F.C FIORENTINA

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Piotta76
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12/05/2019, 15:13

354 MINUTI.


Sembra incredibile, ma la Fiorentina non segna in campionato da 354 minuti effettivi di gioco consecutivi (senza contare i recuperi). L'ultimo gol è di Milenkovic - non proprio un bomber di razza - al 6' della partita giocata quasi un mese fa a Torino contro la Juventus. In pratica quattro partite complete di seguito di Serie A senza segnare, un'enormità.

È vero, subito dopo la partita con la Juve c'è stata la sfida di Coppa contro l'Atalanta e il gol realizzato da Muriel, ma è altresì vero che se contiamo le ultime 7 partite giocate dalla Fiorentina (di cui 6 con Vincenzo Montella in panchina), i gol realizzati dalla squadra viola sono sempre i due con Juventus e Atalanta.

Se ci aggiungiamo che rispetto alla stagione scorsa - non proprio entusiasmante dal punto di vista offensivo - i gol segnati sono 7 in meno a 2 partite dal termine del campionato, abbiamo la misura del momento problematico della Fiorentina. Perché una squadra può giocare bene o male, ma senza segnare non ha speranze di andare da nessuna parte.

E certo Montella non è riuscito ad invertire la rotta o ad incidere se non in maniera negativa su queste statistiche, perché se su 6 partite con lui in panchina la Fiorentina ha realizzato solo 2 gol la colpa è anche sua, inutile nascondersi.

È indubbio che i primi colpevoli però siano gli attaccanti, con il solo Muriel andato in gol da quando c'è Montella nonostante soprattutto contro Bologna, Juventus ed Empoli le occasioni siano state create eccome. Simeone è solo il lontano parente di se stesso, a Mirallas è mancata la cattiveria sotto porta che invece ad inizio 2019 aveva dimostrato di avere e anche Chiesa - comunque sempre il più pericoloso tra i viola - si è dovuto arrendere alla sfortuna e alla mira sbagliata e non segna da 9 partite. Muriel stesso non riesce ad essere incisivo come all'inizio di questa sua nuova avventura in maglia viola, mentre a Vlahovic sarebbe inutile oltre che dannoso dare la colpa per non aver ancora segnato.

Il problema però sembra essere più grande dei singoli: coinvolge tutta la squadra, in un percorso di involuzione pericoloso da quando lottava per un posizionamento europeo a dicembre. Tutti nell'ambiente della Fiorentina sperano di mettere in cascina questa stagione il prima possibile per ricostruire praticamente da zero il prossimo anno. Ma è pur vero che se le premesse sono queste, da lavorare in vista della prossima stagione ce ne sarà molto.
ROMANO ROMANISTA

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13/05/2019, 15:15

BOCCIATO.


Tra i tanti messaggi portati in seno dall'ennesima sconfitta di misura della nuova, vecchia Fiorentina targata Montella, cui non è bastato neanche lo scontro con la sua ex fiamma, dalla quale si lasciò in maniera deludente e anche un po' avvelenata, per ritrovare la quadra di una situazione che racconta di una barca, quella viola, alla deriva, c'è senz'altro la netta scelta fatta dall'allenatore nei confronti di Giovanni Simeone.

Come avevamo già scritto nel corso dei giorni passati, il feeling tra Montella e l'attaccante argentino, paradossalmente invece uno degli intoccabili del ciclo Pioli - perlomeno nel primo anno e qualche mese, visto che anche con il precedente tecnico aveva finito con l'accomodarsi in panchina negli ultimi tempi - non è mai realmente sbocciato. Il discorso però è forse un po' più ampio: da gennaio ormai, ossia da quando è arrivato Muriel a Firenze, la sensazione prevalente è che il Cholito sia finito decisamente ai margini della squadra.

Una spaccatura che si è resa particolarmente evidente con l'arrivo di Montella sulla panchina gigliata, ed ha mostrato il suo apice proprio sabato sera nel corso della sfida contro il Milan. Nonostante una situazione di punteggio che ha visto una Fiorentina costretta a recuperare già dal finale del primo tempo, l'Aeroplanino ha lasciato Simeone in naftalina per tutti e novanta minuti, con l'argentino che praticamente non si è mai nemmeno scaldato, preferendogli Vlahovic. "Ha giocato perché sta crescendo molto. Mi piace come giocatore, possiede voglia e qualità", ha motivato l'allenatore nel post-partita. La sensazione è però che, oltre a queste parole di stima nei confronti del millennial serbo, ci fosse anche un altro forte messaggio, questo però diretto a Simeone, e portatore di una bocciatura tecnica.

