F.C FIORENTINA

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Piotta76
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23/12/2018, 12:36

LA FORZA DEI NUMERI.


Quella di San Siro è stata un po' una gara all'insegna dei numeri. Positivi, per la Fiorentina, inevitabilmente pesanti per la squadra di Gattuso. Innanzitutto il numero tre - quello più importante -, come i punti riportati a Firenze dalla squadra viola che permettono in un solo di colpo di migliorare la classifica e guardare con maggior morale alla sfida del Franchi contro il Parma (in programma mercoledì 26).

Del resto, la vittoria in trasferta era diventata oramai una chimera, per non parlare dell'ultima volta in cui i viola espugnarono Milano: era il novembre del 2013, finì 0-2. Con la firma di Vargas e Borja Valero, tanto per avere un'idea. La Fiorentina di oggi è un'altra cosa, in tutti i sensi. Basti pensare che la squadra di Pioli non vinceva due partite di fila in Serie A dalle prime due disputate in questo campionato. Segnale evidente di come - al netto di una qualità di gioco sicuramente migliorabile - qualcosa sia cambiato. Nella convinzione, nella solidità difensiva e perché no, anche nell'opportunismo.

Il gol di Chiesa, infatti, è arrivato con l'unico tiro nello specchio effettuato dalla Fiorentina nel match. La poca concretezza dei viola sotto porta, del resto, è un limite che Pioli si trascina dietro ormai da diverse partite, ma allo stesso tempo - se vogliamo - non è detto che questo sia un elemento solo ed esclusivamente negativo. Soprattutto se si considera la solidità difensiva ormai consolidata della Fiorentina.

Se da una parte Federico Chiesa non segnava in trasferta in Serie A da febbraio contro il Bologna, infatti, dall'altra l'elemento di continuità in questa Fiorentina ondivaga della prima parte di campionato è rappresentata dalla retroguardia viola. La quarta del campionato, dietro soltanto a Juventus, Napoli e Inter. Uno di quei dati inequivocabili su cui - giustamente - mister Pioli punta ad occhi chiusi. Non è un caso, dunque, se Pezzella, Vitor Hugo e compagni sono riusciti a limitare senza neanche troppi pensieri l'attacco del Milan (Higuain - tanto per fare un paragone con Simeone - per la prima volta dal suo arrivo in Italia è rimasto a secco di gol per otto partite consecutive). E a proposito del capitano argentino, tanto per chiudere in bellezza, doveroso segnalare come a San Siro sia arrivata la 50esima presenza in Serie A con la maglia della Fiorentina. Il modo migliore per festeggiare una vittoria che - per molti aspetti - può rappresentare l'inizio di un nuovo campionato viola.
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24/12/2018, 14:18

ALTRA FACCIA DEL MERCATO.


Ancora due partite, 180 minuti, e poi il pensiero passerà al calciomercato. L'inizio ufficiale della finestra di trasferimenti è fissato per il 3 gennaio ma come è noto ormai da giorni le varie società sono già impegnate alla ricerca di quei giocatori che potranno migliorare le rose e tra queste c'è anche la Fiorentina, pronta a cogliere occasioni. Come rivelato da Corvino nelle scorse settimane il club viola dovrà cercare di fare il meglio possibile pur non avendo soldi da spendere e anche per questo motivo ci sono altre cose che potrebbero essere più prioritarie, come per esempio i rinnovi.

Sono molti i giocatori viola che potrebbero presto prolungare i loro contratti, a partire da Federico Chiesa ma arrivando anche a Cristiano Biraghi, Marco Benassi, Jordan Veretout e Nikola Milenkovic. Andiamo con ordine: per quel che riguarda il gioiello più luminoso, decisivo sabato scorso a San Siro contro il Milan, la trattativa è già partita ma chiaramente non c'è fretta, visto che lo stesso numero 25 ha rinnovato da non molto. Con un adeguamento e con la qualificazione alle prossime coppe europee Chiesa potrebbe restare per un altro anno a Firenze ma come detto è ancora troppo presto per parlarne. Discorso a parte per Jordan Veretout e Marco Benassi: entrambi i giocatori stanno trattando con la società per prolungare fino al 2023 e nei prossimi giorni potrebbe arrivare la fumata bianca sia per l'uno che per l'altro. Cristiano Biraghi, che ha lo stesso agente del francese, potrebbe firmare presto il nuovo contratto e per ultimo, ma non certo meno importante, resta poi il caso relativo a Nikola Milenkovic.

