir (proprio perché non ci sono immobili da sgomberare e spostare altrove) mentre la differenza tra il prezzo dei terreni in competizione è ancora top secret (quelli di Firenze dovrebbero avere un costo attorno ai 10 milioni), esattamente come l'esborso per il trasferimento dei servizi. Il "colpo di stadio" è solo all'inizio...
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15/10/2019, 15:14

MANCINI, Ora chiamerò sia Sottil che Castrovilli.



"Contro il Liechtenstein c'è la possibilità di vedere i giocatori che sono scesi in campo poco, anche perché bisogna far riposare gli altri visto che c'è una partta ogni tre giorni". Ai microfoni di Rai Sport, Roberto Mancini, ct dell'Italia, conferma il turnover che ha studiato per la gara del Rheinpark Stadion di Vaduz, quella che arriva a qualificazione agli Europei già acquisita con un focus sui migliori giovani che nelle prossime settimane si affacceranno alla Nazionale maggiore: "Tonali, che è qua con noi, è quello che mi ha impressionato di più. E' migliorato molto nell'ultimo anno e può migliorare ancora. Castrovilli è un buon profilo, come lo sono Pinamonti, Scamacca a Sottil. Li chiameremo perché dobbiamo pensare anche al post-Euro 2020".
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16/10/2019, 15:21

CHIESA, Oggi si è allenato a pieno con il gruppo.



Reduce dall'infortunio subito in Nazionale nella partita contro la Grecia, Federico Chiesa è dovuto tornare anzitempo a Firenze iniziando così un percorso di recupero personalizzato. Già nella giornata di oggi, però, il classe '97 si è allenato a pieno con il resto del gruppo degli uomini di mister Vincenzo Montella. Non dovrebbero esserci quindi problemi per quanto riguarda la convocazione nella gara di lunedì sera contro il Brescia.
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17/10/2019, 15:15

L'ESTATE DIMENTICATA.





"Ci sono anch'io", sembra di sentire dai corridoi dell'Artemio Franchi. A parlare è Dusan Vlahovic: dopo un'estate disputata davvero alla grande, oggi il giovane serbo sembra ancora una volta alle prese con problemi di scelte tecniche, che ne impediscono un utilizzo continuo così da riuscire a far crescere uno dei prospetti considerati di maggior interesse in casa viola. Oggi che Firenze è alle prese con un countdown che permetta alla tifoseria di vedere in azione Pedro, e che la Fiorentina - per volere del proprio allenatore - sta puntando su un sistema che non prevede la presenza di una punta di peso, non sembrano ancora esserci le condizioni per l'esplosione, almeno non quella attesa da molti e non immediata, di Vlahovic.

Una riflessione, perciò, viene d'obbligo: cosa fare nel futuro più prossimo con il giovanissimo serbo? Perché ad oggi, nel complesso delle due competizioni in cui sono inseriti i viola, i minuti totali raccolti da Vlahovic sono appena 137. Le reti due: quelle che hanno permesso alla Fiorentina, grazie soprattutto alla forza garantita nel suo subentro avvenuto a poco più di un quarto d'ora dalla fine, di rimontare lo svantaggio iniziale del Monza nella partita inaugurale del cammino gigliato in Coppa Italia. Era estate, era agosto, eppure sembra passato ben più tempo da allora. Anche perché ancora dovevano arrivare Ribery - l'avrebbe fatto da lì a tre giorni - e Pedro, quest'ultimo ad oggi probabilmente il principale ostacolo nella crescita di Vlahovic. Le sensazioni estive, ad oggi, paiono come dimenticate.

Tutta Firenze, infatti, sta aspettando a gloria i primi passi in campo dell'attaccante brasiliano, ed il fatto che Vlahovic abbia collezionato soltanto quattro piccoli spezzoni in Serie A - per un totale di 121', una partita e un terzo - nel momento in cui Pedro era indisponibile, non lascia pensare a grandi margini di evoluzione verso l'alto. Possibile dunque che la soluzione per permettergli un maggior minutaggio sia quella di trovare una sistemazione temporanea in inverno, per non rallentare il percorso di un giocatore che in patria, ormai da anni, definiscono il Nuovo Ibrahimovic. C'è chi sostiene che Ibra, quello originale, possa pure essere un'opzione credibile per la Viola a gennaio. Ribadendo che dalla Fiorentina filtrano tutt'altro che conferme, nel caso una partenza - a titolo temporaneo, ovvio - diventerebbe proprio inevitabile. Ma rischierebbe di esserlo comunque, a prescindere.
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18/10/2019, 15:11

PRADÈ, Chiesa il futuro? Spero lo pensi. Ibra-DDR.





Dalla sala stampa "Manuela Righini" in occasione della conferenza organizzata per comunicare il rinnovo di Lorenzo Venuti con la Fiorentina, ha preso la parola anche il direttore sportivo dei viola, Daniele Pradè. Queste le sue parole: "Sono contentissimo che Lorenzo sia qui con noi. L'identità fa la differenza, con lui sono stato chiaro dall'inizio, si è giocato le sue chance. Lui aveva un'altra squadra in A che lo voleva, ma gli ho sempre detto che avrebbe dovuto decidere lui perché questa è casa sua. Sono convinto che avrà i suoi spazi, sono contento abbia scelto la strada della Fiorentina e che abbia rinnovato. Contratto? Quello di Lorenzo è un contratto di quattro anni con una base fissa e con dei bonus importanti che si andranno a sommare a seconda di quanto farà bene. È un ragazzo solare che in qualsiasi circostanza comunque vuole sempre dire la sua, sia in fiorentino che non (ride, ndr). Sottil e Ranieri? Speriamo di rinnovare al più presto, ci stiamo lavorando e non appena troveremo i tempi ed i modi sarà fatto. Chiesa? Siamo sempre stati chiari nella risposta su di lui. Siamo contenti di tutto quello che sta facendo, ci saranno tempi e modi per metterci a sedere. Spero possa diventare il futuro della Fiorentina, ma spero anche che lo pensi anche lui. Non posso certamente dire che in questo momento non sia così. Non posso esprimere le sensazioni, bisogna parlare con lui, della voglia che ha lui, con il tempo ne parleremo e decideremo insieme. Oggi preferirei di parlare di Venuti e titolare con la parola 'Meritato' perché di questo si parla. Giovani? Finché abbiamo questo tipo di situazione dove non esiste la seconda squadra devi essere bravo anche nel trovare la squadra giusta se vuoi cederli in prestito, ma quelli che abbiamo in rosa li vogliamo tutti con noi. A gennaio? Manca ancora un sacco di tempo, Venuti comunque non si muove. Ibrahimovic e De Rossi? Sono due situazioni che non hanno più un senso tecnico. Sono due grandissimi campioni, ma non rientrano nelle nostre teste. Balotelli? È un calciatore forte e per i calciatori forti c'è sempre interesse, ma adesso è un calciatore del Brescia".
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