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Piotta76
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21/06/2019, 14:58

DS GORNIK A FV, ZURKOWSKI È PRONTO: MA ORA ZERO FRETTA.


In attesa che Daniele Pradè piazzi i primi colpi di mercato per la nuova Fiorentina a stelle e strisce, le attenzioni maggiori dei tifosi viola sono tutte rivolte verso Szymon Zurkowski, mediano polacco impegnato in questi giorni con la Nazionale Under-21 nell'Europeo in Italia ma primo innesto della campagna acquisti. Per parlare di lui e di quello che potrà essere il suo contributo in riva all'Arno, Firenzeviola.it ha contattato Artur Platek, direttore sportivo del Górnik Zabrze che ha curato la cessione di Zurkowski alla Fiorentina nello scorso inverno per una cifra vicina ai 4 milioni di euro.

Platek, innanzi tutto è rimasto impressionato dalle ottime prove di Szymon con la Polonia?
"Zurkowski è da tempo una delle colonne portanti della squadra di Michniewicz per cui non mi stupisce che abbia rubato l'occhio in queste prime due partite dell'Europeo: è un giocatore compatto, fondamentale nell'economia del gioco della squadra. Mi auguro che possa esserlo in breve tempo anche a Firenze".

Cosa significa per Zurkowski il trasferimento alla Fiorentina a soli 22 anni?
"Un passo importante, che a mio avviso gli permetterà nel giro di due, massimo tre stagioni di diventare uno dei calciatori più importanti della Polonia. Nell'ultima annata con il Gornik ha già fatto importanti progressi e per il suo futuro confrontarsi con l'Italia può essere la svolta decisiva per la carriera".

Crede che sia già pronto per la Serie A o dovrà fare i conti con un periodo di adattamento?
"Adesso deve solo pensare a migliorare nella velocità e nella tecnica, non deve avere l'assillo di giocare. Zurkowski è già dotato di una buona tecnica ma il primo anno in A potrebbe non essere facile per lui, com'è normale che sia del resto".

Dov'è che a suo avviso deve crescere maggiormente?
"Nell'impostazione tattica: sappiamo bene che il calcio italiano è nettamente diverso da quello polacco. Fisicamente è pronto, non c'è che dire: ma l'errore più grave sarebbe quello di mettergli pressione. Deve lavorare step by step".
ROMANO ROMANISTA

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22/06/2019, 15:10

BARONE-PRADÈ: IL MERCATO PASSA DALLE LORO MANI.


È previsto per domani il ritorno in Italia di Rocco Commisso, ma intanto il suo più fedele braccio destro Joe Barone è in città già da diversi giorni per continuare la programmazione di una società da rilanciare dopo l'addio dei Della Valle e l'avvento della nuova proprietà. Il dirigente, che già aveva preso in mano la situazione ai New York Cosmos quando Rocco decise di salvare lo storico club newyorkese, anche in questo caso si è messo subito in moto in prima persona per valutare il personale, programmare i prossimi passaggi di ritiro e tournée ma anche per muovere i primi passi in un terreno scivoloso come il calciomercato italiano.

Barone infatti sarà anche il secondo "uomo mercato" della Fiorentina insieme e Pradè. Il ds sarà il braccio armato, quello che seguirà i rapporti con gli agenti e i club, l'amministratore delegato dei Cosmos sarà colui che interverrà quando ci sarà da alzare il tiro o da fare proposte in arrivo direttamente dalla proprietà. Lavorerà gomito a gomito con Pradè e sarà in Italia molto più frequentemente rispetto a Commisso, che per l'ennesima volta ha deciso di affidarsi a lui.

Il ruolo nell'organigramma non è stato ancora rivelato, anche se con l'arrivo del tycoon italo-americano nella giornata di domani potrebbero essere sciolte le riserve anche in tal senso. La squadra mercato si dovrebbe completare con il ritorno di Roberto Ripa, che dovrebbe essere insignito del ruolo di capo scouting dopo l'esperienza a Udine. C'è attesa per conoscere ufficialmente tutte le cariche, a cominciare da quella di presidente che dovrebbe comunque ricoprire lo stesso Commisso, ma anche per i ruoli di Barone e di Antognoni, operativi fin da subito, ma ancora in attesa di un'investitura pubblica e ufficiale che potrebbe arrivare prima della finalissima del Calcio Storico di lunedì, quando Rocco indosserà i panni del Magnifico Messere: un onore per chi ha iniziato a conoscere ed apprezzare Firenze e i fiorentini da poco tempo.
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23/06/2019, 15:12

KESSIE, Ipotesi Veretout e conguaglio per l'ivoriano.