Il difensore classe 1997 è nel mirino di molti club e la Fiorentina deve cercare di blindarlo per poi avere una forza maggiore dal punto di vista contrattuale in eventuali trattative per la sua cessione. Presto arriveranno notizie più certe per tutti i giocatori che stanno trattando il loro rinnovo e anche se questo non vuol dire che poi non lasceranno Firenze in futuro le varie firme sarebbero delle ottime notizie, visto che con scadenze più lontane nel tempo per le società che vorranno parlare con quella viola sarà più difficile stappare i calciatori a prezzi vantaggiosi.
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25/12/2018, 13:13

BERTUZZI A FV, VIOLA 4ª CON DUE COLPI. SERVONO HENDRIX E.


Il mese di gennaio si avvicina e la Fiorentina, in vista di un girone di ritorno che si annuncia determinante per le ambizioni europee della squadra, sarà chiamata a completare un organico che - nonostante l’attuale 7° posto e una zona Champions incredibilmente a -3 punti - ha dato segni di evidente carenza in alcuni reparti. Motivo per il quale, in vista della sessione invernale, Firenzeviola.it ha chiesto un parere a Fabrizio Bertuzzi, tech e talent scout nonché per tre anni braccio destro di Pantaleo Corvino sia nella sua parentesi al Bologna sia nella sua seconda avventura fiorentina.

Bertuzzi, i tifosi viola stanno passando il Natale dopo l’exploit di San Siro: è sorpreso?
“No, la vittoria in trasferta e contro una grande era nell’aria perché la Fiorentina già contro il Sassuolo si era messa in modo definitivo alle spalle il ciclo nerissimo di partite tra ottobre e novembre. Se a Reggio fosse arrivata una sconfitta, la squadra sarebbe piombata in una spirale negativa dalla quale avrebbe fatto fatica ad uscire. Già con l’Empoli, al di là della vittoria, si è visto che le cose sono cambiate, anche in fatto di fortuna: l’errore di Antonelli sull’1-1, il miracolo di Lafont su Caputo e la “tacchettata” di Benassi su Bennacer sono tutti episodi determinanti per la rinascita viola. Il successo di Milano è dunque la legittimazione di un percorso giusto”.

Dal 3 gennaio, però, sarà tempo di mercato: cosa serve a questo gruppo per fare il salto di qualità?
“Ho passato tre anni a stretto contatto con Corvino e so come lavora. So bene che lui, vedendo la classifica, si farà ingolosire dalla prospettiva di tornare in Champions, cosa che è nelle possibilità della Fiorentina. Sono convinto che il dg chiederà alla sua proprietà di fare investimenti notevoli perché tornare in Coppa dei Campioni sarebbe sia un successo professionale per il direttore ma anche per il club: è un’opportunità straordinaria da cogliere, che anche la Fiorentina stessa deve sfruttare. La concorrenza del resto non mi pare agguerrita”.

Giusto, ma di cosa ha bisogno la squadra per provare ad arrivare 4ª?
“Di una punta e di un regista. Penso che possano bastare due investimenti di questo tipo per dare la sferzata al campionato e tornare in Europa. E in tal senso ho due nomi sul taccuino che consiglio vivamente alla Fiorentina…”

Quali?
“Iniziamo dall’attacco: Gabbiadini è un ottimo giocatore ed andrebbe bene ma preferirei per il gioco dei viola puntare su una punta di peso e movimento. In tal senso il nome che consiglio a Corvino è quello di Jürgen Locadia, calciatore del Brighton che si è espresso fin qui poco e male in un campionato, come la Premier, che non riesce ad esaltare le sue caratteristiche. Locadia è un centravanti tosto fisicamente ma di movimento e bravo con la tecnica. Avrebbe anche un costo contenuto”.

