F.C FIORENTINA

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11/07/2019, 14:51

CASTROVILLI, MI TROVO BENE COME MEZZALA. VORREI SEGUIRE LE ORME DI ANTOGNONI.



Rientrato dal prestito dalla Cremonese, Gaetano Castrovilli è al suo primo ritiro in quel di Moena. Oggi in conferenza stampa ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

Come stai fisicamente e come ti trovi nel ruolo di mezzala? “Dopo aver fatto un programma diverso con la società, sto entrando gradualmente in gruppo. Mezzala mi trovo molto bene. Mi piace molto come ruolo, l’ho fatto anche 6 mesi a Cremona”.

Siete pronti a convincere Montella? “Dopo due anni di esperienza voglio entrare in questo progetto perché entrare in ciò è importantissimo. mi piacerebbe molto. Sono qui per dare il 101% e dare le risposte giuste al mister”.

Ti sei confrontato con Antognoni? “Quando sono arrivato qui a Firenze, il primo che mi ha accolto è stato proprio Giancarlo. Ricevere degli elogi da lui è importantissimo e mi fa molto piacere. Magari facessi una carriera come l’ha fatta lui. E’ sicuramente un modello

Sul giocare in serie B o in A: “Il campionato di B è molto fisico e c’è tanta tattica. Giocando cresci ogni giorno sempre di più. E impari soprattutto da coloro che hanno più esperienza”.

Giocare con Federico Chiesa? “Federico è un modello, è un esempio. Gioca con una fame incredibile e lotta su ogni pallone. Giocare con lui sarebbe bellissimo”.

Avete qualcosa che recriminate nel vostro percorso? “E’ un qualcosa di scelte. Varia da giocatore a giocatore. Ognuno fa il suo percorso anche a seconda delle scelte che fa”.
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12/07/2019, 15:19

CHIESA, La Roma prova a superare la concorrenza.


La Roma vuole Federico Chiesa. I giallorossi, come è noto da tempo, sono fortemente interessati a Jordan Veretout, ma il Milan è nettamente in vantaggio al momento. Le cose potrebbero però cambiare nel caso in cui Nicolò Zaniolo venisse ceduto al Tottenham, ipotesi che sta prendendo campo nelle ultime ore e la Roma dovrebbe a quel punto trovare obbligatoriamente un sostituto, ma sarebbe intenzionata a chiedere ai viola anche il classe '97 italiano soffiandolo così alla Juventus in caso in cui Commisso aprisse alla cessione.
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13/07/2019, 15:23

IL PESCE FUOR D'ACQUA.


Fa un po' specie vedere Cyril Thereau allenarsi con giocatori che hanno in media almeno 15 anni in meno di lui. Il francese - insieme a Gori - è probabilmente il giocatore che più di tutti appare come un pesce fuor d'acqua della seconda parte di ritiro a Moena.

E la situazione stona ancora di più se si ripensa a quelli che erano stati gli inizi del francese ex Udinese a Firenze. I primi mesi erano stati idilliaci, con il classe '83 vero protagonista dell'inizio di campionato della squadra di Pioli quasi due anni fa.

In due anni però il mondo si è capovolto e adesso si allena con giocatori che con lui hanno poco a che fare, in attesa di una chiamata dal procuratore per capire qualcosa in più sul suo futuro.

Come raccolto da FirenzeViola.it, per l'attaccante offerte concrete ancora non ne sono arrivate anche se qualche squadra ha preso informazioni. Lui come la Fiorentina attendono, con la consapevolezza che il rapporto non potrà essere protratto oltre questo calciomercato. Per questo un'ipotesi probabile è che, in assenza di altre offerte, a fine estate le parti si stringeranno la mano e si diranno addio con una risoluzione consensuale.
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14/07/2019, 14:53

CHIESA, PEZZELLA E MERCATO: I PARERI DEI GIORNALISTI A FV.



Se il ritiro di Moena crea attrattive solo per i talenti del futuro viola, i temi di mercato prendono la scena del mondo Fiorentina. Per quache domanda sulle principali situazioni, FirenzeViola.it ha chiesto un parere a tre firme del giornalismo fiorentino presenti in Trentino (le video-interviste sono in fondo all'articolo).

