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09/07/2019, 15:02

De Santis: "Benedetto nome caldo per la Roma".


Lorenzo De Santis, agente FIFA ed esperto di calcio sudamericano, ha rilasciato la seguente intervista ai microfoni di VoceGialloRossa.it facendo un po' il punto sul momento della Roma tra possibili arrivi, partenze e obiettivi per la stagione appena cominciata.

Il Boca Juniors sembra essersi assicurata l'attaccante venezuelano, classe 2000, Jan Carlos Hurtado Anchico dal Club de Gimnasia y Esgrima La Plata, il che potrebbe riaprire il discorso legato all'attaccante argentino di passaporto messicano, classe '90, Darío Ismael Benedetto in chiave Roma. Un suo commento sul calciatore.
"Il Pipa Benedetto è un attaccante di movimento dotato di un'ottima tecnica, bravo a giocare con la squadra. A questo va aggiunta una grande personalità ed una carica agonistica che lo ha reso uno dei beniamini della Bombonera. Lo stesso Benedetto, classe '90, ha recentemente espresso il desiderio di un'esperienza in Europa e il suo sarebbe un nome decisamente intrigante per una piazza passionale come quella giallorossa. Gli unici dubbi sul suo acquisto potrebbero essere legati alla tenuta fisica del suo ginocchio, che si ruppe nel novembre 2017 costringendo a saltare il Mondiale in Russia con Selección. In questa stagione il 'Pipa' è stato impiegato in maniera graduale, disputando comunque una stagione positiva, soprattutto nella fase conclusiva della Libertadores, se pur al di sotto della media realizzativa prima dell'infortunio".

Darío Ismael Benedetto potrebbe essere l'attaccante giusto per sostituire il partente Edin Džeko.
"Edin Džeko, forte del contratto in scadenza tra un anno, si è ormai promesso all'Inter e la Roma è alla ricerca di un sostituto dell'attaccante bosniaco. Quello di Darío Benedetto è al momento uno dei nomi più caldi per l'attacco giallorosso, su di lui la Roma potrebbe spendere più o meno gli stessi soldi ricavati dalla cessione di Džeko, confidando in un piccolo sconto sulla clausola rescissoria del giocatore di 21 milioni, visti anche gli ottimi rapporti col Direttore Sportivo xeneize Nicolás Burdisso. Un'altra pista per il numero 9 porta ad un altro argentino e per la precisione al Pipita Higuaín, attaccante che non ha certo bisogno di presentazioni ma che viene da una stagione molto deludente tra Milan e Chelsea e sulla cui valutazione pesano le trentadue primavere oltre al costo del cartellino e di un ingaggio decisamente più pesanti rispetto a quelli di Benedetto".

In conclusione, come le sembra finora il lavoro che stanno svolgendo il DS Gianluca Petrachi e la società giallorossa?
"La mancata qualificazione alla prossima Champions League ha obbligato la Roma a fare cassa entro il 30 giugno. Si è scelto di sacrificare Manōlas, che, a mio avviso, era l'unico giocatore insostituibile della rosa della passata stagione. La Roma sta pagando e pagherà a caro prezzo due anni di gestione Monchi fatti di cessioni sanguinose di giocatori chiave e acquisti molto onerosi di calciatori poi rivelatisi grandi delusioni. Il compito che spetta a Petrachi, chiamato a costruire una Roma competitiva abbattendo il monte ingaggi e ringiovanendo la rosa, è davvero improbo, ma l'ottimo lavoro svolto dal neo DS giallorosso negli anni al Torino ispira fiducia. Sarà necessario ripartire da un progetto ambizioso, che possa basarsi su scelte di mercato tempestive e mirate in grado di riportare entusiasmo e senso di appartenenza in un ambiente depresso e sfiduciato".
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09/07/2019, 15:04

Mancini ad un passo dalla Roma: chiusura nelle prossime 48 ore.