Secondo quanto riportato da Sport Mediaset il Milan è fortemente interessato a Jordan Veretout e vorrebbe sopravanzare la Roma nelle gerarchie per l'acquisto del francese. L'ultima idea dei rossoneri per avvicinarsi (e addirittura superare) la richiesta dei viola di 25 milioni è quella di uno scambio con Franck Kessie, centrocampista del Milan, più un conguaglio che la Fiorentina dovrebbe far corrispondere ai rossoneri.
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24/06/2019, 14:56

MONELLI A FV, MI PIACE MOLTO INGLESE. TRATTENERE CHIESA È FONDAMENTALE. MONTELLA.



Dopo il summit di ieri tra Rocco Commisso, Vincenzo Montella, Daniele Pradè e gli altri dirigenti il mercato della Fiorentina è decisamente entrato nel vivo. Il sogno dei tifosi è un grande colpo nel reparto offensivo e FirenzeViola.it ha contattato in esclusiva un ex attaccante del club gigliato, Paolo Monelli.

Quali sono gli acquisti che consiglierebbe a Commisso per la prossima stagione?
"Guardando il rendimento dello scorso anno credo che serviranno diversi giocatori in tutte le zone del campo. Ibrahimovic può essere un acquisto per la piazza, per il nome, ma ormai ha fatto il suo tempo. A me piace molto Inglese perché non molla mai, lotta su ogni pallone e fa anche gol. Infine Balotelli che è l'eterna promessa, anche se a me è sempre piaciuto, ma purtroppo non è mai riuscito a mettere in mostra tutte le sue qualità".

Il proprietario viola ha ripetuto più volte che Chiesa resterà. Quanto è importante il suo apporto?
"È fondamentale sotto l'aspetto tecnico, ma anche per l'ambiente in modo da creare qualcosa di credibile per il futuro. Se Commisso ha detto questo mi auguro che possa essere la verità, presentarsi bene alla piazza di Firenze non è scontato. Trattenere un giocatore del genere significa partire con dei punti di vantaggio".

Le piace l'idea di voler riportare a Firenze calciatori come Borja Valero e Viviano?
"Secondo me bisogna cambiare totalmente quando si rivoluziona. Non voglio togliere niente a Borja Valero e Viviano, ma quando torni dove hai fatto bene non è facile ed anche per l'allenatore gestirli non è semplice perché c'è comunque da considerare l'età ed il contributo che sarebbero in grado di dare alla causa in questo momento".

Montella e Pradè di nuovo insieme in viola. È la scelta giusta per ripartire?
"Montella è arrivato qualche mese fa, indubbiamente è arrivato in una situazione particolare. Guardando i risultati negli ultimi tre mesi non ha fatto bene, ma entrare in corsa in quelle condizioni è difficilissimo. In passato con il club gigliato ha raggiunto grandi traguardi quindi... Credo che se la società ha fatto questa scelta l'avrà ponderata: insieme a Pradè può ricostituire una coppia molto affiatata".
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25/06/2019, 12:46

A CARTE COPERTE.


Gioca a carte coperte Rocco Commisso. Nel giorno del suo esordio nel calcio storico il presidente viola non si discosta troppo dalle recenti parole. “Chiesa resta al 99%, a meno che non ci siano accordi che non conosco” è il concetto che ripete a più riprese, senza però voler entrare nel merito delle varie questioni. Di certo, con l'eliminazione dall'Europeo, adesso per Chiesa si apre il periodo delle vacanze, non sarà scontato un nuovo contatto tra le parti anche se Commisso sembra aspettarsi che sia l’entourage dell’attaccante a uscire allo scoperto.

Dall’altra parte è il nodo Veretout il più impellente. La Roma ha presentato la sua offerta, quella del Milan già c’era, il francese che è rientrato ieri a Napoli dovrà prendere una decisione nelle prossime ore. Dal canto suo Pradè sembra chiedere soltanto cash per il francese, ma sia nella Capitale che a Milan non mancherebbero i profili apprezzati. El Shaarawi, Under o anche Karsdorp per quanto riguarda i giallorossi, più Biglia di Cutrone per quanto riguarda i rossoneri.

Così con Laurini vicinissimo al Parma, e con la corsa a Bennacer che continua nonostante la concorrenza del Lione, restano sullo sfondo le suggestioni utili per completare più avanti la squadra. E’ il caso in particolare di De Rossi che al rientro dalle vacanze, a metà settimana, dovrebbe sciogliere gli ultimi dubbi. Su di lui restano vigili Milan, Samp ma anche Fiorentina forte di un gruppo di lavoro composto da Montella e Pradè che DDR conosce come le proprie tasche. Anche la sua candidatura resta in ballo, nonostante Commisso abbia dribblato la maggior parte delle domande e rispedito al mittente qualsiasi ipotesi di mercato.

