F.C FIORENTINA

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02/05/2019, 15:10

AG. BELOKO A FV, SETTIMANA SUPER, VIOLA TOP CLUB. E L'ANNO PROSSIMO.



Tra le pochissime note positive all'interno dell'ambiente viola di questi ultimi giorni c'è senza dubbio l'esordio in Serie A del centrocampista della Primavera Nicky Beloko, tra i più promettenti giovani del vivaio viola che nel corso di questa stagione ha contribuito a regalare alla formazione di Bigica la Coppa Italia. Non si è trattato tuttavia di un debutto nel calcio professionistico (lo svizzero aveva già esordito nella SuperLeague svizzera con il Sion il 29 ottobre 2017) ma di un primo assaggio del calcio dei grandi. Per questo motivo Firenzeviola.it ha contattato David Jimenez, manager del giocatore, che ha parlato dei 45' giocati da Beloko lunedì contro il Sassuolo.

Jimenez, che settimana ha vissuto Beloko?
"Al di là di come si è conclusa la partita del Franchi, devo ammettere che per Nicky è stata una bella settimana: ha lavorato molto per raggiungere l'obiettivo dell'esordio in prima squadra e adesso non vede l'ora di confermarsi per restare con i grandi. Non era facile del resto trovare spazio in una situazione complicata come quella che sta vivendo la Fiorentina ma grazie allo spirito di sacrificio si è meritato l'attenzione da parte di Montella".

Come valuta la sua prova contro il Sassuolo?
"La partita è stata complicata per lui come per tutti i suoi compagni ma penso che in ogni caso si sia fatto valere: ha toccato palloni importanti e ha contribuito al tentativo di rimonta, poi purtroppo fallito. Dargli fiducia per un intero tempo e con un risultato da recuperare non è di poco conto, per questo ha ringraziato molto l'allenatore".

E' stato un esordio diverso rispetto a quello di quasi due anni fa col Sion?
"Non si possono paragonare le cose per due motivi: il primo è che la Serie A è un campionato top, che nulla ha a che vedere con il livello tecnico di quello elvetico, il secondo è che la Fiorentina - nonostante l'annata non positiva - resta un club di altissimo profilo, con grandi ambizioni e una grande storia".

Cosa si aspetta da qui alla fine dell'anno?
"Che Nicky possa essere testato con continuità in altre partite. Giudicare le sue prove solo a "spezzoni" non è facile, per cui mi auguro che Montella, a cui va ancora una volta il mio e il suo ringraziamento per la fiducia, voglia proporlo in campo in altre occasioni, magari dall'inizio".

Crede che per Beloko sia meglio andare in prestito l'anno prossimo oppure pensa che possa giocarsi le sue chances a Firenze?
"Questo è un tema da sottoporre alla società... non capisco perché Monaco, Juventus o altri top club giochino ogni tanto con classe 2000/2001 e la Fiorentina non possa farlo. Tutto dipende da che tipo di ambizioni ha la società, che io ritengo tra le prime 5 in Italia. I viola l'anno prossimo si rilanceranno per tornare in Europa e se su Nicky ci sarà fiducia resteremo senza problemi per giocarci il posto".
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03/05/2019, 15:06

DELLA VALLE A FIRENZE, CONTINUANO I SUMMIT.


Presente e futuro si intrecciano al centro sportivo, dove Vincenzo Montella cerca di motivare i suoi giocatori in vista del derby, dopo le brutte prestazioni in termini di risultati prima e anche di gioco nell'ultima gara. Troppo brutta per essere vera, perché se "squadra forte e promettente" come recitava il comunicato che ha poi portato all'esonero di Pioli sembra un'affermazione esagerata, certo è che perdere con il Sassuolo ed essere dodicesimi non sono situazioni accettabili con questo organico. Nello stesso tempo negli uffici del centro sportivo si susseguono incontri su incontri tra dirigenti, con la proprietà che, a freddo, vuole capire meglio e ricostruire fin da subito. Al centro sportivo, dopo Cognigni ieri, oggi con lui c'e anche Andrea Della Valle per parlare sia con la squadra per chiedere un ultimo sforzo per onorare la maglia e direttamente con la dirigenza e Corvino in particolare. La chiarezza sul reparto tecnico deve essere infatti il primo passo, con o senza Corvino.
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04/05/2019, 15:20

MONTELLA, CREDO NELLA MIA PROPRIETÀ. EMPOLI? GIOCA IL MIGLIOR CALCIO IN A. CHIESA.