Chiudiamo con il centrocampo: chi suggerirebbe ai viola?
“Un regista vero e proprio. Un giocatore che permetterebbe a Veretout di tornare nella sua classica posizione di mezzala. on c’è orchestra. Il nome che faccio è quello di Jorrit Hendrix, mediano del Psv Eindhoven e giocatore ideale per come si muove la Fiorentina: è un regista dotato di un elegante piede mancino, in grado di fare lanci lunghi molto precisi. Il costo si aggira attorno agli 8-10 milioni di euro. Se vuoi andare in Champions servono giocatori così”.
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26/12/2018, 14:03

MARCHIONNI, Fiore-Parma è il match della svolta.


Interpellato da ParmaLive.com, l'ex doppio ex di Fiorentina-Parma Marco Marchionni ha così presentato il match che andrà in scena domani pomeriggio allo stadio Artemio Franchi: "Sono due squadre che stanno facendo abbastanza bene, il Parma ancora meglio rispetto alla Fiorentina. Sarà sicuramente una partita molto importante per entrambe, potrebbe essere il match della svolta. Il Parma sta facendo un ottimo campionato, spesso riesce ad essere cinico. La Fiorentina gioca da qualche anno con un sistema di gioco votato alla gestione della palla: magari farà meno gol, però è una squadra molto ben attrezzata. Secondo me i viola possono fare qualcosina in più, Pioli ha disposizione giocatori importanti".
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27/12/2018, 12:58

UN ALTRO PASSO INDIETRO.


Un po’ come nel gioco dell’oca, Giovanni Simeone sembra pian piano percorrere le sue caselle all’indietro partita dopo partita. I numeri parlano chiaro e nonostante le reti segnate contro Sassuolo ed Empoli ad oggi il bilancio dopo diciotto giornate non è particolarmente lusinghiero: appena quattro gol, uno in meno rispetto alla passata stagione, ben due rispetto a quando militava nel Genoa. Un passo all’indietro dunque. Suggellato anche dall’ennesima prova incolore del suo campionato a singhiozzi, ieri contro il Parma.

I dati del Cholito contro i ducali del resto non mentono: nemmeno un tiro in porta sui tre tentati, il 39% di azioni totali portate a termine ma soprattuto appena il 26% dei duelli vinti in partita (solo uno su cinque). Poca grinta dunque. O almeno, tanto impegno ma non utile ai fini del risultato. Certo, avere come compagni di reparto Chiesa e Pjaca per 90’ non deve essere poi così semplice: il primo - anche ieri come a San Siro in giornata no, eccezion fatta per il magnifico gol - sembra manifestare uno scarso feeling offensivo con l’argentino, il secondo (gettato nella mischia a causa del forfait last minute di Mirallas) si è limitato a fare il minimo indispensabile, riducendo a qualche dribbling il proprio apporto offensivo. Troppo, troppo poco. Anche per Simeone, sempre più solo.

Ecco perché il mercato di gennaio ormai alle porte (all’apertura ufficiale manca una settimana esatta) dovrà servire come uno stimolo per riscrivere dalle fondamenta la storia di un reparto - quello offensivo - che ha dato segni di squilibrio fin dalle prime amichevoli estive segnando sempre con il contagocce (un anno fa di questi tempi la Fiorentina aveva all’attivo due reti in più).
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28/12/2018, 14:15

PIOLI, NEL 2019 VOGLIO VINCERE DI PIÙ. NON MERITIAMO QUESTA CLASSIFICA. IL GENOA E PIATEK.



L'allenatore della Fiorentina Stefano Pioli presenta in conferenza stampa la sfida di domani, ultima giornata del girone d'andata, a Marassi contro il Genoa. Di seguito le sue parole.

