F.C FIORENTINA

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09/09/2019, 15:16

ORRICO A FV, CHIESA RISCHIA L'AZZURRO. MONTELLA È OK.


Parallelamente alla sosta per le Nazionali, si è aperta la settimana che condurrà al big match di campionato contro la Juventus. Per analizzare i temi più caldi in casa Fiorentina, FirenzeViola.it ha contattato in esclusiva l'ex allenatore, tra le altre dell'Inter, Corrado Orrico.

Orrico, che idea si è fatto su queste prime giornate, al di là delle sconfitte?
"La Fiorentina non è ancora giudicabile. Si tratta di una squadra che ha perso giocatori importanti e acquistati alcuni buoni, ma ci vuole un po' di tempo perché Montella non ha la bacchetta magica. Il primo tempo della sfida contro il Napoli era pieno di speranze positivissime, poi la sconfitta, che tra l'altro i viola non meritavano, ha fatto dimenticare tutto. Ma quella prima metà di gara è esattamente il modello di Fiorentina che bisogna aspettarsi".

Lei quindi non attribuisce colpe a Vincenzo Montella.
"No, perché credo che sia un bravo allenatore. Vedrete che saprà ripetere quel che aveva organizzato in occasione della prima di campionato contro il Napoli".

Pensa che sia stato un bene trattenere Federico Chiesa a priori?
"Beh lo vedo un po' confuso, ma era chiaro che pagasse il prezzo di questa notorietà eccessiva che ha acquistato. E ovviamente anche l'incertezza sul fatto di andare via o meno da Firenze ha contribuito. Chiesa è al centro di una situazione che, per la sua giovane età, non è schermato a sopportare dal punto di vista mentale. Andrà aspettato".

Mentre come valuta le sue ultime prestazioni in Nazionale?
"In generale il suo futuro potrebbe paradossalmente essere lontano dall'azzurro, perché si profila una Nazionale sempre meno personalista. Se Chiesa vuole che questo non accada dovrà mettere al primo posto la qualità, facendola prevalere sulla quantità. Solo allora potrà essere più decisivo nei pressi dell'area di rigore, fattore poi determinante".

Sabato a Firenze arriverà la Juventus: che partita si aspetta?
"E' molto semplice. In passato la Fiorentina ha saputo anche strapazzare i bianconeri, ma era un'altra Viola. Oggi la Juve è molto più difficile da battere: se la squadra di Montella riuscirà a ripetere il primo tempo giocato col Napoli potrà rendere la sfida incerta, altrimenti vinceranno senz'altro gli avversari".
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10/09/2019, 15:21

VIERCHOWOD A FV, TROPPI GOL SUBITI. MONTELLA NON DEVE SFIDARE LA JUVE SUL GIOCO.


Pietro Vierchowod in carriera ha difeso sia le maglie di Fiorentina che Juventus, ed in occasione della sfida tra le due squadre che apre la 3^ giornata di Serie A, noi di FirenzeViola.it l'abbiamo contattato in esclusiva. Partendo ovviamente dalle sensazioni sull'incontro:

"Se si analizzano le squadre poco da dire. Ma con orgoglio e determinazione si può mettere in difficoltà la Juve. Questa Fiorentina però per me prende troppi gol. Dovrebbe sistemare la fase difensiva: bello giocare bene ma esiste anche la fase di non possesso. Ad oggi pecca un po' in questo. Fa la differenza anche non prendere i gol nel nostro campionato... Alla Juve non vanno dati 40 metri di spazio dietro la linea, hanno giocatori così forti e veloci che se gli lasci metri gli fai fare la partita che vogliono. Ma non serve neanche schiacciarsi troppo. La linea difensiva deve stare 10 metri fuori dall'area, la squadra compatta e pronta a ripartire in contropiede. Se vuoi dimostrare di giocare alla pari, sei morto. Se la Fiorentina è quella vista di recente, finisce male. Se invece gioca in modo intelligente, di rimessa, può fare un buon risultato. Se Montella gioca a viso aperto, ha già perso".

