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Piotta76
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11/06/2019, 14:48

PRADÈ-VIOLA: PIÙ DI UNA SUGGESTIONE. LA MEMORIA VOLA.



Sembra la trama di una commedia scritta ad arte, ma il possibile ritorno di Daniele Pradè alla Fiorentina con Montella in panchina non può non far tornare alla mente quando, sette anni or sono, i due furono in grado di riportare la squadra viola a competere con le grandi d'Italia.

Il direttore sportivo - la cui rescissione ufficiale con l'Udinese è arrivata in queste ore - sembrava ad un passo dalla Sampdoria ma con l'addio di Pantaleo Corvino dalla Fiorentina, l'ex ds viola è schizzato in cima alla lista di Rocco Commisso e del suo staff e adesso pare più di una suggestione.

Se si guarda al passato non si può che essere contenti di un eventuale ritorno di Pradè da dirigente gigliato: con il nativo di Roma a dirigere le operazioni di mercato sono arrivati tre 4° posti con Vincenzo Montella e un 5° posto con Paulo Sousa in panchina, dopo aver toccato il tetto della Serie A a metà campionato. Con le regole attuali avrebbero significato 3 partecipazioni alla Champions League e una all'Europa League, non poco per una dirigenza costretta a ripartire dopo i disastri della fine della prima era di Corvino.

In più sono stati ingaggiati giocatori come Borja Valero, Gonzalo Rodriguez o Pizarro - per citarne alcuni - che ancora oggi vengono annoverati come tra i migliori della storia viola, almeno di quella recente. Di sicuro le emozioni non sono mancate nei quattro anni in cui Pradè è stato direttore sportivo della Fiorentina.

Poi nel giugno 2016 l'addio alla Fiorentina e le esperienze con alti e bassi a Genova, sponda Sampdoria (gli alti), e a Udine, con l'Udinese (i bassi).

Ora potrebbe tornare dove la sua stella è brillata di più in carriera. Montella lo aspetta a braccia aperte per ricreare quel binomio che tanta fortuna ha portato a Firenze. La decisione andrà presa al più presto perché il tempo stringe ma Commisso sembra aver già scelto: sarà Pradè il nuovo ds viola. Ed è curioso che la "nuova" Fiorentina di Rocco Commisso possa ripartire dalla "vecchia" Fiorentina in quella che forse è stata la miglior versione dell'era Della Valle.
ROMANO ROMANISTA

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12/06/2019, 15:25

MISTER FAST.


"Penso fast, decido fast, alla mia età non aspetto dieci anni". Queste le parole di Rocco Commisso a La Nazione relativamente alla possibilità di costruire il nuovo stadio viola. La mentalità americana dell'imprenditore emigrato negli States a dodici anni si fa già sentire. Peraltro un chiaro messaggio diretto al Comune di Firenze, nella speranza che vi sia collaborazione anche per snellire gli aspetti burocratici dell'eventuale investimento.

Conciso e pragmatico, il nuovo proprietario della Fiorentina non ha usato mezzi termini nemmeno per fare il punto sul mercato in uscita. "Veretout? Forse è meglio venderlo". Mentre per quanto riguarda Federico Chiesa, la formula è semplice: si tenterà il tutto per tutto, ma se il giocatore dovesse deludere? La domanda impone una riflessione, non sia mai che il suo valore subisca variazioni in negativo. E con esso le casse della Fiorentina.

Altro tema interessante toccato da Commisso è stato quello sul fair play finanziario, per il quale è possibile investire al pari del proprio fatturato. Un circolo vizioso più che virtuoso, a detta del magnate nativo di Marina di gioiosa ionica. Difficile, infatti, aumentare il valore senza poter comprare calciatori di livello. Infine piccolo riferimento ai modelli societari da seguire: Juve su tutti, ma anche Atalanta per il senso di appartenenza dei suoi giocatori.
ROMANO ROMANISTA

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13/06/2019, 15:09

VIOLA, Primo nome per Pradè: c'è Bronn del Gent.


Primo nome di mercato per la nuova Fiorentina targata Daniele Pradè: secondo il quotidiano fiammingo Het Nieuwsblad, i viola sarebbero sulle tracce del difensore tunisino centrale classe '95 di proprietà del Gent Dylan Bronn: il giocatore (che su Transfermarkt viene valutato 7 milioni di euro e che ha come procuratore il pool di manager ai quali appartiene anche Fali Ramadani) è cercato da tempo anche dal Siviglia, dal Betis e dall'Eintracht Francoforte, oltre che da alcune squadre russe. Il centrale, entrato da qualche mese nel giro della Nazionale, parteciperà con la Tunisia alla Coppa d'Africa a partire dal 21 giugno.
ROMANO ROMANISTA

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14/06/2019, 14:54

VIO A FV, PER PRADÈ PARLANO I RISULTATI OTTENUTI. LUI INSIEME A MONTELLA.




Con l'imminente conferma di Vincenzo Montella è ormai ad un passo dal ricostituirsi l'accoppiata con Daniele Pradè che ha portato tre volte i viola al quarto posto in campionato. FirenzeViola.it ha contattato in esclusiva il preparatore delle palle inattive, Gianni Vio, attualmente alla SPAL, ma che in passato ha lavorato proprio con i due alla Fiorentina.

