F.C FIORENTINA

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10/08/2019, 15:22

SIMEONE, Sale quotazione Cagliari. Occhio alla Samp.


Il Cagliari lancia la sfida anche per un grande colpo in attacco. Secondo Tuttosport, salgono le quotazioni di Giovanni Simeone della Fiorentina, ma - tiene a sottolineare il quotidiano - occhio anche all'interessamento da parte della Sampdoria per il Cholito.
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11/08/2019, 14:41

I PRO E I CONTRO DELL'ULTIMA SUGGESTIONE DI MERCATO VIOLA.



A due settimane esatte dall'inizio della Serie A la Fiorentina deve ancora prendere forma e il duo Pradè-Barone è al lavoro per donare a Vincenzo Montella quanto prima la rosa definitiva per la prossima stagione.

L'ultima suggestione rilanciata questa mattina da La Gazzetta dello Sport porta ad un nome che ha subito infiammato i tifosi: Jesús Joaquín Fernández Sáenz de la Torre, per tutti Suso. Ma la trattativa ha i suoi pro e i suoi contro.

I PRO - Lo spagnolo sarebbe ottimo per lo schema tattico di Montella​​​: da esterno nel 4-3-3 o nel 4-2-3-1, moduli scelti dal tecnico campano, potrebbe chiudere un tridente di notevole spessore con Boateng e Chiesa. La Fiorentina può contare sull'aiuto del procuratore Alessandro Lucci, lo stesso di Vincenzo Montella e di Milan Badelj, per convincere il giocatore a scegliere Firenze e la nuova Viola di Rocco Commisso. Inoltre, il Milan sembra disposto a sentire eventuali offerte per l'ex Genoa, dal momento che Giampaolo - che comunque ha più volte sottolineato il proprio apprezzamento per le qualità dello spagnolo - gioca con un modulo che prevede uno o due trequartisti, ruolo nel quale Suso sarebbe adattato. L'età del giocatore (26 anni a novembre) infine, è un fattore che valorizza ancora di più il profilo dell'attaccante spagnolo.

I CONTRO - L'ostacolo principale che rende la trattativa complicata è la questione economica. Suso aveva una clausola di 38 milioni di euro valida solo per l'estero scaduta il 15 luglio, ma al di là di ciò già con la Roma i rossoneri non sono mai scesi sotto i 35 milioni di richiesta. Al massimo si potrebbe arrivare a 30 milioni con bonus: comunque una cifra enorme per la Fiorentina, che significherebbe peraltro andare a mettere a segno il colpo più costoso della storia viola da quando ci sono gli euro. Anche convincere il giocatore dal punto di vista economico non sarà semplice: Suso prende attualmente 3 milioni di euro a stagione ma ha più volte chiesto un aumento per rinnovare il contratto. Per questo, anche se la Fiorentina gli può garantire più anni di contratto, solo il lavoro ai fianchi di Pradè e Barone potrebbe far decidere lo spagnolo di accettare la Fiorentina.

Il profilo di Suso per la Fiorentina, dunque, ha i suoi pro e i suoi contro anche se sarebbe certamente un colpo di alto profilo per la Viola impegnata questa sera contro il Galatasaray. Starà agli uomini mercato viola decidere se puntare o meno su di lui.
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12/08/2019, 14:38

ZURKOWSKI, SPERO DI SEGUIRE LE ORME DI PIATEK. SULLA JUVE.



In conferenza stampa si presenta Szymon Żurkowski. Queste le sue parole: "Sicuramente i miei colleghi polacchi hanno avuto una grande carriera, da Piatek a Milik Szczęsny: spero anche io di fare come loro".

Sull'esperienza in USA: "Mi è servita molto per crescere. Gli allenamenti erano duri ma mi trovo molto bene".

Sui modelli: "Direi Fede (Chiesa, ndr)".