Sei le partite della nuova Fiorentina di Montella fin qui, nelle quali Simeone è sceso in campo tre volte da titolare (di cui una, la prima col Bologna, l'ha visto però sostituito per primo dopo meno di un'ora) e due da subentrante, a Bergamo in coppa e con il Sassuolo, prima della panchina cui è stato destinato in toto ieri. Zero gol e zero assist in questo periodo, anche se non è l'unico ad aver nettamente deluso nel corso delle ultime settimane. Se si sommano tutti questi addendi, il risultato difficilmente dunque potrà essere qualcosa di diverso da un trasferimento altrove nel corso della prossima estate. Ma niente regali, dato l'ingente investimento fatto dal club viola nei confronti della punta classe '95.
ROMANO ROMANISTA

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14/05/2019, 15:22

MILENKOVIC, In Spagna convinti: l'Atletico lo vuole.


La notizia di un emissario dell'Atletico a vedere la partita Fiorentina-Milan per osservare da vicino Milenkovic lanciata da SportMediaset (per sostituire Godin che ha già salutato) rimbalza anche in Spagna e AS fa il punto sull'interesse del club per il serbo. Per il quotidiano l'Atletico Madrid vuole chiudere velocemente l'affare, vista la concorrenza in Premier, approfittando anche dei buoni uffici tra le due società e la presenza in rosa di Giovanni Simeone a fare da "garanzia" per il serbo anche se, essendo un pezzo importante del mercato viola, i dirigenti italiani faranno di tutto per alzare il prezzo. Tra l'altro la sua duttilità e la possibilità di utilizzarlo a destra potrebbe convincere ulteriormente l'Atletico a prendere Milenkovic per tamponare la possibile partenza di Juanfran. E a confermare l'interesse dell'Atletico, emissario-osservatore al Franchi a parte, basti pensare che l'allenatore Simeone in persona ha seguito la partita della Fiorentina (del figlio e di Milenkovic appunto) ad Empoli, anche se né Giovanni né il serbo (che ha sulla coscienza il gol di Farias) hanno brillato.
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15/05/2019, 15:22

APOLLONI A FV, VIOLA, RISCHI LA B PERCHÉ NON HAI LAVATO I PANNI IN FAMIGLIA. LA STAMPA.


Si avvicina a grandi passi la sfida di domenica al Tardini tra Parma e Fiorentina, una gara delicatissima per entrambe le formazioni che vanno alla ricerca della salvezza nella speranza di un passo falso dell'Empoli, che in contemporanea riceverà il Torino di Mazzarri, lanciato verso l'Europa League. Per analizzare tutti i temi legati alla sfida tra gialloblù e viola, la redazione di Firenzeviola.it ha chiesto un parere al grande ex crociato Luigi Apolloni (oltre 300 presenze da giocatore e suo primo allenatore del Parma dopo il fallimento del 2015).

Mister Apolloni, si aspettava che Parma e Fiorentina, dopo aver soggiornato in zona Europa League, si ritrovassero a dover lottare per la salvezza?
"No, sono sincero. Premesso che l'Empoli per salvarsi deve compiere un autentico miracolo, credo che in questo momento le due squadre siano arrivate ad un punto in cui sono in debito di ossigeno e di forze. C'erano state delle avvisaglie in casa Parma, viste le sole due vittorie nel girone di ritorno, però mai mi sarei aspettato un crollo verticale così. Faggiano ha provato più volte a gettare acqua sul fuoco ma i risultati parlano chiaro: il Parma del resto era stato creato per salvarsi, era questo l'obiettivo di inizio anno in quanto società neopromossa".

Per la Fiorentina supponiamo che il suo stupore sia doppio...
"Sì, certamente anche perché in casa viola l'obiettivo Europa era stato sbandierato a inizio anno: tutto ciò è clamoroso, sono onesto. Non è però questo il momento dei processi o delle sentenze. Tutte le polemiche da parte dei tifosi all'indirizzo della società vanno messe da parte: serve solo unione di intenti. A fine campionato si daranno i giudizi necessari".

Qual è stato secondo lei l'elemento di disturbo nel crollo viola?
"Il fatto che sia stato fatto vedere a tutti che non c'era unione in seno al club, con le polemiche tra allenatore e società e di conseguenza la contestazione dei tifosi. I panni sporchi vanno lavati in famiglia. Traspare bene a Firenze come ci sia in questo momento una fase di scontentezza e di paura. I viola non mi sembrano una squadra pronta a battagliare".