Sulle partita di domani e sulla discontinuità: "Il limite della Fiorentina è quello di non aver portato a casa dei risultati che meritava. Abbiamo dei rimpianti perché non meritiamo questa classifica. Dovevamo vincere a Frosinone e vincere col Parma: ci mancano sicuramente tre punti. Non c'è solamente un fattore che comporta questa classifica. Non c'è tempo piangerci addosso. Dobbiamo fare bene domani per migliorare la nostra classifica.

Su questo'anno: "Il 2018 è stato importante. Anche per la tragedia di Davide. Quello che ci è capitato ci ha fatto diventare tutti migliori. Mi porto tante cose positive di quest'anno. Soprattutto vedere alcuni giocatori fare il Mondiale, vedere qualcuno in Nazionale mi rende orgoglioso. Per me è stata un annata difficile ma positiva. Ci ho messo tanta passione e impegno. Ho trovato un gruppo di giocatori disponibili. Per l'anno prossimo voglio vincere di più".

Prandelli: "Lo stimo molto, abbiamo anche giocato insieme. Per lui sarà una partita particolare. Ha fatto molto bene a Firenze. L'idea è quella di portare la Fiorentina nelle posizione più alte della classifica".

Sui fatti di razzismo su Koulibaly: "Le forze dell'ordine devono essere bravi a far sì che all'interno dello stadio ci siano sportivi. Il nostro sport deve essere passione e gioia. Sono d'accordo con Ancelotti. E' ora di cambiare. Bisogna mettere un punto e ripartire per far sì che queste situazioni non capitino più".

Sulla partita dell'anno scorso: "Una delle tante qualità di questo gruppo è quello di reagire. Dopo la sconfitta col Parma c'è voglia di dare qualcosa di più. Sarà una partita difficile quella di domani. Sarà una partita con grande aggressività e intensità. Davanti sono molto forti. Spero che ci sia un buon campo. Dobbiamo essere bravi anche ad adattarci a situazioni diverse".

Milenkovic: "Sia lui che Mirallas sono a disposizione, si sono allenati in gruppo".

Sugli errori col Parma: "Gli errori sono stati due. Dovevamo fare gol perché abbiamo tirato tanto, e poi non dobbiamo fare quegli errori sul gol del Parma. Per il resto la squadra è stata bene in campo, ha giocato per 90 min ed ha concesso poco".

Pjaca e i gol: "I nostri giocatori offensivi hanno le qualità per essere più finalizzatori. Tutti devono essere più precisi. Proporre una mole di gioco è importante ma non concretizzarlo è inutile".

Centrocampo: "Edimilson ci dà tanto dinamismo e qualità. Ha una buona conclusione, secondo me può dare tanto negli ultimi venti metri. Veretout sta facendo bene; che giochi più dietro o interno è uguale. Norgaard e Dabo sono a disposizione".

Calo fisico: "Non ho visto una squadra stanca. Ho visto delle buone sensazioni da tutti. Non credo che ci sarà il rischio che qualche giocatore abbia la valigia in mano. Sarebbe molto grave. Veniamo da una brutta sconfitta e domani è una partita fondamentale. Vogliamo fare meglio dell'anno scorso. Sicuramente penseranno alle vacanze da domenica in poi".

Piatek: "Cecchino incredibile. Da tenere sott'occhio, soprattutto dentro l'area".

Genoa: "Prandelli ha migliorato la fase offensiva. Dovremmo stare molto attenti anche agli inserimenti dei centrocampisti. I ragazzi dovranno svolgere dei compiti a casa durante le vacanze. Poi partiremo per Malta, dove avremmo questo ritiro invernale, grazie al quale poi dobbiamo preparare bene la partita del 13 gennaio in Coppa Italia, a cui teniamo molto e vogliamo andare avanti".

Turnover col Genoa: "E' normale essere stanchi. Ci potrebbe essere qualche cambio nella formazioni iniziale".