Sull'interesse per lui della Juventus: "La transazione con la Fiorentina si è conclusa a gennaio ma io volevo restare con la mia squadra perché eravamo in fondo alla classifica e non li ho voluti lasciare soli. Ora ho realizzato il mio progetto. È vero, c'era anche la Juventus su di me ma sia il mio agente che mio fratello Arek mi hanno detto che la Fiorentina era la scelta migliore".

Sul cambio di proprietà: "Per me non è cambiato niente, la società vuole sempre vincere. Ora è tempo di giocare e segnare".

Sulle proprie caratteristiche e sul ruolo: "Le parole di Dragowski mi hanno fatto piacere. È vero, non mi stanco mai. Per quanto riguarda il ruolo in campo a me non importa, l'importante è dare sempre il massimo".

Sul numero di maglia: "Il 27, perché il 7 è il mio numero fortunato e siccome il 7 era già preso allora ho scelto il 27. È il numero con cui ho cominciato a giocare a calcio".
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13/08/2019, 15:15

BROCCHI A FV, FIRENZE GRANDE AMORE, PRANDELLI GARANTÌ PER ME. SU BOA E CHIESA.



"Verona la fidanzata, il Milan la mia grande famiglia, la Lazio la seconda famiglia che non pensavo di trovare dopo quella rossonera e Firenze il grande amore". Fiorentina-Monza in Coppa Italia riporta al Franchi, da allenatore avversario, Cristian Brocchi che non ha mai nascosto la voglia di vivere questa sfida con la Fiorentina, sua ex squadra per una sola stagione ma vissuta intensamente. "Io associo le poche squadre dove sono stato a momenti di vita e Firenze è appunto un grande amore, nato nell'estate 2005 e vissuto intensamente per una stagione intera - racconta in esclusiva a Firenzeviola.it - con passione e grande coinvolgimento reciproco con la maglia, i tifosi e la città. Sarà emozionante tornare al Franchi perché quella a Firenze credo sia stata una delle mie tre migliori stagioni in carriera".

Ti volle fortemente Cesare Prandelli... "Di allenatori con cui ho avuto un bel rapporto ne ho avuti diversi ma con Prandelli c'è stato qualcosa di grande. Fui il suo primo acquisto e devo dire che il mio arrivo non scaldò subito l'ambiente ma Prandelli ci mise la faccia per me e garantire quell'acquisto. Mi ha fatto sentire importante ed io ho cercato di ricambiare mettendoci tutto me stesso, il rapporto fu bello, pulito e per questo particolare".

Che Fiorentina era? "Eravamo un bel gruppo di ragazzi con la voglia di giocare e di stare insieme. I risultati poi aiutarono, ma faccio fatica a nominare qualcuno in particolare perché farei torto agli altri, da Pancaro che già conoscevo, a Jorgensen, Ujfalusi, Dainelli, ai più giovani Pazzini, Montolivo. A me ad esempio era stato detto di seguire un giovanissimo Bojinov e facevo fatica a tenerlo... (ride, ndr)"

Che Fiorentina si aspetta ora? "Mi aspetto una Fiorentina rinnovata che con la nuova proprietà ha ritrovato quell'entusiasmo che si era assopito e che ha fatto mettere da parte la negatività che ha inciso sulle ultime stagioni. Penso che la squadra ne tragga giovamento da questo nuovo clima, inoltre ci sono giocatori forti e di sicuro sarà una stagione in cui potrà ritrovare l'Europa".

Lei ha allenato Boateng, che ricordi ha di lui? "Veniva da un problema al ginocchio e nella mia breve esperienza al Milan non stava dunque benissimo però, come dissi anche nella mia ultima intervista da allenatore del Milan, è stato uno di quelli che mi ha dato di più come impegno, professionalità e voglia di stare in campo. Si deve sentire però un giocatore importante per la squadra è sono sicura che a Firenze queste motivazioni le avrà".