Giornata di conferenza stampa per Vincenzo Montella, alla vigilia del derby toscano contro l'Empoli, valido per il 35° turno di campionato. Ecco le parole del tecnico della Fiorentina.

Su ciò che di più importante ha detto ADV ieri: "Ha voglia di ripartire e ci ha dato una bella carica".

Sui suoi ricordi di Empoli: "Mi fa venire in mente l'adolescenza, i sacrifici. Il ricordo più brutto è quando mi hanno trovato un problema al cuore, il problema è quando sono rientrato dopo un anno: la figlia del presidente mi accompagnò in campo e fu emozionante".

Su come sia andato il confronto con la squadra: "Sincero. L'ultima gara ci ha fatto sentire impotenti, poi si possono trovare le giustificazioni ma la realtà è che abbiamo voglia di vincere per i nostri tifosi e la proprietà. Quest'ultima soffre quanto il tifoso".

Sulle insidie di domani: "L'Empoli ha fatto gli ultimi tredici punti in casa ed è forse la squadra che gioca il miglior calcio in A. Sa come fare la partita e quindi dobbiamo arrivare al Castellani al meglio mentalmente".

Su Traorè e Rasmussen: "Io valuto i calciatori che ho e non quelli delle altre squadre, a maggior ragione se nel caso dell'Empoli ci si sta giocando la sopravvivenza. Mi parrebbe irrispettoso".

Sul record negativo di risultati: "Devo valutare le ultime quattro partite principalmente, in cui sulla carta meritavamo di più. L'ultima partita siamo stati impotenti e questo non deve accadere, la squadra va giudicata nel suo insieme: bisogna far meglio sia in difesa che in attacco. Poi precedentemente potevamo far meglio in attacco, ma ho comunque avuto l'impressione di una squadra presente".

Su Chiesa: "Ha voglia di esserci, lo valuteremo con i medici".

Su Edimilson: "Viene fa un infortunio, ha fatto una partita all'inizio. E' un giocatore che ha qualità, lo sto valutando e per il futuro vedremo".

Su quale sarà l'impegno della proprietà per la prossima stagione: "Intanto bisogna finire questa con dignità. Poi, stiamo lavorando per il futuro con la società e il direttore: insieme programmeremo il futuro. Sicuramente la proprietà ha voglia di dare un maggiore senso alla Fiorentina, ma ci sta che nel calcio ci possano essere delle annate in cui i risultati possano essere inferiori alle aspettative. L'importante è non farsi prendere dall'emotività su certe cose".

Sul suo ruolo futuro: "Qui si potrebbe parlare all'infinito, cerco di essere breve. Io sono qui perché credo nella proprietà, che è presente sia fisicamente che telefonicamente. Il mio entusiasmo è totale, poi è comprensibile che i tifosi lo siano meno in questo periodo. Però bisogna parlare di presente e non di futuro. Io voglio fare l'allenatore, dire al direttore quali sono le mie idee, poi sta a lui trasformarle in realtà. Con tutte le difficoltà del caso. Ci stiamo confrontando come è normale che sia".

Sulla condizione della squadra: "C'è qualche acciacco, ma in generale il gruppo sta abbastanza bene".

Sulle indicazioni che dovrebbe dare la proprietà: "E' stata chiara, non vuole che la squadra alimenti ulteriori alibi da qui alla fine. Per questo le valutazioni tecniche verranno fatte a fine campionato. Nessuna squadra al mondo raggiunge certi obiettivi primi della fine del campionato. Spererei di raggiungerli a luglio. Io sono entusiasta e vedo questo entusiasmo anche nella proprietà".

Su come si sentirebbe perdendo domani: "Non siamo ancora salvi matematicamente, abbiamo bisogno di punti e li faremo domani. Ma parliamo di possibilità negative abbastanza remote. Ora pensiamo all'onore".

Sul perché la squadra si sia squagliata così: "Do una spiegazione logica: se con un cambio di allenatore alla fine del campionato c'è da giocare una semifinale e la prepari nel migliore dei modi - facendo due partite precedenti all'altezza - sei andato vicino all'impresa, ti è cascato il mondo addosso e ti sei spento mentalmente. Il calciatore avverte questo, poi col Sassuolo avevamo iniziato bene ma alla prima difficoltà purtroppo siamo caduti".