Qual è la sua idea in merito a questo cambio di proprietà da Della Valle a Commisso?
"Non sono molto a conoscenza della vicenza, ma ho visto che Commisso ha riportato un grande entusiasmo in città e le premesse per fare anni importanti ci sono tutte. Dispiace per i Della Valle che con me si sono sempre comportati benissimo ed hanno sempre avuto uno stile di comportamento distintivo per la Fiorentina".

Che cosa pensa del ritorno di Pradè a Firenze?
"Ho avuto l'occasione di lavorarci quando ero alla Fiorentina e mi sono trovato benissimo con il direttore. Abbiamo fatto due anni importanti dove i viola sono riusciti a centrare il quarto posto in entrambi i casi. Per il futuro non so se farà bene o meno, ma quel che è certo è che non si possono mettere in discussione il suo entusiasmo e la sua competenza, ormai riconosciute da tutti".

Quali saranno le difficoltà maggiori che incontrerà in questa nuova esperienza in viola?
"Dovrei essere all'interno per fare un'analisi più dettagliata e precisa. Al contrario di quanto si dice, a me, la Fiorentina quando ha giocato contro di noi ha fatto una buona impressione. Montella ha preso una squadra in corsa e non è mai facile, ma questo avrà permesso a lui ed al suo staff di capire meglio dove metter mano per la prossima stagione".

Si ricompone un'accoppiata con Montella che ha dato molte soddisfazioni a Firenze.
"Sicuramente io non posso che parlare bene del periodo che ho condiviso con loro nel capoluogo toscano. I risultati parlano per loro perché tra qualificazioni in Europa League e livello di gioco espresso mi sembra che la Fiorentina abbia fatto davvero bene. Il mio augurio per loro è quello di ripetere quei risultati fatti".

Gianni Vio, pensa che sarà importante il fatto di conoscere già l'ambiente?
"I tifosi e gli ambienti, con sfumature diverse, sono tutti esigenti. L'aver già lavorato aiuta perché già conosce certe dinamiche, ma nel calcio contano i risultati e sarà importante tradurre le scelte giuste e avere fortuna perché non serve solamente competenza. I giocatori non rendono sempre allo stesso livello, ci sono mille fattori che possono incidere".
ROMANO ROMANISTA

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ieri, 15:13

JIMENEZ A FV, QUEST'ANNO HO SOFFERTO PER I VIOLA. MONTELLA OK PER RIPARTIRE.


Rocco Commisso ha ridato un entusiasmo sconosciuto negli ultimi anni di gestione Della Valle alla città di Firenze. Le tante novità dell'ultimo periodo in casa viola hanno portato dei cambiamenti importanti a livello societario, ma anche nella dimensione che sta assumendo la Fiorentina, sempre più internazionale. FirenzeViola.it per approfondire queste tematiche ha contattato in esclusiva l'ex centrocampista del club gigliato, Luis Jimenez.

I viola hanno appena concluso una stagione fallimentare. Le ha fatto male vedere la Fiorentina lottare fino all'ultimo per non retrocedere?
"Vedere una squadra come la Fiorentina in una posizione simile mi ha fatto molto male perché la storia di questa squadra e di questa città è una storia importante avendo sempre lottato per l'Europa. Adesso con il cambio di proprietà spero proprio che la prossima stagione vada meglio e ci sono tutte le premesse per cui questo accada".

Avendo militato in questa squadra sa come il tifoso viola sia sempre molto esigente. Con i Della Valle questo ha determinato la fine di un'era.
"Un po' come in tutte le grandi squadre i tifosi viola vogliono sempre il massimo. Quest'anno la situazione era peggiore del solito e di conseguenza il clima di contestazione che si è creato intorno alla vecchia proprietà era figlio dei risultati. Una piazza come Firenze è giusto che abbia un pubblico esigente".

Ai suoi tempi la Fiorentina lottava per un posto in Champions League, qual è il più bel ricordo che ha in maglia viola?
"Giocare a Firenze è stato bellissimo per me e porterò sempre un bel ricordo di quella esperienza che avrei volentieri continuato per altri anni. Il ricordo più bello è senza dubbio aver raggiunto il nostro obiettivo e l'aver fatto l'esordio in Serie A: emozioni uniche e irripetibili".

Commisso ha già preso scelte importanti a livello societario. Chi pensa che sia il maggiore responsabile di un'annata del genere?
"A mio modo di vedere quando nel calcio le cose vanno male non c'è mai un solo colpevole, ma molteplici. Probabilmente non c'è stata la sinergia che ci doveva essere tra la società, il direttore sportivo e così via: la responsabilità è di tutti, nessuno escluso".

La conferma di Montella per il prossimo anno è ufficiale. Secondo lei è l'uomo giusto per ripartire?
"Credo di sì perché è un allenatore che ha esperienza e soprattutto conosce l'ambiente avendoci già lavorato in precedenza con ottimi risultati. Nel complesso penso che sia un buon allenatore e insieme al supporto della società potrà fare molto bene e riportare i viola in alto dove compete loro".
ROMANO ROMANISTA

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