F.C FIORENTINA

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Piotta76
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01/07/2019, 12:40

CENTROCAMPO, MOENA E GLI ESUBERI: PRIMA SETTIMANA DI MERCATO.


Dopo l'addio di Alban Lafont e le sue prime parole da ormai ex viola quella che inizia oggi è la prima settimana di vero e proprio mercato, con le seconda avventura alla Fiorentina di Daniele Pradè che inizierà ufficialmente, come comunicato anche nell'annuncio ufficiale della società gigliata. Saranno sette giorni nei quali succederanno molte cose e non potrebbe essere altrimenti, visto che i nodi da sciogliere sono davvero tanti.

Il primo è quello relativo al centrocampo e i nomi in ballo, almeno quelli più importanti e attuali, sono tre: il primo è quello di Daniele De Rossi. L'ormai ex Roma deve prendere la sua decisione definitiva: i primi rumors della mattina parlano del suo no alla Fiorentina, ma l'ufficialità ancora non è arrivata e sia lo stesso Pradè che Vincenzo Montella hanno ancora una minima speranza che il matrimonio si possa fare, anche se sembra davvero molto difficile che DDR possa cambiare idea. Il secondo, sempre in entrata, è quello di Ismael Bennacer: l'accordo con l'Empoli c'è, manca ancora quello con il giocatore. La dirigenza è fiduciosa, dalla Francia rimbalzano notizie e smentite, ma la cosa certa è che l'algerino è il primo obiettivo per il centrocampo e la Fiorentina cercherà di accontentarlo per poterlo mettere a disposizione dell'aeroplanino.

Per quel che riguarda le uscite in questa settimana potrebbe invece sbloccarsi la trattativa per Jordan Veretout. Dopo aver incontrato la Roma nelle scorse settimane, Daniele Pradè ha in agenda gli appuntamenti con Milan e Napoli. Il centrocampista ha fatto sapere che le due destinazioni sono a lui gradite, ma entrambe le società non vorrebbero spendere i 25 milioni di euro chiesti dalla Fiorentina. Difficile che il club viola faccia un passo indietro ma resta aperta l'ipotesi che possa essere inserita qualche contropartita tecnica.

Infine Moena. Questa sarà la settimana nella quale i tanti, troppi, giocatori viola, si ritroveranno per iniziare la nuova stagione. Sabato il gruppo di Vincenzo Montella, senza i Nazionali, partirà per la Fata delle Dolomiti e lo stesso allenatore inizierà a valutare tutti gli esuberi. Ci vorrà molto tempo, ma intanto è l'ora di cominciare: il mercato è solo all'inizio, Firenze aspetta i primi colpi.
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02/07/2019, 15:26

BENASSI, TANTE RICHIESTE MA LUI HA IN TESTA I VIOLA.


Quattordici gol e quattro assist per Marco Benassi in appena due stagioni in maglia viola. Un rendimento davvero niente male per il classe '94 in questa avventura fiorentina. Tanto che, nelle ultime ore, il Genoa di Andreazzoli si sarebbe fatto avanti per l'acquisto del centrocampista ex Torino. Arrivato a Firenze nell'estate del 2016, dalla squadra granata, per una cifra intorno ai 12 milioni di euro, Marco Benassi, però, sembra essere tutt'altro che in partenza dalla Fiorentina.

Secondo quanto raccolto dalla redazione di FirenzeViola.it, infatti, il futuro del giocatore cresciuto nelle giovanili dell'Inter sembra essere ancora nel capoluogo toscano. A Firenze Benassi è felice e i rapporti con i compagni di squadra e con mister Vincenzo Montella sono pù che ottimi. Per questo il ragazzo non ha alcuna intenzione di lasciare la maglia viola. Nonostante le offerte di Genoa, e di varie altre squadre di Serie A ed estere, quindi, la volontà del classe '94 è quella di rimanere alla Fiorentina per continuare il legame iniziato già due anni or sono.

Anche la società viola, secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, non ha mai messo in discussione la permanenza del giocatore a Firenze. Montella, infatti, ha deciso di puntare molto su di lui per il centrocampo viola della prossima stagione, viste anche le partenze dei vari Gerson, Edimilson, Nørgaard e, con ogni probabilità del francese Veretout. A meno che non arrivino offerte intorno ai 20-25 milioni di euro Marco Benassi resterà con ogni probabilità un giocatore della Fiorentina.
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03/07/2019, 14:56

LA VIOLA... NON SI COSTRUISCE IN UN GIORNO.