Comincia Giovanni Sardelli, di Radio Bruno Toscana.
Su Chiesa: "Intanto abbiamo capito che Chiesa arriverà martedì negli States quindi manca pochissimo all'incontro con Commisso e la proprietà. Sia che si incontrino a Chicago che a New York, sarà questo il passaggio cruciale. È vero però che la Fiorentina più di dire che resta in tutte le salse non poteva fare. Anche se fino a che non arriva la parola del giocatore non si può mettere la parola fine alla questione. Commisso però non può incartarsi su Chiesa: almeno per un anno - citando Commisso - Chiesa resta".
Sulla questione capitano: "Premessa: il capitano deve essere scelto da dentro lo spogliatoio. Non deve essere la società a deciderlo. Detto questo, molto dipenderà dal colloquio che Chiesa avrà con la società. Ipotesi A: Chiesa dice che vorrà essere il nuovo modello della Fiorentina americana e che resterà a Firenze a lungo, allora se ne può ragionare. Ma siccome non penso che saranno questi i termini del colloquio, io non darei la fascia ad un giocatore a termine. Per quanto riguarda Pezzella, è stato un buon capitano ma non ho capito i rapporti con il nuovo staff. Lui era legato al gruppo di Pioli. Serve una riflessione: se la Fiorentina ha intenzione di cederlo anche lui diventa un capitano a termine. Però aspettiamo di vedere gli sviluppi anche sul mercato".
Sul mercato in entrata: "Mi aspetto tanti calciatori in arrivo e anche se non penso ci saranno grandi colpi almeno un paio per dare un segno penso che arriveranno. Il primo nodo è Veretout. Lirola andrebbe a colmare una lacuna da sempre, quella della fascia destra. Col Sassuolo non è semplice ma se il giocatre vuole la Fiorentina una soluzione si trova. Si comprerà uno o due registi, un attaccante centrale, un esterno e forse un centrale con i piedi buoni. Mi aspetto diverse cose".

Poi Angelo Giorgetti, de La Nazione:
Su Chiesa: "Arriverà il 16 a Chicago e comincerà la sua avventura che è blindata da un contratto triennale. Ci sarà un contatto con Commisso ma non vedo altre soluzioni rispetto a quelle espresse dal proprietario: Chiesa resterà, quale che sia stata la promessa avuta in passato. Ora si tratta di trovare il feeling giusto. Nel caso chiedesse la cessione, la Fiorentina dovrebbe chiedere una contropartita enorme per giustificare la cessione. Ma non penso sarà questa la situazione".
Sulla questione capitano: "Innanzitutto vediamo come si svilupperà la situazione di German Pezzella. Mi lascia perplesso: bisognerà vedere quale sarà la sua decisione. Certamente Chiesa capitano avrebbe un altro valore per lui ma credo che se resterà, Pezzella si meriti di restare il capitano viola".
Sul mercato in entrata: "Pradè è stato chiaro: dal 1 agosto si comincerà a comprare. La società ha un bonus di entusiasmo che le permette di lavorare con tranquillità. I ruoli da riempire sono almeno 6: un esterno difensivo, un eventuale centrale difensivo, un regista, un centravanti e un attaccante esterno e una mezzala. Il lavoro è ancora tanto Si parla di Tonali, per me un colpo del genere sarebbe il massimo anche se costa 30-35 milioni".

Infine Luca Calamai, giornalista de La Gazzetta dello Sport:
Su Chiesa: "Chiesa resta alla Fiorentina, ne sono certo".
Sulla questione capitano: "Dopo aver parlato con la società, quasi certamente si affronterà anche la questione fascia di capitano. A me risulta che al giocatore non importa granché, ma tantissimo dipenderà dalla situazione di German Pezzella. Se resta l'argentino, Chiesa gli lascerà la fascia. A fronte di un'offerta importante però il centrale potrebbe andarsene e a quel punto sarebbe il momento di Chiesa. Per un'offerta di 25-30 Pezzella partirà, a differenza di Chiesa. Però essendo luglio e non essendoci ancora offerte non so chi lo vorrà prendere ad agosto, a stagione iniziata".
Sul mercato in entrata: "La Fiorentina prenderà un terzino destro, un regista, una mezzala, un centravanti e un attaccante. In questo momento però sono state chieste cifre esorbitanti. La Fiorentina vuole prima capire gli svincolati. Se viene De Rossi per esempio è una presenza importante, come con Balotelli avresti risolto il problema attaccante. Il mercato deve partire da qualcuno economicamente e tecnicamente in linea con le volontà viola. Una volta preso il primo giocatore arriveranno anche gli altri".
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15/07/2019, 15:14

CALCIOMERCATO VIOLA, QUESTIONE DI INCASTRI.