Secondo ReteSport sarebbe stata trovata un'intesa con l'Atalanta a 21 milioni di euro di base fissa più 4 di bonus variabili. Da scogliere il nodo sulle modalità di pagamento. Il ds Petrachi vorrebbe chiudere in giornata: prestito gratuito biennale con obbligo di riscatto al verificarsi condizioni facilmente raggiungibili e la possibilità di diluire il pagamento in più annualità.

Come riportato dal giornalista de La Stampa Matteo De Santis su Twitter, Gianluca Mancini è vicino a diventare un nuovo giocatore della Roma. L'accordo tra il club capitolino e l'Atalanta è stato raggiunto su base di un prestito con obbligo di riscatto, con una valutazione complessiva di 26 milioni di euro e pagamento in 5 anni. La chiusura è prevista nelle prossime 24-48 ore.
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09/07/2019, 15:04

Il codice Fonseca.


Pochi sorrisi, lo sguardo serio, spesso intento a capire bene cosa gli si stia domandando, il suo staff seduto in sala stampa, anche loro ad approcciarsi alla nuova realtà. Dopo il Petrachi-Day, con una conferenza stampa intensa, per argomenti e schiettezza, ha fatto il suo debutto il nuovo mister della Roma, Paulo Fonseca. Si è parlato poco di calciomercato, molto ci si è soffermati a conoscere un personaggio ancora enigmatico come il tecnico portoghese. Dzeko, Zaniolo, Higuain? No grazie. Ecco dunque il primo proclama lanciato dal coach: "Sono fermamente convinto di poter vincere una competizione". Dritto al punto. Al nervo scoperto di un ambiente (squadra-società-tifo), ormai talmente tanto digiuno di vittorie che, come quando si è tanto stanchi, forse è passata la fame. Soprattutto vista la situazione attuale, dove occorre ricominciare nuovamente da zero. Tanto che lo stesso Pallotta, stando sempre alle parole del tecnico, non ha posto nessun obiettivo per la prossima stagione. Anche se tornare in Champions lo è. In un calcio definito "codificato" dal DS, ecco spiegato il codice Fonseca: intensità, pensiero del tecnico, caratteristiche della squadra, solidità difensiva, possesso palla, strategia. Tutto molto bello, a tratti, un po' Liedholm quando dice: "Il miglior modo di difendere è tenere il pallone" (Se la palla l'abbiamo noi, gli altri non possono segnare, l'originale). La pagina mancante, fondamentale per decifrare il codice, ovviamente è quella scritta, da scrivere sul campo. Da domani si potrà iniziare a vedere come risponderanno i giocatori ai nuovi insegnamenti di Fonseca, come cambieranno gli allenamenti rispetto a quello ripetitivi dello scorso ritiro (unica seduta ore 9:30). Da capire, poi, come affronterà la questione legata a Edin Dzeko, visto che ancora non ha avuto modo di confrontarsi col bosniaco. L'unica battuta, a spezzare la serietà del mister durante tutta la conferenza, arriva proprio quando gli si chiede che tipo di attaccante preferisce: "Quello che fa gol". Intorno al main event, le visite di rito a Villa Stuart, l'arrivo a Fiumicino di Pau Lopez, l'ufficialità della cessione di El Shaarawy. La sensazione che resta è quella che resta una squadra ancora da assemblare con un calciomercato ancora enigmatico.
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10/07/2019, 15:12

Fazio: "Mi trovo molto bene a Roma. Al quarto ritiro mi sento un po' romano".



Federico Fazio ha parlato ai microfoni di Roma Radio: "Questo è il mio quarto ritiro, sono un po' romano. Mi trovo molto bene a Roma, così come tutta la mia famiglia".

C'è curiosità per capire come sarà la preparazione?
"Nel calcio è normale cambiare, abbiamo la voglia di allenarci al massimo in questo periodo".

Cosa ricordi dello Shakhtar di Fonseca?
"Giocava molto bene, creava molte occasioni, è stata una vera partita. Lì in Ucraina è stato difficile anche per il freddo ma giocammo una buona partita".