E poi l'attacco: Verona e Sassuolo apprezzano Simeone mentre in entrata a Inglese si è affiancato Petagna come candidatura decisamente più abbordabile rispetto a suggestioni altisonanti quali Ibra o Balotelli. Se davvero dovessero tornare di moda calibri di questo tipo, sarebbe per la voglia di Commisso di rifinire ulteriormente la sua nuova creatura. Operazioni quindi ipotizzabili soltanto molto più avanti, perché almeno per i prossimi giorni il gioco a carte coperte è destinato a proseguire.
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26/06/2019, 14:58

IL FUTURO DEL CHOLITO.


Se il nome più di peso in casa Fiorentina, per quanto riguarda il mercato in uscita e le potenziali cessioni da dover affrontare per Pradè, è quello di Federico Chiesa, ambito soprattutto dalla Juventus che ha voglia di regalare un colpo da novanta al neo-allenatore Sarri, c'è però un'altra situazione che ben presto potrebbe diventare di primaria importanza nelle dinamiche della squadra viola, quella legata al futuro di Giovanni Simeone. La punta argentina è a Firenze da due stagioni, e dopo la prima giocata su buoni livelli realizzativi, la scorsa è sembrata più un calvario che altro.

Otto gol complessivi nelle quaranta presenze stagionali collezionate tra campionato e Coppa Italia, ma nell'arco dell'intera stagione non ha mai garantito una minima continuità, che potesse permettere alla sua Fiorentina di concretizzare le occasioni che creava. Dall'arrivo di Muriel a gennaio, poi, Simeone è scivolato piuttosto indietro nelle gerarchie. Certo, il colombiano è già salpato altrove, a Bergamo da Gasperini, ma ciononostante il feeling tra il Cholito e il suo allenatore Montella non sembra essere mai scattato realmente.

Questo comporta il fatto che ad oggi ci siano numerose valutazioni in corso d'opera, sia da lato società che da lato giocatore. Per quanto riguarda il primo fronte, Pradè e Montella si stanno confrontando sulle intenzioni tecniche, anche se da parte dell'allenatore non sembra esserci proprio fiducia incondizionata. Per quanto riguarda invece il Cholito, secondo quanto risulta a FirenzeViola.it, sarebbe pronto a lasciare Firenze qualora arrivasse una proposta degna di nota. Sulle sue tracce negli scorsi giorni si è mosso il Sassuolo. Il tecnico De Zerbi vede nell'argentino, rientrato per poche ore a Firenze qualche giorno fa assieme alla sua Giulia prima di ripartire per altri giorni di vacanze a Formentera, un'opzione interessante per il proprio reparto offensivo. Certo, i nero-verdi non hanno intenzione di mettere cifre da sballo sul piatto, ma sponda Fiorentina rimane comunque la necessità di non andare incontro ad una minusvalenza. E dato che Simeone è stato pagato oltre 18 milioni di euro più bonus dal Genoa, serviranno giorni, e più probabilmente settimane, di trattative.
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27/06/2019, 15:11

LAFONT ORA PENSA ALL'ADDIO: IN POLE C'È IL NANTES.


Per la prima volta, il mal di pancia viola coinvolge anche Alban Lafont. In attesa di capire il destino dei giocatori più chiacchierati nel corso di questo calciomercato (Chiesa, Veretout, Pezzella e Milenkovic su tutti), anche il portierino francese - secondo quanto raccolto da Firenzeviola.it - ha iniziato a guardarsi attorno. E complice la non perfetta stagione in maglia viola, in queste ultime ore sta valutando attraverso il suo entourage (la famiglia) l’opportunità di trasferirsi altrove. Ci sarebbe stato di recente perfino un contatto tra Lafont stesso e il neo ds viola Daniele Pradè in cui il portiere avrebbe manifestato più di una perplessità circa la sua permanenza in riva all’Arno.

Le offerte per il classe ’99 del resto non mancano e sempre secondo quanto raccolto da Firenzeviola.it in pole position in questo momento ci sarebbe il Nantes, che potrebbe garantire a Lafont un posto da titolare oltre che uno stipendio di poco superiore a quello percepito alla Fiorentina (il nazionale francese ha un contratto fino al 2023 a 600.000 euro a stagione). Il club viola, in questo momento, non sembra aver messo Lafont in cima alle sue priorità di cessione ma se l’offerta dei francesi (arrivati 12° in Ligue 1 lo scorso campionato) dovesse farsi allettante, sarebbe disposto a parlarne, valutando in principio la formula del prestito con diritto di riscatto prima della cessione a titolo definitivo.
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28/06/2019, 15:27

LAFONT, OK COL NANTES ENTRO DOMENICA: PRESTITO BIENNALE.