Il calciomercato della Fiorentina è fermo alle cessioni di Laurini e dei vari Zekhnini e Graiciar, chi in prestito chi a titolo definitivo. Un'attesa che sta diventando quasi snervante, dal momento che in uscita vanno ancora smaltiti almeno una cinquantina di giocatori e visto che della rosa attuale dei viola negli Stati Uniti non sono in molti ad avere il posto certo in vista della prossima stagione.

Pradè era stato chiaro fin dalla conferenza stampa: prima di agosto non sono previsti acquisti. La sensazione però è che più che una questione cronologica sia una questione di incastri: prima andranno risolti i casi in uscita (Jordan Veretout su tutti), poi si potrà pensare al mercato in entrata.

E anche lì dipenderà molto dagli incastri: la Fiorentina cerca almeno 5-6 titolari ma i prezzi richiesti in questa fase del mercato sono esorbitanti e la dirigenza viola non si vuole esporre. Soprattutto a fronte dei molti acquisti messi in ponte dalla società.

Più che agosto, dunque, si aspetta il primo acquisto. Da lì, a cascata il mercato della Fiorentina si potrebbe sbloccare e dare a Montella i calciatori di cui ha bisogno per costruire la Viola che verrà.
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16/07/2019, 15:00

CINQUINI A FV, BALOTELLI CAMBIA TUTTO, ANCHE CHIESA. LIROLA.



Intervenuto nel programma curato dalla redazione di FirenzeViola.it, "Garrisca al Vento!" in onda ogni martedì su TMW Radio, l'ex direttore sportivo Oreste Cinquini ha affrontato i temi principali di mercato e di casa Fiorentina.

Su Chiesa: "Bisognerebbe domandare a lui e a suo padre quali sono le loro intenzioni. La proprietà chiaramente dice che non ha bisogno di vendere, però bisogna vedere qual è la volontà del giocatore: se crede che la squadra non sia alla sua altezza, dovremo capire cosa farà. Restasse mal volentieri sarebbe la cosa peggiore. Nel mondo di oggi sono i giocatori a decidere. Mi immagino che chiaramente la società esporrà il progetto a Chiesa e gli chiederà di diventare il leader di questa squadra, poi vedremo cosa accadrà".

Sul mercato della Fiorentina: "Bisogna vedere se Chiesa resterà o meno. Nel caso resti, il Presidente dovrà allestire una squadra degna del giocatore e di Firenze. Però bisogna vedere cosa il ragazzo ha in mente".

Sull'eventualità di una vendita di Chiesa: "Se si trattiene un giocatore come Chiesa bisogna essere in grado di allestire una squadra di livello. Nell'ipotesi B di una vendita del giocatore bisogna reinvestire i suoi soldi per costruire comunque una squadra da Europa League. Certo che convincere un giocatore a venire in una squadra che non gioca l'Europa è difficilissimo, basta vedere cosa è accaduto a Milinkovic-Savic. La sua valutazione dopo un anno in chiaroscuro è calata drasticamente".

Su Balotelli: "È un buon giocatore ma ci devono essere le condizioni per poterlo gestire al meglio. La natura l'ha fornito di un grande talento ma non è stato ancora in grado di accompagnare le sue qualità con la continuità. Sarebbe a parametro zero ma ha un ingaggio molto alto e la sua presenza cambierebbe gli equilibri nello spogliatoio: va valutato per bene. Un ingaggio di questo tipo creerebbe dei meccanismi nello spogliatoio difficili da gestire. Penso anche a Chiesa: se porti Balotelli a 4 milioni e mezzo, può darsi che Chiesa voglia guadagnare di più".