Quando un allenatore dice di voler giocare con coraggio un difensore centrale si preoccupa?
"Soprattutto i portieri (ride ndr). A me piace giocare i palloni, vogliamo conoscere bene il mister".

Questo significa tenere la difesa
"Bisogna essere compatti, è la cosa più importante, oltre a tenere la palla".

Tu saresti un allenatore offensivista?
"Ancora non lo so, mi piace però giocare il pallone e andare avanti".

Con tutti gli allenatori cambiati nei top club, a cosa porteranno questi cambiamenti?
"Le squadre che lottano per i primi posti hanno cambiato molto e anche noi dovremo abituarci ai cambiamenti. Sarà una bella sfida per tutti".

I molti cambiamenti potrebbero diminuire il gap?
"Sarà molto importante l'inizio della stagione, iniziare bene e rimanere vicini alle prime. Serve anche per dare fiducia".

A voi giocatori piace di più fare il ritiro qui a Trigoria rispetto alla montagna?
"Trigoria è cambiata molto da quando sono arrivato. Per me va bene andare anche in montagna o in America. Ci sono lati positivi e negativi in tutto".

Quest'anno le temperature sono come Siviglia...
"C'è tanta umidità".

Ti sei abituato ai tanti compagni che partono ogni anno?
"Sono passati tanti giocatori, rimango in contatto con tanti di loro, è normale nel calcio".

Cosa ti aspetti da Fonseca?
"Penso sia positivo avere un allenatore esigente. Mancano 7 settimane e sono tante e possiamo conoscere il mister al meglio".

Aiuta il fatto che lui sia stato un ex difensore?
"Sì, gli allenatori che sono stati difensori ti danno un po' di vantaggio".

Al termine dell'allenamento, il difensore giallorosso ha poi caricato un post su Instagram: "Eccitato di essere tornato ad allenarmi".
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11/07/2019, 14:53

Petrachi cerca l'affondo su Alderweireld, pronta l'offerta al Tottenham.


Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Tempo, la Roma ha deciso di regalare a Fonseca un centrale difensivo importante. Il nome è quello di Toby Alderweireld del Tottenham. Il belga è stato messo nella lista dei cedibili di Pochettino e il suo contratto scadrà nel giugno del 2020. Quest'oggi Gianluca Petrachi incontrerà l'agente con il mandato italiano del ragazzo, mentre è previsto per domani a Londra un incontro tra Baldini e il presidente degli Spurs, Daniel Levy.

Il Corriere dello Sport in edicola scrive che il belga può arrivare dal Tottenham senza lo scambio con Nicolò Zaniolo, per questo i giallorossi sarebbero pronti a investire dieci milioni di euro. Il calciatore ha già fatto sapere di essere pronto ad accettare la soluzione giallorossa, mentre la dirigenza romanista ha accelerato per il belga dopo aver riscontrato problemi per Gianluca Mancini dell'Atalanta. Alderweireld ha una clausola rescissoria di 30 milioni di euro valida fino al 25 luglio, ma un contratto con gli spurs fino al 2020. Vista la scadenza contrattuale, l'affare si può chiudere intorno ai dieci milioni. Ci sarebbe poi da trovare l'intesa col ragazzo: a Londra guadagna 4 milioni di euro, la Roma può arrivare a offrire 2,5 milioni più bonus. Per questo assicurerebbe al classe '89 un contratto fino al 2023.
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12/07/2019, 15:20

Cercasi leader.