Sulle garanzie per una Fiorentina più competitiva: "Io credo nella proprietà, ho percepito che c'è la volontà di migliorare questa situazione. Il mio lavoro è complicato vedendo uno stadio vuoto in casa. Prima riusciremo ad unirci, prima miglioreremo".

Se i giocatori percepiscano l'importanza del momento per il futuro: "Siamo abituati a tutto questo, non posso analizzarmi solo basandomi sull'ultima partita. Nelle valutazioni bisogna stare attenti a non farsi prendere dall'emotività. Si rischia di buttare a mare tutto, mentre questa squadra ha dimostrato di avere buone qualità.

Se sia più per Messi o per Ronaldo: "Avessi questi problemi chiuderei gli occhi e ne prenderei uno a caso, poi mi vanterei di non avere l'altro (ride, ndr)".
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05/05/2019, 15:04

SIMEONE E LA MALEDIZIONE DEL GOL, STECCANO QUASI TUTTI E VERETOUT SALTA IL MILAN.



LAFONT – Subito reattivo con un intervento di piede sul tiro di Caputo è ancora attento su Krunic in avvio di ripresa, poi sul gol è invece preso in controtempo da un colpo di testa molto ravvicinato. Ottima invece la parata su Di Lorenzo a poco dalla fine, 6

MILENKOVIC – Quasi mai in affanno nei primi quarantacinque minuti si fa invece anticipare da Farias sul vantaggio empolese. E' una macchia indelebile sulla sua prova, 5

PEZZELLA – Per l'arbitro tocca di mano sul primo tiro di Traorè, per il VAR no. Una buona chiusura in apertura di secondo tempo. Esce dopo aver rimediato un colpo, 6

Dal 40'st GERSON – S.v.

VITOR HUGO – In avvio è tra i più positivi, conferma il rientro positivo tra i titolari con un bell'anticipo su Farias alla mezz'ora. Resta attento fino al novantesimo e non sfigura, 6

BIRAGHI – Bel cross per Muriel dopo un quarto d'ora. Alterna qualche buona chiusura a errori evitabili e a poco dall'intervallo perde pericolosamente Krunic. Si rivede al tiro in apertura di ripresa ma la mira è sballata esattamente come quando deve crossare, 5

BENASSI – Qualche buona verticalizzazione in un primo tempo ordinato. Comincia benino anche la ripresa ma di lì a poco gestisce malamente più di un pallone. Azzecca un bel cross per Vlahovic a dieci dalla fine ma il bilancio resta deficitario, 5,5

EDIMILSON – Entrata ruvida su Krunic che gli costa il cartellino giallo nel primo tempo. Raramente nel vivo della manovra fatica a incidere, 5

VERETOUT – Prima mezz'ora di gioco anonima, in crescita nel finale di tempo con un bel break su Traorè ma è un'illusione perchè continua a essere lontano dal rendimento di un tempo. E nel finale perde un pallone che - giustamente - manda su tutte le furie Montella. Nervoso nel finale rimedia un rosso che lo terrà fuori con il Milan. Ingenuità inspiegabile, 4,5

MIRALLAS – Molto in ombra nelle prime battute si vede intorno alla mezz'ora con il cross basso sul quale non arriva Simeone e un tiro altissimo. Lascia dopo un altro tiro alto e senza aver lasciato il segno, 5

Dal 14'st CHIESA – Il tempo di acclimatarsi in campo e trova l'ennesima parata di Dragowski sul suo tiro, 6

SIMEONE - Inizialmente tende a partire dalla corsia sinistra ma non è preciso quando arriva al tiro alzando sopra la traversa. Non va meglio quando deve difendere palla. Nel secondo tempo solita musica, di testa prima scheggia la traversa poi non è cattivo sotto porta dopo la respinta di Dragowski. Non è nemmeno fortunato quando trova la respinta di Traorè sulla linea di porta ma subito dopo manda ancora fuori sul cross di Veretout. Fare gol è diventata una maledizione, 5

MURIEL – Suo il primo tiro non troppo impegnativo per Dragowski, il secondo tentativo è di testa e il polacco è bravo a mandare in angolo. Anche se è troppo morbido nel lasciare libero Di Lorenzo sul cross del gol è lui a propiziare la reazione: prima il cross per Simeone poi un tiro respinto dal polacco. Montella lo richiama a mezz'ora dalla fine. In flessione, 5

Dal 19'st VLAHOVIC – Sull'assist di Benassi va molto vicino al suo primo gol in Serie A negato solo dalla parata strepitosa di Dragowski, 6