La chiusura dell’accordo tra Fiorentina e Nantes per il trasferimento di Alban Lafont è ad un passo. Secondo quanto raccolto da Firenzeviola.it, entro la fine di questa settimana arriveranno le firme (probabilmente già domani) che permetteranno al portiere classe ’99 di tornare in Ligue 1, dove fino all’anno scorso ha giocato con la maglia del Tolosa, il club dove ha esordito giovanissimo e che gli ha permesso di mettersi in luce agli occhi della Fiorentina.

La formula del trasferimento (per la quale viola e gialloverdi hanno trovato l'accordo nella notte tra ieri e oggi) dovrebbe essere quella di un prestito biennale con diritto di riscatto a favore del Nantes, una cifra di poco superiore agli 8 milioni di euro che permetterebbero eventualmente alla Fiorentina di effettuare una plusvalenza nel caso in cui nell’estate 2021 il Nantes fosse interessato ad acquistare il cartellino di Lafont. L’operazione si chiuderà in tempi brevi per evitare così al portiere il fastidio di dover tornare in Italia ad inizio luglio per iniziare la preparazione con i viola.
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29/06/2019, 15:04

TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO.


Era il 27 giugno del 2017 quando i Della Valle uscirono per la prima volta allo scoperto ipotizzando la cessione della Fiorentina. A distanza di due anni da quel comunicato, e qualche settimana dopo la cessione del club a Commisso, DDV torna a parlare di Fiorentina per smentire le voci su una probabile vendita di Chiesa nel caso in cui la famiglia marchigiana fosse rimasta a capo della società viola.

“Leggo di notizie assolutamente non vere, ossia che avremmo venduto Chiesa se fossimo rimasti alla Fiorentina. Nulla di più inverosimile” è quanto ha fatto sapere DDV stamattina sulle colonne del “Corriere dello Sport Stadio”, ribadendo i concetti dell’ultimo comunicato diffuso qualche settimana fa, poco prima del closing societario.

Eppure, secondo quanto risulta alla nostra redazione, più o meno a metà della scorsa stagione il padre di Federico anticipò alla società l’offerta importante della Juve e come risposta incassò il via libera a lasciar trattare intermediari vicini al club viola e bianconero. Negli ultimi mesi lo stesso DDV ha poi fatto filtrare l'intenzione di trattenere egualmente Chiesa, anche perchè sulla questione non esistono accordi scritti (e il concetto è stato più volte ribadito da parte dello stesso Commisso) ma la reazione della Fiorentina di fronte alle prime avances della Juve, ai tempi, non fu il secco rifiuto a una cessione bensì una sorta di apertura alla trattativa. Non a caso, lo stesso Corvino, appena chiusa la finestra di mercato invernale, confermò come “la Fiorentina fosse pronta a perdere un giovane importante come già avvenuto in passato”.

Adesso che gli scenari sono cambiati Commisso incontrerà il padre di Federico Chiesa nei prossimi giorni per chiarire la situazione e ribadire la volontà della nuova proprietà americana di trattenere l’attaccante con la maglia numero 25. Sarà quella l'occasione per fare finalmente luce su una vicenda che necessiterà ancora di tempo per arrivare alla sua conclusione.
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30/06/2019, 15:32

VERETOUT, IL PROVERBIO ED IL RISCHIO TELENOVELA.


C'è un detto toscano che al momento spiega forse meglio di ogni altra cosa la questione relativa a Jordan Veretout: "Sembra la bella dalle belle ciglia, tutti la vogliono e nessun se la piglia".

Dopo mesi in cui l'addio da Firenze del francese è sempre sembrato questione di giorni, infatti, al 1° luglio Veretout è ancora un giocatore della Fiorentina e rischia di dover iniziare a prepararsi con i viola prima di poter trovare un'altra sistemazione.

Anche perché sebbene sul centrocampista ci siano da tempo le mire di Napoli, Milan e Roma (che ogni giorno si controsorpassano nella corsa al francese), nessuna di queste squadre sembra disposta ad offrire quanto richiesto dalla Fiorentina: almeno 25 milioni di euro cash, senza contropartite.

Una richiesta non propriamente bassa da parte dei viola, che contano però sul fatto di non avere particolare necessità di vendere il francese in tempi stretti. Se Veretout vuole andar via da Firenze - sembra il messaggio che arriva dalla Fiorentina - porti quanto chiesto e verrà lasciato andare.

Il rapporto tra l'ex Aston Villa e i tifosi della Fiorentina però oramai appare definitivamente incrinato, visti e considerati anche i fischi alla sua uscita dal campo nell'ultima partita contro il Genoa, e da domani Pradè sarà ufficialmente operativo da nuovo direttore sportivo della Fiorentina.

Ci si può quindi aspettare che la questione Veretout si sblocchi proprio entro i prossimi giorni. Altrimenti rischia di diventare la prima telenovela del mercato viola.
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