E come si allontana lo spettro della B?
"L'ho detto, con la compattezza e l'unità di tutte le componenti: città, squadra e società. Ci vuole senso di responsabilità per onorare la maglia fino alla fine. E quando parlo di unione ci metto dentro anche la stampa, che troppo spesso critica a precindere e crea un clima non positivo".
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16/05/2019, 15:15

MARCHIONNI A FV, VIOLA DEVI RIPARTIRE CON I DV. CORVINO CAPRO ESPIATORIO MA.




La retrocessione in Serie B è un incubo che tutti i tifosi della Fiorentina stanno vivendo in questo periodo e per scongiurarlo, senza far affidamento ai risultati degli altri, servirà tornare a far punti all'Ennio Tardini di Parma domenica contro i crociati. FirenzeViola.it ha contattato in esclusiva Marco Marchionni, doppio ex della sfida.

Che partita si aspetta tra Parma e Fiorentina questa domenica?
"Non si può parlare di sfida salvezza secondo me perché i viola hanno qualche punto in più rispetto ai suoi avversari e sono leggermente più tranquilli. La Fiorentina era stata costruita per ambire a qualcosa di importante, ma poi le cose sono andate diversamente e non sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati a inizio stagione. Sicuramente anche la sostituzione di Pioli ha inciso in questo senso. Il Parma era la rivelazione fino a qualche settimana fa e adesso dopo qualche performance negativa è a giocarsi la permanenza in categoria".

Crede che Montella sia l'allenatore giusto per una piazza come Firenze?
"Le qualità di Vincenzo sono fuori discussione e tutti le conoscono, ma prendere le squadre in corsa non è mai facile. Si è messo a completa disposizione, ma nel calcio se non si vince si viene visti in modo diverso. Rispondendo alla domanda però penso che sia l'uomo giusto per le capacità che ha per far ripartire i viola".

Nei confronti di tutti i componenti della società si è creato un clima di contestazione. E' d'accordo con la scelta dei tifosi?
"Sicuramente non aiuta la squadra perché nei momenti di difficoltà il vero tifoso deve stare vicino ai propri giocatori, ma capisco che nel calcio funziona così e quando le cose non vanno bene si contesta. I Della Valle ormai hanno dimostrato di tenerci alla piazza ed è da tanti anni che sono a Firenze. Hanno costruito squadre importanti e portato risultati prestigiosi. In più ci hanno sempre messo la faccia e così vorranno fare anche al termine di questa stagione".

Come giudica invece il lavoro di Corvino?
"Il direttore è stato additato come capro espiatorio di questa situazione, ma lui ha solamente cercato di trovare giocatori giovani ed importanti anche in prospettiva. Ha fatto delle scelte che non stanno rendendo al momento, ma le qualità dei suoi acquisti sono evidenti".

Marco Marchionni, quali sono le certezze da cui la Fiorentina deve ripartire anno prossimo?
"La certezza è la famiglia Della Valle. Sono loro ad innescare il meccanismo per far ripartire la Fiorentina e crearne una molto forte. Vorranno riscattarsi dopo un anno fallimentare del genere ed i presupposti mi fanno pensare che ci riusciranno".
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17/05/2019, 15:18

DALLA FRANCIA, Skhiri finisce nel mirino dei viola.


La Fiorentina è interessata a Ellyes Skhiri. A rafforzare le voci uscite negli ultimi giorni è la testata francese Midi Libre che spiega come per il centrocampista francese naturalizzato tunisimo il Montpellier chieda 10 milioni di euro. La cessione di Veretout contribuirebbe sicuramente ad intensificare i contatti tra i due club.
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18/05/2019, 15:34

FASCETTI A FV, SE LA VIOLA HA RIPRESO MONTELLA UN MOTIVO C'È. EMP-TOR? NIENTE "REGALINI".



Siamo giunti alla penultima giornata di un campionato divenuto eufemisticamente un cruccio per la Fiorentina. Al fine di commentare i temi più attuali relativi al team di Vincenzo Montella, FirenzeViola.it ha raggiunto in esclusiva l'ex allenatore gigliato Eugenio Fascetti.

Fascetti, il momento è delicato: si può davvero temere la retrocessione?
"Sinceramente non sono preoccupato sotto questo profilo. Penso che ovviamente il rischio di scivolare in Serie B ci sia, ma la vedo anche molto dura che l'Empoli faccia sei punti".