"Chi si compra?". E' questa la domanda che anima le discussioni calcistiche giornaliere dei tifosi della Fiorentina, che dopo aver accolto da re il nuovo proprietario Commisso, si aspettano quanto meno di vedere i primi acquisti per sognare in grande. È evidente però che il mercato viola non sia destinato ad esplodere velocemente, ci sono delle trattative in uscita che bloccano il mercato e soprattutto ci sono tempi tecnici che serviranno a valutare il patrimonio tecnico prima di smantellarlo e ricostruirlo in base alle richieste dell'allenatore. Un po' come accaduto nel 2012.

Le linee guida dell'estate che ha portato alla ricostruzione di una squadra salva per miracolo dopo le vicissitudini legate a Mihajlovic, Delio Rossi e Guerini, saranno più o meno le stesse in vista del prossimo campionato. Allora Montella venne ufficializzato "in ritardo" ed è per questo che anche le trattative partirono a rilento. C'era il caso Behrami da risolvere, con il giocatore che dopo settimane di trattativa andò al Napoli, e quello di Jovetic che sembrava a un passo dalla Juventus e poi rimase facendo le fortune dell'Aeroplanino in coppia con Ljajic. Alzi la mano chi ci rivede qualcosa della situazione legata a Veretout e Chiesa...

Il mercato del 2012 iniziò con l'ufficialità di due calciatori acquistati in precedenza, ovvero Hegazy e Roncaglia, prima di vivere un lungo periodo di stand by che a molti fece temere il peggio. Ci fu la notte delle Pernici a Moena che portò alla celere cessione di giocatori come Cerci, Vargas e Lazzari e solo in un secondo momento partì la vera e propria costruzione della rosa che a fine stagione arrivò quarta e in Europa League solo perché il regolamento non era lo stesso di oggi.

Solo per fare qualche esempio, i calciatori più rappresentativi della Fiorentina votata al palleggio e al bel gioco, arrivarono praticamente tutti in agosto. Borja Valero, Aquilani e Gonzalo Rodriguez vennero ufficializzati il 3 agosto. Pizarro, svincolato dalla Roma, addirittura il 9. Per non parlare di Savic e Toni, che vennero ufficializzati solo il 31 agosto, ovvero a poche ore dal gong finale. L'unico acquisto di un certo spessore a luglio, che in quel momento arrivava da una squadra retrocessa come il Lecce, fu il prestito di Cuadrado il 23 luglio.

Come in quella stagione, anche questa estate il mercato partirà in sordina e punterà prima a scremare una rosa lunghissima per poi iniziare a piazzare le pedine in entrata che saranno almeno una decina e tutti titolari o quasi. Un mercato che verrà finanziato dalle cessioni e direttamente dalle tasche del nuovo patron, sempre con un occhio ai regolamenti dell'UEFA per evitare brutte sorprese come successo al Milan. La calma è la virtù dei forti. In passato è stato così e anche in questa stagione si punta a ottenere lo stesso risultato.
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04/07/2019, 15:06

PRADÈ, 60 VIOLA SU 75 NON SONO FUNZIONALI. PLUSVALENZE? NO. CHIESA, VERETOUT E MERCATO.



Daniele Pradè si presenta. Nella sala conferenze del Franchi, il nuovo direttore sportivo della Fiorentina alla seconda esperienza in viola, risponde alle domande dei giornalisti presenti.

Il dirigente romano prima delle domande prende la parola: "Tante volte non diamo un significato importante alla parola grazie ma per me è fatto col cuore. Grazie a Joe (Barone, ndr), al Presidente Commisso che mi ha detto che anche a 70 anni va al doppio della mia velocità. Voglio iniziare un percorso insieme a tutti quanti, da Montella ai tifosi. Un grazie anche alla città: è stato tutto strano ma la mia famiglia è stata la prima ad essere contenta di tornare a Firenze. Una delle città più belle del mondo. Ho sentito anche i Della Valle, visto che soprattutto con Andrea avevo un rapporto non solo professionale. Anche quando scomparve mio padre, Andrea venne da me nonostante tutti i suoi impegni. Mi hanno fatto un augurio per questa nuova esperienza dicendomi: abbiamo scelto le persone giuste per la Fiorentina. Poi voglio dire un'altra cosa perché era una promessa. Quando lasciai la Fiorentina non era previsto, tanto che il giorno prima avevo trattato un giocatore in Spagna. Poi il giorno dopo il comunicato con cui mi hanno esonerato. Mi hanno chiamato tutti ma il primo è stato Davide Astori. Gli avevo promesso: un giorno ritorneremo insieme. Eccomi, Davide, sono qui".