MONTELLA – Rinuncia a Chiesa che va solo in panchina e rilancia Simeone, titolari anche Vitor Hugo e Benassi. Passato lo spavento iniziale i suoi provano a metterci convinzione ma peccano in precisione al momento del tiro con Simeone quasi mai incisivo e il solo Muriel a impegnare Dragowski. Dopo il gol subito, e due occasioni mancate da Simeone, richiama Mirallas e inserisce Chiesa prima di provare anche Vlahovic al posto di Muriel. Mentre Dragowski si esalta sull'attaccante della Primavera esce anche Pezzella ed entra Gerson ma i suoi sono al tappeto. E anche il suo bilancio si fa brutto con quattro sconfitte e un pareggio nelle ultime cinque, 5,5
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06/05/2019, 15:13

TIFOSI, FASCIA E SCUSE: QUESTIONE DI CARATTERE.



E' appena finita Empoli-Fiorentina, ennesimo fallimento di un gruppo che ha mollato il colpo dopo la sconfitta in Coppa Italia e che non vince ormai dal 17 febbraio scorso. I 300 tifosi viola presenti al Castellani, continuano a cantare sotto l'acqua. Contestano la proprietà, come ormai fanno da tempo, anche perché incitare chi ha tirato indietro la gamba è complicato anche se le responsabilità maggiori sono fuori dal terreno di gioco. Una parte dei giocatori decide di provare ad andare ad applaudirli sotto il curvino ospite, ma la reazione è eloquente. I gesti dei tifosi hanno cacciato negli spogliatoi i vari Benassi e Simeone, senza dargli neanche la possibilità di chiedere scusa.

A pochi passi da lì, il capitano Federico Chiesa (Pezzella è uscito per infortunio cedendogli la fascia) era a parlare con Irrati per provare a portare un po' di calma in seguito all'espulsione per proteste di Veretout. Terminato questo lungo colloquio con il direttore di gara, lo stesso attaccante viola ha preso la via della curva alzando la fascia dedicata a Davide Astori e chiedendo, con ampi gesti, scusa per l'ennesima sconfitta di una stagione disastrosa. Effetto? Applausi scroscianti e incitamento "ad personam" per una piccola bandiera fissata in campo che non viene spazzata via neanche dal tredicesimo posto. Un ragazzo adottato da Firenze che presto potrebbe salutare proprio il luogo che lo ha lanciato e che lo ha accolto dalla tenera età fino a quando si è trasformato in giovane eroe viola.

Anche la scelta da parte dello spogliatoio di non presentarsi a parlare al termine di una debacle storica (un ruolino così scarso da un punto di vista dei punti non si vedeva da più di 30 anni), scelta ovviamente avallata dal club, certifica quanto questa squadra sia in difficoltà da un punto di vista caratteriale. L'unico che può metterci la faccia senza rischiare di essere subissato dai fischi è proprio Chiesa, punta di diamante di una squadra che non c'è più. Anche il suo futuro è in bilico come quello di quasi tutto il resto della squadra, ma il suo impegno non è mai mancato, neanche quando i principali quotidiani sottolineavano con ardore il suo valore di mercato e gli interessamenti da parte di tutti i migliori club d'Italia e d'Europa. La differenza a volte sta anche nei piccoli gesti oltre che nelle prestazioni al di sopra della media. Qualcuno cercherà di farlo passare come l'ennesimo giocatore di passaggio che ha chiesto di andarsene, ma la risposta della curva e dei tifosi è già arrivata e va tutta in un'altra direzione.
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07/05/2019, 15:21

NUOVO STADIO, LA RISPOSTA DELLA POLITICA AI DELLA VALLE.



Firenze e il nuovo stadio: una questione che si protrae da anni e che è diventata sempre più importante per la città così come per la Fiorentina. Ieri - durante il confronto andato in scena tra i 9 candidati sindaci - è stato l'oggetto di una domanda posta dall'interlocutore ai candidati. Queste le risposte che hanno dato nei 50 secondi a loro disposizione.