Su Pol Lirola: "È giovane e ha fatto un buon campionato. Però un conto è giocare in una squadra senza grandi pressioni, alla Fiorentina la pressione sarebbe al top. Bisognerebbe vedere come reggerebbe l'impatto. Tecnicamente sarà il campo a dimostrare la bontà dell'operazione".

Su quanto è cambiato il calcio: "Il calciomercato si evolve ogni anno. Con l'avvento degli agenti che si occupano anche di fare da intermediari e c'è gente che ci guadagna tanto. La dice lungo su come è cambiato il mondo del calcio. Bisogna avere persone perbene ed oneste intorno, in modo da contenere i prezzi delle operazioni. Cessioni come Pogba e De Ligt hanno portato allo stesso agente tantissimi soldi. Adesso i Presidenti vogliono fare in prima persona e succede che gli agenti bypassino i direttori e si mettano d'accordo direttamente con loro".
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17/07/2019, 14:54

BUONA LA PRIMA. PER MONTELLA E MOLTI ALTRI.



Le indicazioni che sono arrivate dalla partita contro il Chivas Guadalajara possono far sorridere Vincenzo Montella, nonostante le preoccupazioni degli scorsi giorni per una preparazione che per forza di cose sta andando a rilento.

Nonostante degli avversari nettamente più preparati dal punto di vista fisico - pur con evidenti limiti tecnici - la Fiorentina è riuscita comunque ad offrire un'ottima prestazione guadagnando una vittoria che, in un modo o nell'altro, è importante e può dare un segnale ottimo all'ambiente.

Lo ha sottolineato anche lo stesso tecnico viola dopo la partita: vincere fa sempre bene e una squadra si deve abituare a farlo. Tanto più se si tratta della prima vittoria (se escludiamo il 21-0 col Val di Fassa Team) del tecnico viola da quando è tornato sulla panchina della Fiorentina.

Ma le buone notizie non si fermano qui: dal ritorno al gol di Simeone con la specialità della casa (l'incornata di testa) alla rete di Sottil, abile a insaccare il pallone di sinistro con un colpo da biliardo. E i vari giovani Castrovilli, Terzic (nonostante il rigore più che dubbio procurato), Vlahovic e Zurkowski: la Fiorentina americana ha cominciato con il piede giusto.

Gli impegni che aspettano la squadra viola adesso saranno decisamente più probanti, ma la vittoria di stanotte contro il Chivas aiuterà ad affrontarli con uno spirito decisamente migliore.
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18/07/2019, 14:50

BARONI, CON MONTELLA GRANDE ENTUSIASMO. IL MIO FUTURO.




Riccardo Baroni, giocatore della Fiorentina, ha parlato in conferenza stampa dal ritiro di Moena. Queste le sue parole.

Sul ritiro: "È un ritiro un po' particolare perché ci sono ragazzi con obiettivi diversi per la stagione che verrà. C'è chi andrà in Primavera e chi andrà in prestito o proverà a restare nella rosa della Fiorentina. Comunque abbiamo un obiettivo comune: far bene e dare il massimo".

Sul futuro: "Sono stato felicissimo del primo ritiro con la prima squadra. Adesso vedrò anche insieme alla società quale sarà".

Sul ruolo in campo: "Mi son trovato bene in quella posizione. La fascia da capitano l'avevo già indossata anche se è sempre una responsabilità e un orgoglio. È emozionante".

Sulla presenza di suo padre in tribuna contro il Bari: "Mi fa sempre piacere quando viene a vedermi perché così ho modo di parlare con lui della partita e di cosa è andato bene e cosa no".

Sul marcare Antenucci: "Il Bari aveva un grande attaccante, è vero. È stato bello e impegnativo marcarlo".

Sulla Virtus Entella: "A Chiavari ho vissuto un anno bellissimo culminato con la vittoria del campionato. Non so quali siano le loro intenzioni ma penso che il mio percorso a Chiavari si sia concluso".

Sulla prima settimana con Montella: "L'ambiente era bello carico. Il cambio di società ha dato un po' di brillantezza. Mi son trovato bene con tutti i ragazzi che fanno sentire bene anche i più giovani. Era il mio primo ritiro ed è stato molto bello".