Sul Fair-play finanziario: "La proprietà ha subito fissato un incontro con la UEFA per chiarire la situazione. Ma è tanto complessa che ci vorrebbe un giorno intero per definire tutto. Detto questo, un piano già ce l'ho. Ho un tetto salariale più alto rispetto alle altre volte ma siamo in una situazione di difficoltà, visto che abbiamo 75 calciatori sotto contratto, di cui circa 60 non funzionali al nostro progetto. Bisogna assolutamente snellire. Ma non mi sono state chieste plusvalenze".

Su De Paul: "Mi piace moltissimo ma lui non è raggiungibile per noi come per tante altre squadre. Come detto prima, pensiamo allo snellire la rosa, poi penseremo agli acquisti".

Su Veretout: "Ha chiesto di essere ceduto per crescere di livello. Ci sono più squadre che stanno parlando con noi ma nessuna ha ancora fatto un'offerta scritta. Il ragazzo è disponibile, si allena con noi e cercheremo di trovare una soluzione. Non vogliamo contropartite. Solo lui ha chiesto la cessione".

Su Chiesa: "Io posso soltanto dire che quando tornerà dalle vacanze gli parlerò e gli spiegherò il mio progetto. Ci metteremo seduti e capiremo bene la sua testa e che cosa recepirà. Per ora non ci sono stati contatti, aspettiamo che torni".

Su quali ambizioni: "Facciamo le cose con grandissima pazienza: lo chiedo alla proprietà e alla tifoseria. Le cose vanno costruite piano piano, la situazione è diversa dal 2012. Ci sono tanti giocatori da cedere. Garantire oggi un risultato sportivo non sarebbe corretto. Si acquisisce col tempo".

Sugli eventuali acquisti: "Non serve a niente comprare giocatori come Higuain, è più importante attenersi al programma che abbiamo stilato. La gente si aspetta che ci mettiamo la faccia e l'identità, non vuole nomi. L'entusiasmo si crea così. Partiamo da un modulo di base: il 4-3-3 che può cambiare in determinate situazioni. Avremo un play e due difensori centrali che giocano il pallone".

Su Pavoletti: "È incedibile".

Su Dragowski: "Se sceglierà di restare alla Fiorentina, sarà il portiere titolare della squadra".

Su Inglese: "È un calciatore che ci piace ma a quei costi non è sostenibile".

Su Bennacer: "È un giocatore che mi piace da tanto ma lui vorrebbe giocare una competizione europea".

Sulla figura di Andrea Mancini: "Stiamo organizzando un gruppo di lavoro, che non è solo di scouting perché seguiranno tutti i giocatori, anche i nostri che magari sono in prestito. Ci saranno 4-5 elementi che ci accompagneranno nel nostro percorso, lui è uno di questi".

Su Daniele De Rossi: "È stato un po' come 'quattro amici al bar'. Il rapporto tra me, Daniele e Vincenzo è questo e ne abbiamo parlato informalmente. Non c'è stata una vera e propria offerta, quindi non c'è stato un no".

Sul cercare giocatori in grado di gestire lo spogliatoio: "Mi piacerebbe riprendere un Lupatelli, una persona che stia nello spogliatoio in un modo. Viviano è un portiere fortissimo ma se noi teniamo Dragowski noi non possiamo tenere un portiere come lui. Mi ha anche detto che avrebbe aiutato ma avrebbe messo troppa pressione a Dragowski".

Su Montella: "L'ho trovato non carico, stracarico. Ha tantissime idee e l'ho trovato più uomo. Lo conosco talmente bene che so tutto di lui, non può non essere motivato. Se fallisce qui sarà un fallimento totale per lui, quindi non può che dare il 110%".

Su Badelj e Biglia: "Sono due calciatori forti con problematiche diverse. Biglia è in scadenza ma ha un contratto molto alto, per Badelj bisognerebbe ricomprare un giocatore andato via a zero..."

Su Borja Valero: "C'è stata la suggestione. Per quello che ha dato era normale che fosse così, ma ha uno stipendio troppo alto".