Le squadre sono fatte da giocatori ma, ancora prima, da uomini. È lo stesso Petrachi ad averlo ricordato in conferenza stampa: “Io scelgo prima gli uomini e poi i calciatori”.
Servono uomini, serve personalità. Quella che è mancata lo scorso anno e che mancherà ancora di più dopo l’addio di De Rossi, il probabile addio di Dzeko e l’eventuale addio di Kolarov. Dovranno emergere nuovi leader (Pellegrini ha raccolto il testimone da Totti) ma ne dovranno anche essere presi altri. Pau Lopez ha personalità da vendere. Mantiene il sangue freddo in qualsiasi situazione e, anzi, a volte è forse fin troppo sicuro di sé.
La Roma sta rinascendo dalle proprie ceneri. Cambia tutto il telaio della squadra: il nuovo portiere è appena arrivato e si attendono ora gli acquisti di un difensore centrale, un centrocampista centrale e un attaccante al posto di Dzeko. La spina dorsale della squadra totalmente rinnovata e, oltre alla tecnica, servirà tanto carattere, tanta esperienza. Si può leggere anche in questa ottica il tentativo per Alderweireld e l’opera di persuasione su Higuain: abbinare ai giovani giocatori di provata esperienza europea.
Quest’anno le nozze andranno fatte con i fichi secchi e ogni mossa ponderata molto bene, sia in entrata che in uscita. Ecco perché, sebbene tutti siano sul mercato, prima di lasciare andare giocatori come Kolarov, Pellegrini e lo stesso Florenzi bisognerà pensarci bene perché la Roma ha già perso molti leader e, di personalità, ne servirà a tonnellate il prossimo anno.
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13/07/2019, 15:24

Mezza Roma in vendita.


Il nuovo ds Gianluca Petrachi parrebbe intenzionato a effettuare una vera e propria rivoluzione della rosa giallorossa da qui sino al 2 settembre, giorno della chiusura del mercato. Infatti, sono tanti i giocatori considerati cedibili, anche "insospettabili" come Florenzi e Cristante, per i quali si ascolteranno eventuali offerte. Inoltre, il dirigente sarebbe felice di vendere anche i vari Nzonzi, Pastore, Perotti e Fazio, oltre ai sicuri partenti Dzeko, Olsen e Defrel.
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14/07/2019, 14:55

Il Tottenham non fa sconti per Alderweireld, domani un nuovo tentativo di Baldini.


Toby Alderweireld aveva dato la sua disponibilità a trasferirsi nella Capitale, ma, come riporta Il Tempo, la missione londinese di Baldini non ha invece portato gli effetti sperati: il consulente di Pallotta ha ricevuto un secco rifiuto da parte del Tottenham alla richiesta di trattare per il difensore centrale ad una cifra inferiore alla clausola rescissoria. Levy, numero uno dei londinesi, non arretra di un centimetro dai 25 milioni di sterline stabiliti dal contratto.

Il giornalista de La Gazzetta dello Sport Nicolò Schira, tramite il suo profilo Twitter, ha spiegato come nella giornata di domani è previsto un nuovo incontro tra Franco Baldini e il club inglese. Il dirigente di Reggelo proverà ad abbassare le pretese degli Spurs, provando a chiudere a 20 milioni più bonus. Per il centrale è pronto un quadriennale da 2,8 milioni di euro più bonus.
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15/07/2019, 15:15

Petrachi monitora Bergwijn: la situazione.


Secondo quanto riportato da Calciomercato.it, Roma e Inter sono piombate sull'esterno offensivo del PSV, Steven Bergwijn. Il diesse dei giallorossi, Gianluca Petrachi, ha preso i primi contatti con gli intermediari. I nerazzurri restano in vantaggio per aggiudicarsi la corsa al ragazzo, ma prima di dare l'assalto al classe 97' deve cedere qualcuno.
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16/07/2019, 15:02

Pau Lopez: "L'arrivo alla Roma è un passo avanti nella mia carriera. Felice di essere arrivato in un club storico che ha riposto fiducia in me".