Empoli che peraltro domani giocherà contro il 'suo' Torino, gemellato con la Fiorentina...
"Sì però io non credo ai regalini... (ride, ndr). I granata daranno il massimo, ma come sempre. E gli azzurri sono attesi da due partite molto complicate, a cominciare appunto dal Toro, avversario decisamente ostico da affrontare".

Mentre i viola riusciranno a mantenere la calma contro il Parma?
"Ci vorrà grande concentrazione, ora tutte le gare sono proibitive. A Parma sarà difficilissima perché anche la squadra allenata da mister D'Aversa non può permettersi di sbagliare".

Lei come ha preso la lettera di Diego Della Valle indirizzata ai tifosi?
"Sinceramente non l'ho letta e preferisco non commentare certe cose. Corvino? Credo non sia giusto criticare stando al di fuori dei fatti, io parlo di calcio: di certe cose se ne occupa la società, non Fascetti".

Dopo l'addio di Pioli avrebbe preferito qualcun altro al posto di Montella?
"Se i vertici della Fiorentina hanno deciso di riprendere Montella un motivo ci sarà, vuol dire che erano soddisfatti di come il tecnico campano aveva lavorato negli anni precedenti a Firenze...".
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19/05/2019, 15:15

ANTOGNONI, Andata ok, il ritorno meno. Il futuro.

Queste le parole del club manager della Fiorentina Giancarlo Antognoni a DAZN nel pre-partita di Parma-Fiorentina: "I tifosi quando le cose non vanno bene contestano, ma non bisogna avere questi alibi. Il girone di andata è stato positivo, mentre il ritorno è stato negativo. Vanno valutate queste dinamiche per riprogrammare il futuro".
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20/05/2019, 15:54

ACCVC, Non meritiamo tutto questo. Striscioni.



Questo il comunicato dell'ACCVC dopo la sconfitta della Fiorentina contro il Parma e in vista della gara di domenica contro il Genoa:
"L’Associazione Centro Coordinamento Viola Club invita tutti i tifosi dei Viola Club affiliati a venire allo stadio domenica 26 maggio ore 20.30 per Fiorentina – Genoa.
E’ il momento di sospendere qualsiasi cosa e di dare fattivamente tutto il nostro sostegno alla Fiorentina.
Per questo gli striscioni dei Viola Club per questa partita riprenderanno il loro posto sulle balaustre dello Stadio Artemio Franchi che ci auguriamo pieno in ogni settore e posto.
Chiunque, tifoso della Fiorentina, non mancherà questo appuntamento per supportare i nostri colori.
I Viola Club potranno contare sulla biglietteria dell’Associazione che sarà aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 19:00 (sabato dalle 10:00 alle 12:00).
I Viola Club potranno inviare le loro richieste a biglietteria@accvc.it e contattarci per qualsiasi tipo di necessità.
I tifosi non hanno mai fatto mancare il loro sostegno alla Fiorentina anche nelle situazioni più difficili. Ci appelliamo a coloro che scenderanno in campo: la maglia che portano è la nostra passione, deve essere onorata e sudata fino all’ultimo fiato utile alla salvezza.
I tifosi non si meritano sicuramente di essere precipitati in questa situazione di classifica e di aver assistito negli ultimi 3 anni ad un totale fallimento sportivo.
“…un minuto dopo la fine del campionato ci saranno molte cose che noi vogliamo affrontare con chiarezza e consapevolezza di quello che vogliamo fare”: le cose da fare con chiarezza e consapevolezza che i tifosi hanno il diritto di conoscere un minuto dopo la fine del Campionato, non oltre.
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Questo il comunicato dell'ACCVC dopo la sconfitta della Fiorentina contro il Parma e in vista della gara di domenica contro il Genoa:
"L’Associazione Centro Coordinamento Viola Club invita tutti i tifosi dei Viola Club affiliati a venire allo stadio domenica 26 maggio ore 20.30 per Fiorentina – Genoa.
E’ il momento di sospendere qualsiasi cosa e di dare fattivamente tutto il nostro sostegno alla Fiorentina.
Per questo gli striscioni dei Viola Club per questa partita riprenderanno il loro posto sulle balaustre dello Stadio Artemio Franchi che ci auguriamo pieno in ogni settore e posto.
Chiunque, tifoso della Fiorentina, non mancherà questo appuntamento per supportare i nostri colori.
I Viola Club potranno contare sulla biglietteria dell’Associazione che sarà aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 19:00 (sabato dalle 10:00 alle 12:00).
I Viola Club potranno inviare le loro richieste a biglietteria@accvc.it e contattarci per qualsiasi tipo di necessità.
I tifosi non hanno mai fatto mancare il loro sostegno alla Fiorentina anche nelle situazioni più difficili. Ci appelliamo a coloro che scenderanno in campo: la maglia che portano è la nostra passione, deve essere onorata e sudata fino all’ultimo fiato utile alla salvezza.
I tifosi non si meritano sicuramente di essere precipitati in questa situazione di classifica e di aver assistito negli ultimi 3 anni ad un totale fallimento sportivo.
“…un minuto dopo la fine del campionato ci saranno molte cose che noi vogliamo affrontare con chiarezza e consapevolezza di quello che vogliamo fare”: le cose da fare con chiarezza e consapevolezza che i tifosi hanno il diritto di conoscere un minuto dopo la fine del Campionato, non oltre.
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21/05/2019, 15:26