Ubaldo Bocci (Lega, FI, Fratelli d'Italia, Popolari e Liberali, Lista Civica Firenze, Firenze in Movimento) - "La prima riposta che do è che il primo progetto dello stadio fu presentato nel 2008 dallo sceriffo Cioni, poi c'è stato un modello presentato da Renzi e uno da Nardella. Il dato certo è che sono passati 11-12 anni e dello stadio non abbiamo niente. Possibile che la colpa sia di un altro? Qua c'è un tavolo che dura da 12 anni e l'incapacità delle parti ha fatto sì che la nostra squadra non abbia uno stadio vero. Domani direi al Dottor Della Valle: ma tu che progetto hai per la Fiorentina? Spiega a tutta la città quali sono le tue idee e poi parleremo dello stadio".

Mustafa Watte (Punto e a Capo) - "Mi dispiace contraddire il candidato Bocci ma nel 2008 non c'è stato un progetto da parte di Graziano Cioni. Inoltre il discorso dello stadio va avanti da quasi 30 anni. Ora con le nuove tecnologie possiamo pensare ad una copertura (per il Franchi, ndr). Per il discorso della costruzione da parte del privato ci sono troppi paletti. Prima di tutto il Master Plan dell'aeroporto, poi lo spostamento della Mercafir, il consumo di suolo e soprattutto l'abbandono di un monumento storico nazionale come l'Artemio Franchi. La copertura per ora è la soluzione migliore che possiamo dare a Firenze e ai fiorentini"

Saverio Di Giulio (CasaPound) - "Fossi sindaco farei un appello a tutti gli imprenditori chiedendo che qualcuno rilevi l'ACF Fiorentina perché Della Valle non ha mai dimostrato affidabilità e ha sempre messo davanti l'interesse personale rispetto al progetto sportivo per la città. Lo stadio sembra essere un progetto di speculazione edilizia e bisogna mettere i tifosi al centro di un dibattito per un eventuale altro progetto. Le associazioni dei tifosi non sono state sufficientemente coinvolte ma rappresentano parte attiva dello spettacolo domenicale e devono essere parte del processo decisionale. Riaprirei il dibattito e nel frattempo coprirei il Franchi".

Antonella Bundu (Sinistra Italiana, Potere al Popolo, Firenze Città Aperta) - "Noi dobbiamo domandarci: ma i tifosi hanno veramente bisogno di un nuovo stadio. E nel caso, di cosa staremmo parlando? Di una cittadella che avrebbe un centro commerciale due volte più grande dell'Outlet di Barberino che già abbiamo? A Campo di Marte c'è un esempio di ingegneria architettonica che dimostra come sia possibile fare una copertura sullo stadio. Altrimenti vediamo di parlare direttamente con il Comune e non con la società: che sia il Comune a dare una risposta a quello che vogliono veramente i tifosi viola".

Roberto De Blasi (Movimento 5 Stelle) - "I tifosi di Firenze e la città hanno necessità di un impianto decoroso e all'altezza della società Fiorentina. Però bisogna partire dal presupposto che non bisogna trasferire i disagi di un quartiere come Campo di Marte ad un'altra parte della città. Mi riferisco alla possibilità di realizzare la struttura nell'area Mercafir con annesse aree commerciali che potrebbero stravolgere l'equilibrio sociale e imprenditoriale delle piccole attività. Impianti di questo tipo andrebbero realizzati in prossimità degli svincoli autostradali per limitare al massimo i disagi per le persone che vivono quei luoghi".

Andres Lasso (Verdi) - "A Della Valle dirò intanto che il mancato rispetto delle scadenze porta a perdere credibilità a chiunque per presentare qualunque progetto. Poi comunicherò che Firenze non ha bisogno di due stadi ma di uno migliorato e potenziato, che non c'è bisogno di altri 5-7 ettari di centri commerciali e che la Mercafir resti al suo posto. Presenteremo dei progetti per il Franchi che riguardano una riqualificazione in toto dello stadio oltre a un progetto 'Stadio Sicuro' e uno 'Concerti senza inconvenienti'. Vogliamo coinvolgere architetti di tutto il mondo a confrontarsi con il genio di Pierluigi Nervi: sarebbe una cosa entusiasmante per l'architettura mondiale e per Firenze".

Gabriele Giacomelli - (Partito Comunista) - "La prima cosa che dirò a Della Valle è che se crede con un sindaco comunista di poter mettere le mani su un intero quartiere e di poterlo plasmare a propria immagine e somiglianza si sbaglia di grosso. Lo stadio sarebbe solamente una goccia in un mare di attività legate alla famiglia Della Valle. Siamo assolutamente contrari a questo perché crediamo che la Fiorentina e il calcio siano passione popolare e non un business per miliardari. Per questo siamo favorevoli alla totale riqualificazione dell'Artemio Franchi a partire dai settori popolari, cominciando dalle curve che sono state completamente abbandonate anche dagli ultimi lavori di ammodernamento. Siamo per una valutazione di un eventuale tetto esterno che non vada a toccare il valore architettonico e storico dello stadio Artemio Franchi".