Chiesa potrebbe recitare un ruolo importante...
"Per forza, anche la Juventus ci ha fatto un pensierino. Giocatore valido, che davanti sa fare la differenza. Non si può discutere, e se la Juve ci aveva messo sopra gli occhi, le qualità le ha".

Sulla sua serenità possono aver inciso anche i tempi del mercato?
A fine ritiro il mercato deve essere chiuso. Punto e basta. Non si può stare un mese a discutere sul futuro. Un tempo le cose erano più semplici. Un ragazzo giovane come Chiesa può anche rimanere frastornato. Quest'anno può consacrarsi in modo definitivo. La Juve se ti vuole non ti vuole per 6 mesi e basta. Ora porti la Fiorentina ad alti livelli e vedrà che non ci saranno problemi di sorta".

Proprio su Ribery, che ne pensa del suo arrivo?
"È stato un grande giocatore, forse con l'età è meno importante. Anche se non segna molto, salta l'uomo e crea tantissimo".

Chiusura sulla Juve. C'è speranza anche per le altre quest'anno oppure no?
"Dopo il 3-0 col Napoli la Juventus si è distratta. Quello che mi fa specie è vedere i bianconeri che prendono tre gol. Queste distrazioni possono anche permettere gli inserimenti di altre squadre per la lotta al titolo, penso soprattutto all'Inter".
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11/09/2019, 15:27

BOATENG, Mi mancava giocare. A Barcellona.
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Kevin-Prince Boateng, centrocampista della Fiorentina ha parlato alla Bild in un'intervista. Ecco le sue dichiarazioni principali: "Mi mancava decisamente giocare, per me e per la mia carriera andare a Barcellona non è stata una buona scelta. Non ero dietro a Suarez, ma molto dietro nelle gerarchie... Ecco perché non vedevo l'ora di giocare di nuovo. Ho dovuto andarmene per essere pronto di nuovo e felice nella mia testa. Dembele? È molto calmo, non parla molto. Per me è ancora come un bambino. Devi prenderlo così com'è e può darsi che arrivi troppo tardi. Ci sono giocatori che lo fanno in segno di sfida, ma per lui è diverso, è proprio come un ragazzino, uno che guadagna molti soldi, uno che è estremamente pubblico. Devi indicarlo nella giusta direzione. Se non impara, allora è colpa sua. Per me, è ancora un ragazzino che è stato gettato in questa grande piscina, improvvisamente ha perso 150 milioni di euro durante la notte e in qualche modo non sa nemmeno come funziona tutto, perché vuole solo giocare a calcio".
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12/09/2019, 15:16

OCTAVIO A FV, PEDRO AVRÀ LA 9 DEL BRASILE. JUVE? COI TIFOSI.


Pedro vede la Juventus sempre più da vicino. Il brasiliano, che ieri si è ufficialmente presentato ai suoi nuovi tifosi, sta facendo progressi sotto l’aspetto fisico e per la gara contro i bianconeri ha ottime chance di essere convocato per assistere almeno dall’inizio alla partita dalla panchina. Un primo passo importante per il centravanti, che Firenzeviola.it si è fatta descrivere attraverso la voce di un altro brasiliano ed ex viola molto fresco ovvero Octavio, meteora gigliata nella stagione 2014/15 che dopo alcune esperienze in Europa adesso è tornato in Brasile, dove di recente è stato in forza nel Perilima, squadra che milita nel campionato di Serie A dello stato brasiliano di Paraíba.

Octavio, cosa ci può dire del trasferimento di Pedro alla Fiorentina?
“Non conosco personalmente Pedro ma ho visto un sacco di partite del Fluminense perché ho seguito con attenzione il mio amico Gilberto: il nuovo attaccante viola è davvero un gran centravanti, che in questo momento ricopre una posizione che il Brasile stesso sta cercando per la sua Nazionale. Penso che la Fiorentina rappresenti uno step importante nella carriera di Pedro. Con un acquisto del genere i viola si sono proiettati tra i club più importanti d’Europa”.