Sul mercato si fanno tanti nomi tra cui quello di Balotelli e Ibra: "Per me è fantacalcio ma se dovesse venire Balotelli, lui ha un talento incredibile. Al Milan mi accolse benissimo, si divertiva ad allenarsi ma è uno di quei giocatori che va trattato a parte nel senso che va capito. Se la notizia fosse vera anche lui, come Boateng, si esalterebbe in una piazza come la Fiorentina e potrebbe ritrovare motivazioni anche in chiave azzurra".

Chiesa può essere considerato un acquisto? Non so come è la situazione specifica ma io ho sempre pensato che un giocatore deve starci in una squadra se vuole, se ha motivazioni e feeling con l'ambiente e se è fiero di indossare quella maglia".

Una maglia di cui sembra fiero Badelj, tornato dopo una stagione alla Lazio: "Credo sia stata una mossa importante perché aveva una grande considerazione inoltre dà quelle garanzie a centrocampo che si fa fatica a trovare in altri giocatori".

Lei è tornato con Berlusconi e Galliani ma ci sono sempre più proprietà straniere, che effetto le fanno? "Conta la passione. Noi siamo legati alle vecchie figure del presidente che dava tutto per la propria squadra e ad una visione del calcio romantica ma questo sport ha bisogno di forze economiche ingenti. L'importante è che chi arriva ci metta anche passione per rispetto ai tifosi che vivono per la squadra".

Veniamo al suo Monza, che squadra è? "Quella che sto vivendo è un'esperienza importante e ci sono tante aspettative perché la proprietà è di serie A. Ma non bastano Berlusconi e Galliani, non si poteva vincere tutto e subito perché i successi vanno costruiti su basi solide. Certo è che abbiamo iniziato un nuovo percorso da gennaio pur con qualche errore e la sfortuna di una Coppa Italia e dei playoff persi che hanno lasciato l'amaro in bocca. Ma ora non ci nascondiamo perché è stata costruita una squadra forte per andare in serie B anche se vincere la serie C è molto difficile".

Un appello ai tifosi per domenica? "Permettetemi di farlo innanzitutto ai tifosi del Monza perché questa è un'occasione incredibile per noi, di poter giocare questa sfida in un grande stadio e li invito dunque a seguire la squadra. E spero di trovare un Franchi pieno come quello che mi ricordo io e di poter salutare e abbracciare dunque anche tanti tifosi viola".
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14/08/2019, 15:10

LEGA, Accolta richiesta per fascia di Astori.


La Fiorentina comunica, con grande piacere, che la Lega Calcio ha accolto la richiesta del Club Viola di continuare a usare, anche per la Stagione 2019-20, la fascia da Capitano di Davide Astori.
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15/08/2019, 15:14

LIROLA, Il terzino offensivo nel segno dei big.


Nato a Mollet del Vallès il 13 agosto (dunque fresco di festeggiamenti) 1997, Pol Lirola dà inizio alla propria carriera nelle giovanili dell'Espanyiol, suo team del cuore nonché rivale del Barcellona. Nel novembre 2014 fa il suo esordio in seconda squadra, dove convince gli osservatori della Juventus, un anno dopo, a portarselo nella propria Primavera: stagione dura, che induce il giocatore ad accettare l'opzione Sassuolo, nella cui prima squadra potersi fare le ossa.

Lirola riesce a mettere subito in evidenza quello che è il suo maggior pregio, attaccare (come i suoi idoli dichiarati, Dani Alves e Philipp Lahm), siglando nel settembre 2016 il primo storico gol dei neroverdi in Europa, contro l'Athletic Bilbao. Durante l'ultima stagione, lo spagnolo ha collezionato 35 presenze, condite da 2 gol e ben 6 assist, numeri che hanno persuaso la Fiorentina la quale dopo tanti anni torna finalmente a vantare un terzino destro di ruolo.
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16/08/2019, 15:22

PASSI AVANTI.