Fabrizio Valleri (Libera Firenze) - "Direi al Signor Della Valle che una delle tante che voleva fare era il Centro Sportivo all'Incisa e poi non se n'è saputo più niente. Che senso avrebbe distruggere beni pubblici come il mercato ortofrutticolo per poi doverli ricostruire consumando altro suolo? Per poi consentire la costruzione di uno stadio privato con norme che il magistrato Cantone ha definito 'criminogene'. Non siamo d'accordo: crediamo nella copertura del Franchi senza intaccare la struttura centrale, stile progetto Camp Nou. A Campo di Marte potremmo così valorizzare anche le altre attività, così come Coverciano: centro sportivo di grande valore ed efficienza".

Dario Nardella (PD, Nardella Sindaco, Sinistra Civica +Europa, Avanti Firenze, Firenze + Verde) - "Ricorderò alla proprietà che il Comune ha fatto tutto quello che doveva fare. Nel 2015 la dichiarazione d'interesse pubblico, poi l'avvio delle procedure per il progetto Mercafir e la chiusura delle procedure urbanistiche per l'area di Castello e per la stessa Mercafir: ora non ci sono più alibi. Questa cosa o si fa o non si fa, ci vuole chiarezza. Poi mi dispiace che il candidato Bocci perda tempo ad attaccarmi dicendo no a tutto: dalla tramvia allo stadio non propone alternative se non di fare dei campi da cricket. Credo che si debba andare avanti, Firenze non può rimanere al palo. I progetti si realizzano e i cantieri si portano in fondo".
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08/05/2019, 14:45

TEMPO DI RISPOSTE.


La Fiorentina è alle prese con uno dei momenti più complicati degli ultimi anni. Anche fuori dal campo, dato che ormai da tempo sta andando in scena un botta senza risposta con il Comune per la questione relativa al nuovo stadio. Ma, soprattutto, a preoccupare è l'andamento stagionale disastroso che vede la squadra viola addirittura orfana di vittorie in A nel nuovo anno solare, nonché a secco di punti da ben quattro partite.

La protesta dei tifosi si è pertanto incrementata, al punto che sabato sera contro il Milan il Franchi sarà privo di striscioni, oltre che - nella primo tempo - di buona parte degli spettatori. Per questa ragione sembra che la proprietà abbia deciso di uscire allo scoperto prima del finale di campionato: già dalla prossima settimana arriveranno novità importanti concernenti le ultime riflessioni su quello che sarà il futuro del club di viale Fanti.

E forse non solo. Tant'è che si fa spazio la più che plausibile ipotesi di un eventuale outing da parte dei vertici gigliati anche sul destino di Federico Chiesa. La Fiorentina è pronta a mettere le carte in tavola, pertanto sono attese giornate molto calde in cui verrà presumibilmente messa molta carne alla brace. Senza, però, dimenticare un campionato in cui la squadra viola figura ancora tragicamente in bilico.
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09/05/2019, 15:16

MONTELLA-GATTUSO, CHE BOTTE A DISTANZA. DOMANI NUOVO CAPITOLO IN CONFERENZA?.



Se fossimo in una fiction televisiva, quella che vede protagonisti Vincenzo Montella e Rino Gattuso da ormai quasi due anni somiglierebbe tanto a un "Beautiful" in salsa rossonera. Con puntate ricche ogni volta di nuovi colpi di scena, frecciatine lanciate a distanza e qualche veleno di troppo. E l'episodio forse più interessante andrà in onda (o per meglio dire in scena) sabato sera al Franchi, quando per la prima volta l'aeroplanino sfiderà Ringhio, l'uomo che prese il suo posto sulla panchina del Milan dopo l'esonero del novembre 2017 e con il quale non sono mai mancate punte di astio a distanza. A iniziare tutto fu proprio l'attuale tecnico rossonero, quando alla vigilia della partita contro il Benevento (ovvero al suo debutto) se la prese con lo stato fisico della squadra, allenata - secondo Gattuso - non al meglio per tenere un ritmo Champions. Un tema che il campione del mondo ci tenne a ribadire in tante altre conferenze e interviste, più o meno formali.