Cosa si dice di Pedro in Brasile?
“Senza ombra di dubbio Pedro è visto come il predestinato detentore della maglia numero 9 della Seleção. Bisogna solo scommettere su di lui e dargli spazio affinché possa esplodere”.

Cosa può rappresentare Pedro per il futuro dei viola?
“La Fiorentina quest’anno sta costruendo una squadra molto forte. La sto seguendo da lontano e ho visto che finalmente sono tornati a vestire la maglia viola nomi molto importanti. Tutto ciò potrà aiutare Pedro a crescere e a confrontarsi presto anche con un palcoscenico internazionale. Sono convinto che possa diventare uno degli attaccanti più forti della squadra e tutto ciò gli spalancherà le porte della Nazionale brasiliana”.

Sabato andrà in scena Fiorentina-Juventus, una sfida che anche lei nella sua parentesi italiana ha vissuto da vicino…
“È una grande partita: sia i viola che i bianconeri sono due grandi squadre e ci sarà di certo un condensato di emozioni. Ricordo ancora il match che vidi al Franchi (gara finita 0-0 il 5 dicembre 2014, ndr): anche se purtroppo non scesi in campo, ero in tribuna in mezzo ai tifosi e ho vissuto a pieno quel match. Se i viola faranno gruppo grazie a Montella e ci sarà un tifo incessante, la Fiorentina potrà uscire dal campo con un risultato positivo, magari anche con una vittoria: niente è impossibile”.
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13/09/2019, 15:06

MONTELLA, RIBERY GIOCHERÀ. JUVE NON IMPOSSIBILE. IO IN BILICO? SENTO FIDUCIA DEL CLUB.



Alla vigilia della sfida contro la Juventus, l'allenatore della Fiorentina Vincenzo Montella ha preso la parola nella sala stampa "Manuela Righini" dello stadio Artemio Franchi.

Sulla condizione di Ribery: "Sta bene, forse non ha i novanta minuti. Ma anche col Perugia è restato in campo più di quello che pensassimo, quindi se ha voglia giocherà".

Sul falso nueve: "Si dà troppa interpretazione a questo, abbiamo calciatori con caratteristiche diverse. Alla prima partita questo ci ha dato grossi vantaggi".

Sulla Juventus: "Negli ultimi otto anni ha perso davvero pochissimo, però io credo che dalle partite impossibili nascono le grandi storie. Penso che dovremo mettere in campo il nostro massimo".

Sulla condizione di Caceres: "All'inizio credevo fosse un po' indietro, poi in nazionale ha giocato 90' minuti. Ieri si è allenato con il gruppo, può giocare ovunque e quindi rappresenta per noi un jolly".

Sul ritorno di Sarri: "Mi fa piacere, nella nostra carriera ci siamo incontrati spesso. E' un piacere ritrovarlo".

Sul suo stato d'animo: "Sono motivato, ho voglia di lavorare e finalmente lo posso fare con tutta la rosa al completo. Sono stimolato, oggi inizia la nostra storia: comincia il nostro campionato in termine di punti e continuità di prestazioni".

Sulla partita da brividi: "Dà il massimo delle motivazioni. Perché giochi con la più forte degli ultimi dieci anni e perché c'è una rivalità storica".

Sulle non-vittorie dal dicembre 2018: "Ogni allenatore viene giudicato per il proprio lavoro, è normale. Ora fatemi lavorare, ancora non ho iniziato con la squadra al completo: io sono sereno".

Sull'utilizzo di Lirola e Dalbert: "Col Napoli abbiamo fatto una partita strepitosa, con tanti giocatori ai primi passi in Serie A. A Genova c'è stato un passo falso, ma in entrambe le gare è stata dimostrato impegno ma anche mancanza di esperienza. I due terzini sono certamente offensivi, cosa che ci possiamo permettere se siamo sicuri che nella partita abbiamo la prevalenza nel mantenimento della palla".

Sulla sfida Ribery-Ronaldo: "E' una partita nella partita. Sono entrambi vincenti, ma non credo che debbano deciderla per forza loro, ci sono altri giocatori in campo".