La trattativa tra Fiorentina e Udinese per Rodrigo De Paul va ormai avanti ad oltranza da qualche settimana. E nonostante il ds Pradè si fosse detto inizialmente scettico su un possibile arrivo dell'attaccante argentino in viola, piano piano le parti si sono sempre più avvicinate e anche se la distanza tra le società persiste la Fiorentina non demorde e ci sta provando sul serio per il classe '94 di Sarandì.

Questo perché il profilo di De Paul convince tutti in casa Fiorentina. Dal ds che lo riabbraccerebbe dopo l'esperienza ad Udine, alla proprietà che porterebbe così a casa il primo grande colpo, ai tifosi che con De Paul sognano un attacco completato da Chiesa, Boateng e possibilmente un ulteriore prima punta. Senza contare che Montella potrebbe così sfruttare la duttilità tattica del giocatore schierandolo sia esterno nel 4-3-3 che trequartista in un 4-2-3-1.

Ecco quindi che Sportitalia ha rivelato un dettaglio fondamentale per il prosieguo della trattativa: Fiorentina e giocatore hanno trovato l'accordo per il suo approdo in viola. Un primo passo che non vuol dire tutto ma vuol dire molto. Adesso resta da convincere l'Udinese ad abbassare il prezzo fissato attorno ai 40 milioni di euro. Con qualche formula particolare (si pensa al prestito oneroso con obbligo di riscatto) la Fiorentina può mettere definitivamente le mani su un giocatore che segue da molto tempo. Fiorentina-De Paul: passi avanti nella trattativa.
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17/08/2019, 15:26

TREGUA PRIMA DI CALARE IL TRIS.


Tregua fino a lunedì, meglio martedì. Poi la ditta Pradè-Barone tireranno fuori dal cilindro le soluzioni migliori possibili per completare la rosa, si parla di minimo tre giocatori poi gli altri sarebbero aggiustamenti in base alle uscite. Fascia sinistra e attacco i due reparti scoperti, dove però Biraghi e Simeone sono l'ago della bilancia. Il terzino viola ha una grande opportunità di tornare nel club dove è cresciuto, l'Inter, e di giocare in Europa con una stipendio di gran lunga superiore. Il club nerazzurro sa bene però che per togliere un giocatore alla Fiorentina (oltre ai soldi) quest'ultima deve avere un'altra soluzione pronta per la fascia.

Lo scambio con Politano (penalizzato all'Inter dal 3-5-2 di Conte ma conteso anche dall'Atalanta che in più ha la carta Champions) riempie una casella importante nell'attacco viola ma non sistema l'eventuale partenza di Biraghi. Per questo si è parlato di un inserimento da parte dell'Inter del terzino Federico Dimarco anche se l'entourage secondo quanto raccolto da Firenzeviola smentisce che il giocatore sia sul mercato. L'aiuto può arrivare allora dall'altra sponda milanese, con Laxalt che è in uscita. Terza soluzione, puntare su Terzic con una chioccia come lo svincolato Pasqual che ha tante offerte di A e B ma che per restare a Firenze farebbe carte false.

Davanti restano le incognite maggiori perché la Fiorentina punta su un esterno d'attacco forte: Politano sarebbe l'ideale per il gioco di Montella, Ribery resta il sogno nonostante i problemi di ingaggio e De Paul è un nome difficile da raggiungere e che Pradè oggi ha voluto smentire anche per evitare problemi con la sua ex squadra ("Accordo con lui? Prima ne avrei parlato con Pozzo"). Resta inoltre il dubbio del centravanti. Simeone in Italia piace alla Sampdoria che lo scambierebbe con Gabbiadini che però non convince ed anche per lui fioccano le smentite dell'entourage su un approdo a Firenze (dove a gennaio fu in ballottaggio con Muriel). L'alternativa è la Spagna dove la zia procuratrice non avrebbe problemi a trovargli una sistemazione.