Su operazioni come Cuadrado e Gomez: "La prima è stata una particolare operazione ma certamente ottima. La seconda me la tengo addosso per tutto ciò che è successo. È andata male ma ha acceso un grande entusiasmo. Io ho sempre avuto indipendenza e così sarà anche questa volta, anche se condividerò ogni scelta".

Sul rapporto ds-allenatore: "L'allenatore è il timoniere della barca quindi per forza di cose ci sarà condivisione. Però scegliamo noi della società, pur con l'avvallo dell'allenatore".

Sullo staff sanitario: "Ci dobbiamo parlare perché vogliamo cambiare qualcosa anche lì".

Su Benassi: "Ci piace e non abbiamo mai trattato con il Genoa. Deve andare in Nazionale".

Su Saponara, Eysseric e Cristoforo: "Li valuteremo in ritiro".

Sulla richiesta di tempo: "Vogliamo una squadra competitiva già da questa stagione. Ci vuole tempo per essere come l'Atalanta, mio riferimento al moment. Quest'estate non faremo acquisti prima del 10 agosto".

Ancora su Chiesa: "Ci parleremo".

Su Simeone: "È un giocatore forte che vogliamo assolutamente rigenerare. È uno dei non 60, anche perché sul mercato ci sono profili che non gli sono superiori. Poi mi piace una cosa: quando un attaccante fa male una stagione, quella dopo deve mangiare l'erba".

Su Lirola: "Non è una pista che possiamo seguire".

Sul settore giovanile: "Cambieremo. Vogliamo ridare un'identità al territorio, ci piacerebbe molto costruire una squadra italiana o toscana in futuro ma è molto difficile".

Sui giovani: "Li vogliamo valutare tutti in ritiro".

Sulle plusvalenze: "Mi hanno detto che non importa fare minusvalenze. A chi me l'ha comunicato, lo volevo baciare... (ride. ndr)".

Su eventuali cessioni ai NY Cosmos: "Non è possibile dal punto di vista legale...".

Su Terzic: "C'è ancora un posto da extracomunitario ma lui va valutato".

Su Lafont: "Ci ha chiesto di valutare le offerte ma è stata una decisione nostra quella di mandarlo a giocare. Voglio specificare una cosa: non ci saranno più situazioni come quella legata a Zaniolo. Faremo tutte operazioni con un controriscatto per noi, e così è stato per Lafont".

Sull'elezione del Presidente del Parlamento Europeo tifoso viola: "Noi facciamo parte dei muri di Firenze e se lo dovrò incontrare nel suo ufficio lo farò".

Ancora su Veretout: "Non avendo avuto offerte ufficiali non posso dare una risposta, anche se abbiamo parlato con tutti gli interessati".

Su Commisso: "Chiama dieci volte al giorno, voleva essere anche qui in conferenze call (ride, ndr)".

Su Ounas e Rog: "Rog non ci piace, Ounas invece sarebbe funzionale ma se gli offri Veretout, loro ti chiedono anche la differenza".

Sui rimpianti della precedente esperienza: "L'aereo di Berbatov. È stato quello il più grande rimpianto. Oppure quando eravamo secondi in campionato e non siamo stati in grado di soddisfare un allenatore (Sousa, ndr) con un acquisto che gli avrebbe dato la giusta tranquillità: Mammana. Lì si è perso l'equilibrio ed è stato tutto un uno contro l'altro.
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05/07/2019, 15:08

LA NUOVA BIBBIA VIOLA: 4-3-3, DUE CENTRALI TECNICI E UN PLAY.


La conferenza stampa fiume di ieri, vista la sua durata di un'ora circa, che ha visto come protagonista il rientrante ds viola Daniele Pradè, ha lasciato dietro di sé tantissimi temi di analisi, passando dalle strategie economiche fino a quelle di mercato, senza scordarsi delle ambizioni e delle possibilità. In più il direttore sportivo ha di fatto regalato una sorta di Bibbia Viola 2.0, in cui ha spiegato le fondamenta ideologiche sulle quali si reggerà questo suo nuovo corso nella Fiorentina, accanto al suo fedelissimo Vincenzo Montella.