Se crede nella vittoria: "Certo, perché è già successo e può risuccedere. Non servono tante parole, quanto la mentalità".

Sulla sua messa in discussione: "Io sento grande fiducia da parte della società, ci parliamo in continuazione. Per me sarebbe folle preoccuparmi, abbiamo appena iniziato e cambiato diciotto calciatori. E' stato fatto tutto con i tempi che il mercato permetteva. Sento fiducia totale".

Sul rendimento di Chiesa: "Lo vedo felice. Da quando sono arrivato non ha mai segnato, mi auguro che lo possa fare".

Sul modo di lavorare di Sarri: "Loro hanno tre squadre e tante opportunità. Pressano alti, dovremo avere una serenità mentale per poter giocare in un certo modo. Ripeto, è una partita difficile ma stimolante".

Se Sottil può essere pronto: "Ha fatto una grande partita contro il Napoli, può migliorare tantissimo e avrà la sua opportunità".

Sui malumori in casa Juve: "Sono cose normali. Su Can e Paratici non posso dire niente, ma ci sono delle scelte che un allenatore deve fare: se un calciatore viene lasciato fuori, è normale che ci resti male".

Sulla pressione degli avversari: "Contro le grandi squadre non sai mai come possano pressarti, noi dobbiamo pensare a fare la nostra partita".

Sulla condizione di Pedro: "Ha grandissima voglia ma è un po' indietro rispetto ai suoi compagni di reparto".

Sul clima afoso: "Sarri sarà contento... Ha sempre voluto giocare di pomeriggio (ride, ndr)".
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14/09/2019, 14:55

FORMAZ. UFF., È 3-5-2: RIBERY DAL 1', DENTRO CACERES E DALBERT.


Di seguito le formazioni ufficiali della sfida di Serie A tra Fiorentina e Juventus, il cui fischio d'inizio è atteso per le ore 15:00.

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Caceres; Lirola, Pulgar, Badelj, Castrovilli, Dalbert; Chiesa, Ribery.

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Danilo, Bonucci, de Ligt, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Higuain, Ronaldo.
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ieri, 15:36

LEADERSHIP.


Quasi settanta minuti in campo, alla prima da titolare in maglia viola, per Franck Ribery. Non banale per un trentaseienne la cui qualità indiscussa non ha tradito neppure ieri pomeriggio, al Franchi, contro una Juventus oggettivamente surclassata. Abbondanti i demeriti bianconeri, senz'altro, ma forse per buona parte dovuti ad una grande prestazione da parte della Fiorentina, guidata in tutto e per tutto dal giocatore francese, mai domo.

Praticamente un playmaker in attacco, l'ex Bayern ha incantato il pubblico con la sua solita personalità dirompente al cospetto della storica rivale dei fiorentini senza mai risparmiarsi. Tanta qualità e allergia all'errore che, se commesso, è stato corretto seduta stante, come in occasione della ripartenza di Ronaldo derivata proprio da una sbavatura di Ribery, mastodontico poi nel rimediare frenando la galoppata del portoghese.

Insomma, un pericolo incessante per la retroguardia juventina, considerando oltretutto la sua sorprendente (o forse non più) facilità nei dribbling. Un'ottima risposta pure per Montella, il quale adesso più che mai sa di poter contare sulla condizione quasi completamente ritrovata di una pedina che si rivelerà determinante, non solo per i risultati effettivi della squadra, ma anche nel processo di crescita di qualche pianticella come Castrovilli.

"Tanti all’esterno hanno preso il suo arrivo come un’operazione marketing ma non era così: è forte, è un esempio per i giovani e ci darà tanto sul campo", le dichiarazioni del ds gigliato Pradè che ieri ha voluto, e soprattutto potuto, scacciar via qualsiasi pregiudizio in merito a una iniziativa di mercato evidentemente non impostata per questioni di facciata, bensì sulla garanzia dell'acquisizione di un fuoriclasse ancora in gamba quale è Ribery.
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