Per Montella restano i nomi di Llorente (che in serie A contendono anche Napoli e Lazio, forse più vicine dei viola, con il fratello manager che vuole una cospicua commissione per sé e un triennale per l'ormai 34enne Fernando) e quello del figliol prodigo Kalinic. Un'idea che però all'ambiente viola, visto l'addio burrascoso, piace poco anche perché preferirebbe un nome e un'idea nuovi e non una minestra riscaldata visto anche che il croato ha poi fallito al Milan proprio con Montella e all'Atletico. Pedro e Diego Rossi le soluzioni che vengono da lontano. Certo, Montella preferirebbe qualcosa di più sicuro e pronto al campionato, ma i due nomi non sono da escludere. Insomma con il Napoli che incombe la settimana sarà di fuoco non solo per la squadra ma anche per Pradè che deve riempire le ultime e importantissime caselle.
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18/08/2019, 15:18

LA PRIMA VOLTA.


La prima gara ufficiale del 2019-2020. La prima partita vera, con un risultato determinante. La prima al Franchi della proprietà americana. Per questi e per tanti altri motivi, Fiorentina-Monza oggi non sarà certo una sfida qualsiasi.

Alle 18.15 Montella e i suoi uomini, con una squadra ancora in cantiere e almeno altre due-tre pedine importanti attese prima della fine del calciomercato, affronteranno il club di Berlusconi nel terzo turno di Coppa Italia con l'obiettivo di ripagare fin da subito il grande entusiasmo portato da Rocco Commisso. Aria fresca, maggiore fiducia e ottimismo in vista del futuro, uno scenario totalmente differente rispetto a quello con cui si era chiusa la passata stagione.

Tanta, dunque, la curiosità di vedere i viola all'opera, nonostante l'avversario odierno sia "solo" una formazione di Serie C. Fra una settimana, d'altronde, si comincerà a fare davvero sul serio e al test all'esordio col Napoli la nuova Fiorentina made in USA dovrà assolutamente arrivare preparata, nelle gambe e nella testa. Ecco perché battere il Monza con una prestazione convincente questo pomeriggio diventa un vero e proprio obbligo per Boateng e compagni, chiamati al primo piccolo passo del lungo, tortuoso e affascinante percorso che li aspetta quest'anno.
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19/08/2019, 15:03

LA VOLTA BUONA?.


In principio è stato De Rossi. Poi Nainggolan. Adesso la Fiorentina spera che la storia di questa estate, fatta di no dettati dal cuore più che dagli stimoli, possa avere un altro esito parlando dell'obiettivo Franck Ribery. Ieri Pradè è stato chiaro: "Se vuole restare nel calcio che conta, lo aspettiamo a braccia aperte". Un'apertura degna di nota che infatti ha immediatamente fatto il giro d'Europa. L'intento era proprio questo: far capire al campione francese quanto la Fiorentina sia vogliosa di accoglierlo al Franchi per rilanciare le proprie ambizioni ma anche per legare il nome di un giocatore che ha fatto la storia del Bayern e della Nazionale francese, al nuovo corso targato Commisso.

Un colpo che porti esperienza a una squadra in cerca di se stessa. Che porti cattiveria e voglia di vincere, sempre. Un profilo che sarebbe stato impossibile anche solo da nominare fino a pochi mesi fa e che ora invece pare davvero intenzionato a valutare l'ipotesi di legarsi al nuovo corso viola. Anche Montella sorrideva sornione in conferenza quando gli è stato chiesto lumi in merito a questa potenziale trattativa, sintomo che, diversamente da quanto fatto per l'ex capitano della Roma e al Ninja, le basi per trovare un accordo ci siano eccome.

Inutile dire che alla Fiorentina serva più del "solo" Ribery, ma è anche bene ricordare cosa significherebbe portare un giocatore così affermato a Campo di Marte. Con le dovute proporzioni, si potrebbe parlare del Cristiano Ronaldo alla fiorentina. Un giocatore che sposta gli equilibri e che anche in chiave brand, rilanci da subito un progetto destinato a puntare sempre più in alto.
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