Se infatti la parola d'ordine della conferenza è stata "calma", e per i nomi dei nuovi acquisti sembra esserci ancora del tempo da attendere ("Il primo mi aspetto di farlo intorno al 10 agosto", ha dichiarato Pradè, ndr), l'occasione si è invece rivelata buona per rivelare i principi fondanti del prossimo mercato: la squadra a disposizione di Montella sarà basata su un 4-3-3, qui però subentra anche un certo tipo di flessibilità degli interpreti per dare la possibilità al tecnico di cambiare le carte in corsa, e soprattutto dovranno esserci due difensori centrali tecnici, capaci di impostare in modo pulito dal basso, e anche un playmaker di centrocampo che agisca davanti a loro. Il nucleo centrale, insomma.

Andando a vedere la rosa, si può capire come ad oggi tutte queste risorse non ci siano. Partendo dalla mancanza più evidente, quella del regista di centrocampo. Lì sarà necessario uno dei primi interventi del ds, dato che per precisa volontà tecnica la scorsa stagione fu impostata da Corvino e Pioli senza l'utilizzo di un vero e proprio play. In tal senso piaceva Ismael Bennacer, e in realtà piace ancora, ma adesso il Milan sembra aver superato di prepotenza la Fiorentina nell'affare, e pare vicino a chiudere.

Sul capitolo difensori, i due titolari allo stato attuale delle cose, capitan German Pezzella e il '97 serbo Nikola Milenkovic, compongono una coppia di centrali piuttosto solidi, anche se la capacità di impostare con tecnica dal basso non è esattamente la prima caratteristica a balzare in mente quando li si vede in azione. Qui sembra meno chiaro il futuro, e il nodo sta nel capire se i due abbiano i requisiti richiesti da Montella. Entrambi, quando avevano il pallone tra i piedi, fin qui hanno spesso preferito le giocate semplici alle verticalizzazioni rischiose, ma l'allenatore vuole vederli alla prova sul secondo terreno. La sensazione è che sul giovane ex Partizan ci sia più margine per una crescita, anche se le doti di leadership dell'argentino nel gruppo non hanno molti eguali. Gli altri due in squadra, Federico Ceccherini e Vitor Hugo, sembrano invece tagliati abbastanza fuori.
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06/07/2019, 14:40

LA FIORENTINA È ARRIVATA A MOENA.


Dopo essere partiti poco dopo le 08:00 di stamani dalla stazione di Campo di Marte a Firenze, i giocatori e lo staff della Fiorentina sono arrivati a Moena verso le 12.30. Qualche tifoso ha aspettato i viola e ha chiesto foto e autografi ai giocatori, anche al chiacchierato Jordan Veretout.
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07/07/2019, 14:28

MONTELLA, PAZIENZA SUL MERCATO. AVREI PREFERITO RESTARE A MOENA.



Prima conferenza stampa per Vincenzo Montella in quel di Moena. L'allenatore della Fiorentina si trova in sala stampa con il Sindaco di Moena Edoardo Felicetti e il presidente dell'ATP Val Di Fassa, Andrea Weiss: "Ho trovato molte migliorie a Moena rispetto all'ultima volta che sono stato qua. Mi sento sempre a mio agio, mi sento a casa dopo i tanti ritiri fatti qua".

Che stagione sarà anche per lei?
"Abbiamo azzerato tutto. Siamo ripartiti da capo. Ho veramente tanto entusiasmo. Pradè ha detto di avere calma e pazienza ma ha detto che ci darà una squadra competitiva e sono tranquillo. Abbiamo voglia di ripartire, con un po' di pazienza e me la chiedo anche a me stesso, perché un allenatore vorrebbe avere tutto e subito".

Che cosa è cambiato rispetto all'anno scorso?
"Il terreno di gioco è migliorato. Gli spogliatoi sono stati allargati. Stanno lavorando per il secondo campo. Con il secondo campo diventerebbe una struttura perfetta sotto tutti i punti di vista".

Come lavorare sulla squadra?
"Lavoriamo sulla visione. E' più facile capire in questo contesto chi è idoneo o meno a un progetto tecnico e un modello di gioco di un certo tipo. Il ritiro è funzionale per questo ed è anche buono avere un po' di tempo per capire chi può essere utile per il nostro percorso".".

Cosa è cambiato rispetto al 2012?
"Sono cambiato e cresciuto da allora. Ci sono momenti in cui vorresti accelerare ma adesso sono più maturo e capisco meglio le dinamiche.Ancora non completamente, questo è un messaggio per il direttore Pradè (ride)".