Sottil, Vlahovic e Montiel: "La loro crescita è evidente. Bisogna metterli nel momento giusto. Sottil nella partita con l'Empoli era l'alternativa a Chiesa. E' un ragazzo in crescita. Montiel lo vedo un po' più indietro. Capisco la curiosità di far giocare i giovani, anche se poi vi lamentate che non abbiamo personalità. Montiel deve crescere dal punto di vista della fisicità. E' un giocatore di talento".
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29/12/2018, 14:47

FORM.UFFICIALI, DIETRO MILENKOVIC, AL CENTRO NORGAARD E DAVANTI MIRALLAS.


Queste le formazioni ufficiali della sfida delle ore 15 tra Fiorentine e Genoa:

FIORENTINA (4-3-3): Lafont; Laurini, Milenkovic, Pezzella, Biraghi; Edimilson, Norgaard, Veretout; Chiesa, Simeone, Mirallas All.Pioli
(Brancolini Dragowski Ceccherini Pjaca Dabo Hancko Montiel Sottil Benassi Graiciar Vlahovic)

GENOA (3-5-2): Radu, Biraschi, Romero, Criscito, Romulo, Hiljemark, Veloso, Bessa, Lazovic, Kouamè, Piatek All. Prandelli
(Marchetti, Vodisek, Spolli, Lopez, Dalmonte, De Almeida, Lakevic, Favilli, Omeonga, Miguel Veloso, Zukanovic)
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30/12/2018, 14:41

QUEL PROBLEMA CHIAMATO GOL.


Inutile girarci troppo intorno. La Fiorentina ha bisogno dei gol dei suoi attaccanti. Del resto, se al giro di boa il capocannoniere della squadra è un centrocampista come Marco Benassi, vuole dire che qualcosa la davanti non va.

La Fiorentina è una delle squadre che calcia di più verso la porta avversaria, ma i gol faticano ad arrivare. Sono 25 i gol messi a segno dai gigliati in questo girone d'andata. Fra le prime dieci del campionato solo il Torino ha fatto peggio (24). Le altre candidate ad un posto in Europa hanno fatto decisamente meglio. La Sampdoria, trascinata da uno straordinario Quagliarella, ha messo ha segno 32 reti. L'Atalanta addirittura 39. Numeri decisamente diversi dai viola, che adesso non dovranno sbagliare durante il mercato di gennaio.

Il tridente da sogno, almeno sulla carta, composto da Pjaca, Simeone e Chiesa ha decisamente fallito. Pjaca è un lontano parente di quel giocatore ammirato prima dell'infortunio, Simeone sbaglia anche i gol più facile. Chiesa da solo non basta, Mirallas ha saputo farsi trovare pronto nel momento del bisogno.
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31/12/2018, 14:23

STADIO NUOVO: ACF HA INVIATO NUOVI DOCUMENTI. NIENTE 31/12: VERSO UNA PROROGA?.


Avanti a piccoli passi. Quello che sta per iniziare sarà un anno cruciale per il destino del nuovo stadio della Fiorentina, visto che proprio nell’arco dei prossimi dodici mesi saranno compiuti i passaggi burocratici più importanti che faranno scattare il cronoprogramma previsto dal club viola per la realizzazione dell’impianto. Iniziamo però con le ultime novità sulla vicenda: secondo quanto raccolto da Firenzeviola.it, il club viola nelle ultime ore ha fornito del materiale integrativo al faldone già in archivio del progetto definitivo, inerente l’analisi dell’area Mercafir e gli esiti dei carotaggi (ovvero lo studio del terreno) iniziati a tra ottobre e novembre. A gennaio spetterà alla commissione tecnica di Palazzo Vecchio valutare il contenuto dei documenti viola in vista di un nuovo incontro tra le parti, già in agenda per le prime settimane del 2019.