La replica di Montella tardò tuttavia ad arrivare, visto che l'attuale tecnico viola decise di rompere il silenzio solo a oltre un anno di distanza dall'allontamento da Milanello, rilasciando un'intervista a La Gazzetta dello Sport dove lanciò un autentico guanto di sfida a Gattuso alla luce delle sue parole: "Ho cinque-sei anni di esperienza in più di Serie A, penso di avere conoscenze maggiori di chi dice certe cose" - fu l'obiezione piccata dall'aeroplanino - "Dati alla mano sfido chiunque in un confronto pubblico sul tema". Insolitamente soft fu invece la riposta di Rino, che si limitò ad augurare "buon lavoro" al collega e a mettere a tacere una vicenda che ha procurato più nervi scoperti che soddisfazioni professionali ai due allenatori (il primo a fine stagione saluterà il Milan, il secondo invece da quando è tornato a Firenze non ha ancora vinto una partita).

Interessante sarà dunque capire come i due vorranno tornare sulla vicenda nella giornata di domani, nel corso delle canoniche conferenze di vigilia. Montella avrà l'opportunità oltretutto di avere l'ultima parola, dato che parlerà per secondo nel tardo pomeriggio (scelta peraltro insolita) e potrà dunque eventualmente prepararsi al meglio per una replica. Nella speranza che poi la riposta più bella possa arrivare dalla sua squadra nell'anticipo di sabato sera. Questa, nel dettaglio, la cronistoria del battibecco tra il tecnico viola e quello rossonero negli ultimi due anni:

28 novembre 2017 - (conferenza stampa alla vigilia di Benevento-Milan)
GATTUSO A MONTELLA
"La mia metodologia è completamente diversa da quella di Montella ed è un segreto di Pulcinella: ho un modo diverso di preparare le partite. Il possesso palla di Vincenzo rimarrà, perché sono concetti giusti. Ma dovremo provare a verticalizzare di più, attaccare la profondità. Rimarrà più di qualcosa, perché cambiare tutto in una settimana sarebbe da pazzi, sarei da rinchiudere. Dobbiamo migliorare sull'intensità e mentalità".

5 dicembre 2018 - (intervista a La Gazzetta dello Sport)
MONTELLA A GATTUSO
"Gattuso sta sbagliando a insistere sulla preparazione atletica nelle sue interviste: ha esagerato su un aspetto che mi tocca profondamente. Lui sta facendo bene ma non è giusto toccare le mie competenze. Ho cinque-sei anni di esperienza in più di Serie A, penso di avere conoscenze maggiori di chi dice certe cose: dati alla mano sfido chiunque in un confronto pubblico sul tema. Un conto è quanto corri, un altro l’intensità che ci metti".

8 dicembre 2018 - (conferenza stampa alla vigilia di Milan-Torino)
GATTUSO A MONTELLA
"Non ho nulla da dire, non c'è alcun fastidio da parte mia. Lui la pensa in questo modo. Gli auguro solo di trovare un lavoro il prima possibile e il meglio. La mia cartuccia già me la sono sparata, non posso rispondere tutte le volte".
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10/05/2019, 15:22

TOTO DS O TOTO DG?.


Rivoluzione o non rivoluzione. Questo è il dubbio principale che riguarda i vertici dell'area tecnica. In questi giorni impazza il toto ds ma è difficile capire cosa dovrà fare questa nuova figura finché la società non farà chiarezza al riguardo. Dovrà sostituire sic e simpliciter il ds portoghese Carlos Freitas e affiancare Corvino o sostituire lo stesso dg? Proprio per questo i nomi cambiano. In queste ore ai nomi di Daniele Faggiano e Sean Sogliano (che accetterebbero solo in caso di responsabilità totale sul mercato) si è aggiunto il nome di Walter Sabatini, lunga esperienza con la Roma, un blitz nell'Inter poi alla Samp. Il suo nome viene accostato con insistenza al Bologna a dire il vero ma si sa...la Fiorentina fa gola a tutti. E, in pieno caos Roma, è spuntato anche un altro nome, quello di Frederic Massara una figura di sicuro meno ingombrante del dirigente umbro, con il quale ha lavorato in diversi club.