Chi porterà in USA?
"Sto valutando. Dobbiamo portare 30 calciatori in lista per il torneo. La mia idea più o meno ce l'ho ma mi riservo ancora qualche giorno prima di comunicarli all'Internacional Champions Cup".

La preparazione come cambia con la tournée negli Stati Uniti?
"Io avrei preferito rimanere in un'unica struttura per lavorare in maniera più continuativa. Ma capisco al proprietà che aveva voglia di seguire la squadra da vicino. Da parte mia c'è la massima disponibilità anche se si spezza qualcosa e meno tempo per poter lavorare. Il presidente però è entusiasta ed era giusto accontentarlo".
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08/07/2019, 15:05

BENASSI, MAI PENSATO DI ANDARE VIA. DE ROSSI.


Il centrocampista della Fiorentina Marco Benassi ha parlato in conferenza stampa direttamente dal ritiro di Moena. Queste le sue parole:

Cosa significa essere di nuovo a Moena per te ?: "Per me tornare qua è sempre un grande piacere. Mi piace tanto la montagna e questo è un posto che già conoscevo".

Quale errore non bisogna ripetere rispetto all'anno scorso? "Quello principale è non aver portato avanti la nostra idea. Siamo stati influenzati da tante cose. Anche dalla Coppa Italia che dal punto di vista psicologico ci ha condizionato tanto. Perché ad un certo punto abbiamo abbandonato il campionato a livello mentale".

Il tuo percorso a Firenze: "Non ho mai pensato di andare via. Sto bene con la squadra e a Firenze. Voglio dare il mio contributo, la Fiorentina non è quella dell'anno scorso".

La Nazionale? E' uno degli obiettivi. Questo può arrivare solo con le prestazioni mie e soprattutto della Fiorentina. E' ovvio che ogni giocatore ha come obiettivo, tra i tanti, quello di arrivare nella propria Nazionale".

Il ruolo? "Con Montella non è cambiato più di tanto il mio ruolo".

Veretout? "Jordan ha dimostrato in questi il valore che ha. E' un giocatore importante per noi. Noi lo vediamo sereno ma non sappiamo le sue dinamiche di mercato".

La tournée in USA può condizionare i giocatori e la preparazione? "E' il primo anno che farò questo tipo di partite. Restando nello stesso posto mi sono sempre trovato bene. Però incontrare l'Arsenal ci può far crescere. Sono partite che ci faranno comodo".

Cosa rispondi alle critiche? "Il mio difetto è sempre stato quello: quando vanno bene le cose sei un fenomeno quando vanno male ti perdi. Cercherò di far ricredere chi mi critica con le prestazioni".

Ti ha impressionato qualcuno? Castrovilli? "Ci siamo trovati da poco. Tutti quanti hanno grande voglia e si sono messi a disposizione. Castrovilli ha grande qualità, penso si possa giocare le sue carte. Ha delle grandi potenzialità".

De Rossi? L'ho conosciuto. E' un grandissimo giocatore e uomo d'esperienza. Farebbe comodo a qualsiasi squadre. Saremo felicissimi di accoglierlo se dovesse venire qui".

Che stagioni ti aspetti? "Ad oggi dare obiettivi precisi è una cosa folle. Si riparte da zero con un ciclo nuovo. E' difficile fare previsioni. Ci vuole pazienza, noi giocatori daremo il massimo".

Come hai visto i tuoi compagni? "Con grande serenità. Sappiamo la brutta figura che abbiamo fatto l'anno scorso, ma quest'anno vogliamo fare sicuramente diversamente in meglio".
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09/07/2019, 15:00

BIRAGHI, PRADÈ MI HA DETTO CHE FACCIO PARTE DEL PROGETTO. SU CHIESA E IL RIENTRO.



Allenamento mattutino per la Fiorentina finito qualche minuto fa. Oggi in conferenza stampa parla il terzino sinistro viola Cristiano Biraghi. Queste le sue parole:

Hai parlato con il mister? "Si ci ho parlato. Mi sto concentrando tanto sul recupero col ginocchio. Ho parlato con il direttore e mi ha detto che faccio parte del progetto. L'anno scorso rifiutai il Milan, voglio solo le cose fatte bene e i progetti interessanti. In testa ho solo il ginocchio, voglio recuperare perché mi manca il campo. La mia famiglia sta bene a Firenze e io lo stesso".