Niente ultimatum al 31 dicembre, dunque: nonostante infatti il sindaco Nardella lo scorso 26 giugno avesse concesso alla Fiorentina una proroga (non richiesta) fino al termine del 2018 per permettere alla famiglia Della Valle di affidare ai tecnici del Comune le carte definitive del progetto-stadio, la società viola (probabilmente con il benestare della Giunta stessa) ha compiuto in questi giorni progressi nell’ultimazione del suo piano di lavoro. E questo, soprattutto, sulla base della tempistica successiva all’approvazione del nuovo p.u.e. per l’area di Castello dello scorso 7 novembre, che ha ufficializzato lo sgombero nei prossimi mesi dell’attuale area Mercafir e lo spostamento del mercato ortofrutticolo.

I dialoghi sono in effetti andati avanti in modo proficuo: i tecnici del Comune e i responsabili del progetto viola (capitanati dal consigliere d’amministrazione Daniela Maffioletti) si sono incontrati in più circostanze nel corso degli ultimi due mesi (l’ultima volta a ridosso del Natale) ed è stato proprio in quelle occasioni che la società - oltre a ribadire la totale volontà di portare a termine il piano per il nuovo stadio - ha recapitato il materiale integrativo che verrà studiato nelle prime settimane di gennaio.

Il tutto lascia pensare, dunque, che alla Fiorentina verrà presto concessa una nuova proroga, anche in questo caso non richiesta: la serenità che si respira tra le parti e la buona volontà mostrata dal club (e apprezzata dal Comune) nel fornire nuovi documenti al progetto dovrebbe far scattare in automatico un supplemento di tempo - quantificabile in sei mesi - per la presentazione del faldone definitivo: “I progressi che si stanno facendo per il nuovo stadio ci fanno affrontare il Natale con un sorriso in più” aveva dichiarato il sindaco Nardella lo scorso 24 dicembre: la speranza, a questo punto, è che il 2019 sia realmente l’anno della svolta per un’opera che Firenze attende ormai da tempo immemore.
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01/01/2019, 14:35

ADDIO 2018: UN ANNO DA RICORDARE. NEL BENE E NEL MALE.


Mentre impazza già il calciomercato della Fiorentina alla ricerca di una punta e di un centrocampista, è terminato il 2018, un anno solare decisamente importante per la squadra viola. Nel bene o nel male. Già, perché il 2018 sarà ricordato come l'anno della ricostruzione portata avanti dalla società, dell'esplosione di giocatori come Chiesa o Pezzella, ma soprattutto come l'anno della scomparsa di Astori: quel maledetto 4 marzo resterà un momento indelebile nella storia della Fiorentina.

Sul campo da gioco, invece, per la squadra di Pioli sarà ricordato come un anno pieno di alti e bassi. Dalle otto vittorie consecutive della scorsa stagione si è passati ai 7 pareggi e 2 sconfitte di quella attuale, mostrando a tratti un gioco capace di espugnare campi come quello di Roma, in altri lasciando spazio a sconfitte casalinghe come la recente contro il Parma o quella della scorsa stagione ad opera del Verona.

Un 2018 che ha comunque portato in dote 56 punti in 38 partite giocate, con 15 vittorie, 11 pareggi e 12 sconfitte: statistiche in linea con gli anni scorsi se si esclude l'exploit del 2015 con 75 punti. I gol realizzati nel 2018 sono stati 51 (1.3 a partita), quelli subiti 44 (1.15 a partita). La Fiorentina con questi numeri si piazza al 9° posto della speciale classifica tra le squadre di Serie A, dietro a Torino ed Atalanta (fonte: transfermarkt).

Spazio poi ad un bilancio dei singoli giocatori. Chi ha segnato di più nell'anno solare 2018 sono stati il Cholito Simeone con 12 reti, Veretout e Benassi con 8 e Chiesa con 5, oltre a tanti singoli gol segnati da chi, magari, ci si aspettava potesse fare un po' di più. Proprio dai rimpianti del 2018 ripartirà il prossimo anno: giocatori come Pjaca e Gerson sono chiamati al riscatto da un anno con più ombre che luci.

Il 2018, insomma, passerà agli annali come un anno di transizione. Ma è indubbio altresì che ogni tifoso viola avrà in mente le vicende che lo hanno caratterizzato. Nel bene o nel male.
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