Pau Lopez, nuovo acquisto della Roma, si è raccontato a Roma Tv attraverso alcuni numeri. Queste le sue parole:

24 anni.
"Il mio arrivo alla Roma rappresenta un ulteriore passo in avanti nella mia carriera. Credo che fosse il momento ideale per cogliere questa occasione. Penso di essere in grado di assumermi la responsabilità di difendere la porta della Roma. Sono felice di essere arrivato in un club italiano storico, che ha riposto fiducia in me. Sono contento di essere qui. Non mi piace molto descrivere me stesso, preferisco che siano gli altri a farlo e che siano gli altri a valutarmi. Posso dire di essere un portiere che gioca bene con i piedi ed è una cosa che ho imparato a fare soprattutto con Quique Setien lo scorso anno al Betis. Penso di essere bravo nel gioco aereo e per questo mi sento a mio agio tra i pali. Come ho detto, non mi piace parlare di me, ma spero che la gente si diverta a vedermi giocar, sia contenta e orgogliosa che io possa portare la maglia della Roma".

100 presenze in Liga.
"L’Espanyol è stata la squadra in cui sono cresciuto. Devo tutto a questo club, perché mi ha dato l’opportunità di poter giocare in Primera Division. Si sono presi cura di me, ma era arrivato il momento di andare via da casa e ne ho trovata un’altra nel Betis, è stato un anno incredibile a livello personale. Sin dall’inizio la gente mi ha sempre trattato benissimo, mi sono sempre sentito amato, i tifosi sono molto calorosi. È un club che sta crescendo molto e io non posso che ringraziare entrambi i club. Sono cresciuto nell’Espanyol e poi ho trascorso un anno al Betis. Sebbene sia stato solo un anno, non posso che avere belle parole per il club e per i suoi tifosi. Auguro le migliori fortune al club, è una squadra che amo e di cui sarò sempre tifoso. Il calcio italiano è sinonimo di tifosi appassionati, di tifoserie che respirano calcio, di grandi squadre che fanno si che il campionato italiano sia un campionato di grande qualità. E ovviamente tra queste grandi squadre c’è anche la Roma. Sono felicissimo di poter vivere questa esperienza qui in Italia".

1 presenza in Nazionale.
"Come ho detto prima è stato un anno incredibile a livello personale. Con il Betis ho giocato moltissime partite, ho imparato moltissimo grazie all’allenatore. Quando sono arrivato al Betis, non sapevo giocare bene con i piedi, ma grazie al modo di giocare del mister sono cresciuto e sono stato convocato in Nazionale. È stata una notizia fantastica, non me l’aspettavo e sono stato contento di poter rappresentare il mio paese e giocare con i giocatori più forti del mio paese. Quando la Nazionale avrà bisogno di me, risponderò sempre presente, per aiutare la squadra".

13 numero di maglia.
"In Spagna i portieri prendono sempre l’1 oppure il 13. È un po’ di tempo che faccio bene con il 13 e mi pare che l’ultimo portiere ad aver indossato il 13 qui sia stato Alisson. Sarei contento di essere la metà del portiere che è Alisson. È un portiere che ha fatto molto bene qui alla Roma. Oltre a essere un numero che mi porta bene, è un modo per cercare di seguire le orme di uno dei migliori portieri in questo momento".

2 derby giocati.
"Il derby tra Barcellona ed Espanyol è un po’ squilibrato, perché la differenza tra le due squadre è molto ampia. È pur sempre un derby, ma il mio preferito è quello tra Betis e Siviglia. I derby che ho vissuto lo scorso anno sono stati magici, per quello che significa questa partita per la gente di Siviglia, per come è vissuta, per come viene preparato il campo, per l’attesa nella settimana che la precede e per la settimana dopo, quando hai vinto o hai perso. È un derby bellissimo, credo sia il migliore derby di Spagna, senza dubbio. Mi hanno parlato del derby di Roma, tra Roma e Lazio, sono felice di poterlo vivere. Non vedo l’ora di capire quello che significa rappresentare la Roma. Quando sono arrivato a Siviglia non sapevo cosa significasse il Betis per i suoi tifosi. Quando me ne sono andato, lo sapevo perfettamente e sono sicuro che sarà lo stesso qui a Roma. mi hanno parlato molto bene dei tifosi e dell’importanza del derby. Spero di inserirmi velocemente e di imparare cosa significhi tifare la Roma e portare questa maglia".
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