Cosa ti colpisce del progetto viola? Lo vedevo anche prima un progetto serio. C'è molto più entusiasmo. E' una buona base per partire. Ci sarà da formare una squadra. Noi che siamo qui stiamo lavorando, vedo il gruppo e vedo molto entusiasmo. Quello che si era un po' perso alla fine dell'anno scorso".

Cosa dirai ai giovani e a chi arriverà? "L'anno scorso quando le cose andavano male abbiamo cercato di capire quale era il problema. La sconfitta in Coppa Italia ci ha fatto male. Quest'anno sarà l'anno zero, ci teniamo dentro il senso di rivalsa. Dobbiamo ripartire e la cosa importante per quelli che arrivano è calarsi subito nella realtà. La nostra è una squadra che suda la maglia e che rappresenta la città".

Su Federico Chiesa: "E' un giocatore importante per noi. Non l'ho più sentito dalla Nazionale. E' ambito da squadre di livello internazionale. Farà la sua scelta nella massima correttezza nei confronti di tutti. Sarei contento se rimasse con noi",

Il rientro? "Penso di rientrare in gruppo giovedì. Non ho perso tanto di preparazione. Ho perso ma relativamente perché mi sto allenando dall'8 di giugno. Quando torniamo dall'America la condizione sarà ottimale. Lo staff ha fatto un gran lavoro e li ringrazio. Abbiamo uno staff medico invidiabile".

Quale modulo preferisci? Non ho un modulo preferito. Resto un giocatore di fascia".
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10/07/2019, 15:10

NASCE LA SQUADRA-MERCATO VIOLA: ECCO IL PRADÈ-TEAM.


Inizia a prendere forma quella che sarà la nuova squadra mercato della Fiorentina. Un team organizzato e completo, che coprirà tutti gli aspetti legati alla gestione dei calciatori sotto contratto con il club viola ma che garantirà anche l’analisi puntuale di tutti quei giocatori che nelle prossime settimane andranno a giocare in prestito. A coordinare tutto sarà Daniele Pradè, la figura di riferimento alla quale per prima hanno pensato Commisso e Barone quando si è trattato di porre le fondamenta della nuova Viola a stelle e strisce: uomo carismatico, di forte presenza e con ottimi rapporti con tutti i procuratori, gestirà tutta la piramide che si snoderà sulla base delle sue indicazioni (e questo, in modo particolare, quando il d.s. volerà a breve in America per seguire da vicino l’International Champions Cup).

Sotto Pradè, agirà in qualità di direttore tecnico Giancarlo Antognoni: niente paura, l’Unico 10 (il primo ad essere citato in conferenza stampa pochi giorni fa tanto dal d.s. quanto da Barone) sarà il braccio destro del dirigente romano e valuterà assieme all’ex Samp i migliori profili in entrata per la nuova Fiorentina, in virtù delle sue competenze calcistiche poco sfruttate nella recente gestione sportiva dei Della Valle. A fianco di Antognoni, ci sarà poi Dario Dainelli, da poche ore ufficializzato all’interno dell’organigramma societario: l’ex capitano viola, ancora digiuno dalle dinamiche societarie ed esterne al terreno di gioco, inizierà a collaborare non in autonomia ma a stretto contatto con altre figure di mercato viola (svolgendo di fatto il ruolo di Di Vaio al Bologna, che fino all’anno scorso seguiva come un’ombra Bigon). Con loro figurerà anche Piero Ducci, scout-man di esperienza voluto da Pradè e con un lungo passato nel Milan.

Infine Andrea Mancini e il jolly Valentino Angeloni: il figlio d’arte - voluto da Commisso in quanto ex giocatore dei Cosmos - si occuperà principalmente di seguire i calciatori che andranno a giocare in prestito, documentandone singole prestazioni e umori (anche qui, per fare un esempio, possiamo citare quelle che mansioni fino a poco fa ricoperte da Balzaretti alla Roma, spesso al Franchi per seguire Gerson). E l’ex d.t.? Per il momento la visita di Angeloni al centro sportivo “Astori” è servita solo per un saluto a Pradè ma non è escluso che il dirigente (scopritore, tra gli altri, di Zielinski e Muriel) possa inizialmente svolgere un ruolo di consulente esterno della Fiorentina. In stand-by al momento la posizione di Roberto Ripa. La squadra di mercato viola è pronta a mettersi in azione.
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