TUTTI I NUMERI DELLA PAURA.


Si avvicina la partita di domenica (ore 20.30) tra Fiorentina e Genoa, sfida divenuta decisiva per le sorti delle due squadre, entrambe ancora rimaste nel drappello di squadre papabili di retrocessione. Che di fatto sono tre, comprendendo anche l'Empoli: gli Azzurri contemporaneamente saranno impegnati sul campo dell'Inter e basterebbe una loro mancata vittoria per regalare la permanenza in A a Montella e i suoi ragazzi. FirenzeViola.it vi regala qualche numero intorno al quale si legano sentimenti, ansie, paure e speranze del popolo viola.

0 - Le vittorie portate a casa dalla Fiorentina nelle sette partite giocate sotto la seconda gestione Montella.

1 - I punti conquistati da Montella in sei partite di campionato.

1bis - I gol messi a segno dalla Fiorentina di Montella in campionato, quello peraltro inutile di Milenkovic che regalò l'illusorio vantaggio all'Allianz Stadium.

1tris - Il punto che basterebbe portare a casa domenica alla Fiorentina per salvarsi.

1quater - Le volte in cui Montella è retrocesso in carriera. Nel 1996-97, quando era attaccante della Sampdoria, i blucerchiati scesero dalla A alla B.

2 - Le partite in cui la Fiorentina del Montella-bis è riuscita a segnare almeno un gol alla squadra avversaria. Su sette sfide totali.

3 - Le retrocessioni di Cesare Prandelli in carriera. Tutte da calciatore: la prima con la Cremonese nel 1977-78 dalla B alla C, quindi due volte con l'Atalanta. Prima nella stagione seguente ('78-79), quindi il bis con gli orobici nel 1986-87.

4 - Le volte in cui è retrocessa la Fiorentina. Tre da quando è in vigore la formula del girone unico (1937-38, '92-93, 2001-02), una invece in precedenza (1928-29), nell'ultima stagione in cui il massimo campionato italiano era ancora suddiviso in gironi regionali.

5 - Le volte in cui l'Empoli è retrocesso dalla Serie A (1987-88, '98-99, 2003-2004, 2007-08, 2016-17) su tredici apparizioni complessive degli Azzurri nel massimo campionato italiano (comprendendo anche il torneo in corso di svolgimento).

6 - Le sconfitte della Fiorentina di Montella su sette partite complessive.

7 - Le volte in cui il Genoa è retrocesso dalla A alla B: 1933-34, '59-60, '64-65, '73-74, '77-78, '83-84, '94-95.

10 - Le retrocessioni complessive del Genoa. Oltre a quelle qui sopra ve ne sono infatti tre dalla B alla C: 1950-51, '69-70 e 2004-05.

12 - Gli anni trascorsi consecutivamente con il Genoa in Serie A.

15 - Gli anni trascorsi consecutivamente con la Fiorentina in Serie A.

17 - Gli anni trascorsi dall'ultima volta in cui la Fiorentina è retrocessa dalla Serie A, e contestualmente da quando sono arrivati i Della Valle.

24 - Gli anni trascorsi dall'ultima volta in cui il Genoa è retrocesso dalla Serie A (1994-95).

25 - I milioni di euro garantiti dal paracadute che spetterebbero a Fiorentina o Genoa in caso di retrocessione in Serie B.

90 - Più recupero. Gli infernali minuti che separano Firenze e la Fiorentina dalla fine dei giochi.
ROMANO ROMANISTA

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