Ma davvero Pantaleo Corvino è destinato a fare le valigie? Per ora non sembra. La proprietà che lo ha richiamato nel 2016 sta riflettendo sul suo operato che ha rispettato l'obiettivo di ripianare il bilancio che gli era stato dato all'inizio e sul fatto che l'Europa in fondo è sfuggita sempre di mano per poco, almeno nelle due stagioni precedenti quando infatti sono state rispettivamente le partite con Empoli (su rigore) e con Cagliari nel finale a frenare la corsa di stagioni dove comunque sono stati raccolti 60 e 58 punti, mentre quest'anno è evidente che il crollo si è avuto quando sono inziati i problemi con l'ex tecnico sul futuro che hanno destabilizzato la squadra.

Elementi ed errori da mettere sul piatto della bilancia a freddo e con autocritica per "non buttare il bambino con l'acqua sporca" e nello stesso tempo per non ripetere quegli errori, seguendo una linea magari diversa e con modi di fare diversi. Corvino sta facendo il mercato nel frattempo, anche se c'è da ricordare che anche Daniele Pradè rimase in sospeso fino all'ultimo. Ormai manca poco alla fine della stagione e la sensazione è che dovremo aspettarla per capire meglio.
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11/05/2019, 14:50

STAMPA FIORENTINA FV, I PARERI SULLA LETTERA APERTA DI DDV.



Ha suscitato discussioni e creato clamore la lettera pubblicata stamattina su La Nazione, attraverso cui Diego Della Valle si è rivolto duramente al tifo e - in via indiretta - al Comune. Per commentare le dichiarazioni del presidente gigliato, FirenzeViola.it ha raggiunto in esclusiva alcune delle più importanti firme del giornalismo fiorentino.

Enzo Bucchioni (TuttoMercatoWeb): "Non sono sorpreso, era da tempo che DDV stava pensando a un'uscita pubblica. Mi sarei aspettato, però, che parlasse di calcio, perché le critiche e tutto quello che succede sono legati ad anni di calcio fatto male. Se Della Valle tornasse a fare calcio, come ha dimostrato di saper fare, automaticamente le contestazioni sparirebbero perché fanno parte del calcio. E' vero che le offese soprattutto personali sono da condannare, ma questo clima c'è in tutte le altre tifoserie quando le cose vanno male. Se uno fa il proprietario di una squadra di calcio deve mettere in conto che possano succedere cose così. Inoltre non leggo un minimo di autocritica, nonostante gli errori li hanno fatti loro puntando e tenendo persone sbagliate. Ci leggo anche una sorta di minaccia, e non credo che con le minacce si possa andare da nessuna parte. Anche perché se è vero che nessuno ha fatto un'offerta per comprare Fiorentina è altrettanto vero che a quelle cifre è un prodotto invendibile. Se DDV volesse mettersi a un tavolo per trattare vedrà che di acquirenti ne verranno fuori a cifre congrue al valore della Fiorentina".

Benedetto Ferrara (la Repubblica): "E' giusto che se uno si offende reagisca, ma in questo caso non capisco due cose: prima di tutto che non c'è alcun riferimento a come sta andando la squadra, e la cosa che mi dispiace perché fa capire che c'è solo voglia di scaricare - come sempre - le responsabilità su altri; in secondo luogo non riesco a capire come sia possibile che lo stadio preferiscano lasciarlo fare al Comune. Nel 2019 viene da ridere. Anche perché credo che il Comune abbia fatto di tutto per spianare la strada. E poi penso che i DDV siano venuti a Firenze perché c'era quel progetto, con il primo e il secondo plastico. Tutto ciò a prescindere da fatto che continuo a sostenere che offendere qualcuno è naturalmente un errore, in quanto quel qualcuno diventa una vittima e non si ragiona più sulle cose serie, come il futuro viola e la tristezza attuale. Queste sono le cose serie".

Giovanni Sardelli (La Gazzetta dello Sport): "Io penso sinceramente che nella lettera manchi una parte importante, ossia quella relativa all'autocritica. Perché comunque un riferimento al fatto che in questi tre anni molte cose sono state sbagliate e che si è tredicesimi in classifica, secondo me, ci doveva essere. Ovviamente anche da mio punto di vista bisognerebbe commentare senza offendere. Però capisco che i tifosi non siano contenti di essere tredicesimi e senza Europa per il secondo anno consecutivo, quindi è difficile dargli torto. Poi, se il proprietario vuol fare una lettera e dire la sua fa benissimo, anche perché gli imputiamo sempre di non parlare molto. Ma appunto mancano riferimenti all'autocritica".
ROMANO ROMANISTA

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