Sulla responsabilità di questo ritiro: "Sì, l'ho sentita visto la mia età. Nella Fiorentina ci sono giovani che si stanno affacciando ora alla Primavera e più che io a dare consigli possono essere partite come quella di oggi".
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19/07/2019, 14:43

GHIDOTTI A FV, PER FIRENZE DISSI NO ALL'ESTERO: VIOLA, CRESCO E TORNO DA TE. DRAGOWSKI.



Iniziano pian piano a spiccare il volo le pianticelle viola che in questi ultimi anni sono stati protagonisti con la maglia della Fiorentina Primavera. L’ultimo in ordine di tempo che ha lasciato Firenze è il portiere Simone Ghidotti, che dopo cinque anni di settore giovanile in riva all’Arno si appresta a cominciare la sua carriera tra i professionisti, andando a ricoprire il ruolo di estremo difensore alla Pergolettese, squadra che nel prossimo campionato giocherà nel girone A della Serie C. Firenzeviola.it ha raccolto a caldo e in esclusiva le prime impressioni di Ghidotti, protagonista di una stagione di grande livello sotto l’aspetto della continuità.

Simone, è arrivato anche per te il momento di lasciare Firenze: dispiaciuto?
“Questa esperienza rappresenta per me l’inizio del percorso tra i professionisti e quindi il lavoro nel calcio dei grandi: ho scelto la Pergolettese perché mi ha convinto come società in tutti i suoi aspetti e per l’insistenza con cui mi hanno cercato. Dispiace sempre lasciare Firenze ma è un salto che prima o poi dovevo fare”.

L’anno scorso la tua crescita è stata esponenziale…
“La scorsa stagione è stato positiva sotto tanti aspetti: sono cresciuto molto e si è realizzato per il nostro gruppo il sogno che tanto abbiamo rincorso, ovvero la vittoria della Coppa Italia”.

Per te anche qualche chiamata in prima squadra: quanto è servito lavorare coi grandi?
“Stare al centro sportivo con Lafont e gli altri è stato molto di aiuto per la mia crescita, non solo dal punto di vista tecnico ma soprattutto caratteriale: ho avuto l’opportunità di confrontarmi con giocatori e uomini più grandi di me e ho imparato tanto”.

In passato hai avuto offerte dall’estero ma hai scelto di restare in viola: perché?
“Perché Firenze e la Fiorentina sono state per questi cinque anni la mia seconda famiglia: mi sono trovato benissimo e spero di tornarci presto. Non ho mai avuto dubbi sulle mie scelte, anche quando si è trattato di rinnovare il contratto (fino al 2022, ndr)”.

A Firenze l’anno prossimo toccherà invece a Dragowski: da compagni di reparto, credi che sia pronto?
“Drago è un portiere di grande personalità. A Empoli ha fatto molto bene e penso che sia arrivato per lui il momento giusto di far vedere di che pasta è fatto anche a tutta Firenze”.
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20/07/2019, 14:51

SOTTIL E IL PALCOSCENICO AMERICANO.


È stato uno degli osservati speciali fin dal ritiro di Moena, e negli Stati Uniti l'attenzione è cresciuta forse ancora di più. Riccardo Sottil, autore del gol vittoria contro il Chivas che gli è valso il premio di miglior giocatore della sfida, fin dal primo giorno in cui ha vestito la maglia viola da allenamento in Trentino ha avuto solo una convinzione: dimostrare di essere all'altezza della Fiorentina.

E anche in conferenza stampa al fianco di Montella ieri (QUI le sue parole) ha voluto sottolineare la volontà di convincere il mister viola a dargli fiducia e confermarlo nella rosa della Fiorentina che verrà.

Anche e soprattutto per questo le offerte per il giocatore sono state messe tutte in stand-by, in attesa di capire quale ruolo Montella potrà disegnare attorno al talento cresciuto nelle giovanili viola. Una volta conclusa la tournée si tireranno le somme e si deciderà il da farsi.

Contro Arsenal e Benfica, intanto, ci saranno probabilmente due test decisivi per capire il futuro del classe '99. Se le indiscrezioni della viglia saranno confermate, l'ex Pescara partirà titolare nel tridente con Simeone ed Eysseric. E contro i gunners avrà dunque la possibilità di prendersi definitivamente il palcoscenico viola.
ROMANO ROMANISTA

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